24 novembre: l’ombra della morte

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Mondo reale, 24 novembre 1991: Mercury muore per una malattia polmonare correlata all’AIDS nella sua casa di Londra.

Mondo Positivo, 24 novembre 2022: Freddie si risveglia in un letto non suo, e gli è accanto. Hanno capito entrambi di non poter fare a meno uno dell’altro e sentono vicina l’ombra della morte…


Freddie: 24 novembre. La morte in faccia

“Freddie! Sei tra noi?” Sentirmi chiamare per nome mi ha fatto aprire lentamente gli occhi; una mano maschile stringeva intensamente la mia e mi sono limitato a un “sì” con la testa; certo, per esserci ci sono, ma dove? Per un attimo ho addirittura creduto di trovarmi nella casa di Londra e avere accanto Jim, l’uomo con cui vivevo trent’anni fa. D’istinto con l’altra mano mi sono toccato alla base del collo; tutto regolare, la cicatrice era ancora lì senza cambiamenti.

“Che spavento mi hai fatto prendere, Mercury! Non respiravi più. E sapendo oggi che giorno è puoi anche capirmi, vero?”

Di sicuro l’uomo che mi parlava non poteva essere Jim, il mio ex compagno aveva tanti difetti ma non quello di farmi gli enigmi appena sveglio; Di nuovo mi sono grattato alla base del collo e, sedendomi sul letto, ho ricollegato il presente e i ricordi: 24 novembre, trentuno anni fa a quest’ora mi stavano infilando un ago nel collo e avrei perso conoscenza nel giro di pochi minuti, per riprendermi giorni dopo senza più la mia identità. Era morto Freddie, al suo posto c’era Zach Nolan ma adesso perché avevo un’altra volta visto la morte in faccia?

“Fetente di un Ray!” Ho guardato negli occhi la persona di fronte a me senza riconoscerla, rincitrullito come stavo. “Dottor , dimmi dove cazzo mi hai portato.”

“Salvo Mondo sono, non ricordi? Il commissario arrivato dalla Sicilia, dalle ceneri di Montalbano. Mi sei svenuto fra le braccia e ho chiamato subito gli altri miei colleghi per aiutarti.”

Finalmente iniziava a essere di nuovo tutto chiaro: non ero nella mia vecchia Garden Lodge, ma a Bugliano e quello era il negativo che dovrebbe indagare su mia figlia!

Ma perché ero svenuto? Anche in un’altra occasione ero svenuto in ascensore e nessuno aveva mai ritenuto il caso di chiamare un medico. Volevano farmi morire per accontentare i Poteri Forti?

Curioso, Salvo Mondo ha guardato la cicatrice sul mio collo per poi allungare la mano verso di me e toccarla. Ho contato fino a 10 per non tirarmi indietro, ancora a suo tempo il dottor Still mi raccomandava di non permettere agli estranei il contatto con la mia gola. Ma nonostante tutto quel Salvo Mondo mi sembrava affidabile, o semplicemente era l’unica speranza di trovare viva.

“La porta della morte”, rifletteva a bassa voce percorrendo col dito il segno. “Solo >tu sai quanto hai sofferto con quella malattia!”

Ancora un “sì” con la testa, senza dire altro. Mi sono limitato a fargli solo vedere tutti i segni delle flebo che avevo un po’ dappertutto, ma questo sulla gola appariva molto più grosso di un ago; eppure ho percepito un’unica lieve puntura e poi ho perso conoscenza.

“Io non so nulla Freddie per cui lasciami fare ipotesi. E se il famigerato dissanguatore fosse quel dottore Still di cui parli? Io non voglio lasciare nulla al caso!”

Calma Freddie. Calma, e calma. Avrei potuto rispondere male a una insinuazione del genere ma ci ha pensato un inspiegabile attacco di tosse a bloccare le parole prima che uscissero.


Evelyn Sloan: iniziare daccapo

Da quando Raymond Still non c’è più, il progetto del Mondo Positivo è andato un po’ estinguendosi dopo che e la sua compagna hanno ricevuto la per ultime poi come se non bastasse, il loro invece di portare avanti la propria missione si mette ad allevare nutrie abusivamente.

All’epoca avevamo deciso io e Ray che il sangue di Freddie avrebbe convertito solo me e , così da risparmiargli sofferenza inutile e permetterci di essere noi i gifter per tutti i negativi di Bugliano e forse anche del mondo intero ma stando così le cose, con mia figlia in mano al Dissanguatore, bisogna agire mettendo in pratica le più estreme operazioni di emergenza.

Con Freddie ho sempre mantenuto un certo distacco, aumentato ancora di più da quando ho scoperto che è il padre naturale di Tatiana.

Troppo ho fatto per quella ragazzina e fatico ad accettare di vederla legarsi a una persona soltanto avendo letto un annuncio su una piattaforma web; chiunque potrebbe aver scritto la lettera spacciandosi per Freddie Mercury, e quando a Halloween me l’hanno rapita ho pensato immediatamente a una trappola del misterioso “zach nolan uomo in maschera”, all’epoca considerato un maniaco sessuale da mezzo campus.

Il tempo è galantuomo, questo mi sono sempre detta. Darà le risposte a tutto. E infatti così è stato ma nessuna era la soluzione che mi aspettavo: quel negativo, Salvo Mondo, è arrivato di corsa nel mio laboratorio col distintivo della polizia facendomi anche paura poiché l’ho ritenuto un intervento per bloccare alcuni miei allievi che si divertono giocando al Piccolo Chimico fino a far scoppiare qualche contenitore o mandando a fuoco i loro libri.

Invece era tutto vero: ho seguito Salvo e mi ha accompagnato fino alla stanza in cui ho trovato Freddie ridotto malissimo, pallido e pieno di tosse col sangue; anche Raymond Still aveva iniziato così, e tutti ahimè sappiamo che per lui non è finita bene.

Paura andata via in pochi secondi comunque, mi è bastato guardarlo negli occhi per capire che era davvero Freddie Mercury e non aveva una malattia grave com’era successo a Ray tempo prima. C’era solo un HIV incazzato col proprio umano, e sarebbe stato compito mio capire il motivo di quella reazione.

“Sai qual è l’unico modo per calmarlo”, mi diceva Raymond ancora quando era solo agli inizi delle sperimentazioni. “Non vuole che Freddie abbia contatti con un negativo e, in questo caso, sai come comportarti. O vuoi che ti faccia il disegnino?”

Oggi come allora conosco il metodo, ma la domanda resta. Conversione per Salvo Mondo, ma chi deve occuparsene? Io con l’iniezione? O Freddie con l’altro sistema? Il negativo è favorevole? Domande per ora senza risposta.

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