Bungee Jumping alla pro loco di Bugliano!

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Ringraziamo sentitamente la Pro Loco VisitBugliano per averci dato l’occasione imperdibile di provare il bungee jumping gratuitamente e senza impegno. Ci siamo emozionati, abbiamo condiviso tanta adrenalina, e alla fine stiamo tutti bene! GifterAdri.


Le mutande spariscono!

Il grande evento è arrivato! Erano settimane che portavo materiale in Pro Loco senza farmi troppo notare dagli altri studenti del CampusIbuol, ma ormai passare inosservati diventava sempre più complesso perché iniziavano a girare strane voci a proposito di un maniaco sessuale collezionista di indumenti, oltre al già onnipresente dissanguatore.

“Tutte le volte che portiamo un paio di mutande in lavanderia non ci ritorna più indietro e ce ne troviamo almeno quattro di nuove sui letti!”

Questa era la lamentela più diffusa e sono stato accusato di rubare io la biancheria perché, di fronte a chi domandava un mio parere da criminologo in merito ai furti, sminuivo sempre e facevo loro capire che nessun maniaco sessuale porta via gli slip creandosi poi lo scrupolo di recapitarli nuovi alla presunta vittima.

Così oggi ho svelato l’arcano! Ero veramente io a prelevare le mutande appena lavate sostituendole con quelle nuove, perché la Pro Loco ha voluto celebrare l’equinozio di primavera 2022 con un evento gratuito di Bungee Jumping usando gli elastici delle mutande come corde.

L’intenzione dei fondatori era quella di arrangiarsi con la loro biancheria ma siccome la nostra comunità appoggia e aiuta la VisitBugliano in ogni sua iniziativa, ho ritenuto opportuno mettermi in gioco in prima persona.

I soli a non esser stati privati dell’elastico sono gli slip portati da Alison Grant e la sera della loro , non potevo permettere che l’ultimo DNA negativo dei miei primi due andasse sprecato quindi ho preso le mutande così come stavano e le ho chiuse in un posto sicuro coi rispettivi nomi, date, e numero progressivo.

  • 1, Floyd, 30 gennaio 2022.
  • 2, Alison, 21 febbraio 2022.

Discussioni senza fine

Sembra facile essere un . Dai il virus a uno, e subito dopo ti concentri su un altro invece no, qui al CampusIbuol il gruppo dei negativi ha deciso di litigare su chi fra loro deve ottenere il virus per primo: il mio sogno sarebbe diventare gifter di primo grado per tutti quanti ma visto che il giorno dura 24 ore, mi è impossibile anche volendo, seguire più di una conversione alla volta!

Potrei lasciarli da soli durante la febbre del passaggio limitandomi a un paio di messaggi al giorno per sapere come stanno, questo però non è il mio stile e anche il defunto non si aspetterebbe da me un simile atteggiamento.

Con tutte le raccomandazioni che mi ha fatto quando ho appreso il mio nuovo : “abbi cura dei tuoi chaser”, “segui da vicino la loro simbiosi col virus”, e adesso dovrei tradire chi mi ha lasciato una responsabilità così importante? Neanche per idea!

Riflettendo sulle parole di Raymond, ho cercato per diversi giorni di calmare gli animi proponendo ai negativi una serie di attività. Gioco della bottiglia, pari dispari, lancio della monetina o sfera di cristallo con l’assistente vocale ma ogni volta uscivano risultati diversi dalle aspettative comuni e i contrasti fra loro anziché placarsi si accentuavano!

La pro loco risolve i problemi

L’idea risolutiva però, è arrivata da un annuncio della Pro Loco per domenica 20 marzo 2022:

Da: VisitBugliano. La Pro Loco è lieta di invitarvi oggi, dalle 14 in poi, sul ponte Dell’Appeso, situato sul fiume Martellate sul Membro, a fare bungee jumping GRATUITAMENTE!

La sicurezza per questa pratica sportiva, è stata affidata alle nostre sarte, che hanno cucito amorevolmente con gli elastici delle mutande le corde. Ringraziamo Anna Noncadi, Francesca Rimbalzi, Giulia Strappo, Serena Tiodio e Giovanna Miseicaduto per l’aiuto.

All’inizio non mi attraeva quell’evento perché io e il mio virus siamo allergici a qualsiasi tipo di sport e sebbene fossi il maggior fornitore di elastici, avevo cordialmente declinato l’invito anche perché di tutta la comunità solo Floyd Turnpike e lo scrittore amano questa disciplina; ma consentire loro di esser gli unici a partecipare, significava dare a Floyd campo libero per diventare il gifter di Anthony.

E per non discutere ancora, è finita che in questa ennesima giornata di sole, sono tutti venuti con me al Ponte!

Convenevoli

Alle 14 precise ci siamo trovati al Ponte dell’Appeso tutti insieme a eccezione di e , quest’ultima giustificata perché sta ancora lavorando con La Metamorfosi e in questa fase particolarmente difficile del suo incarico non le posso permettere alcuna distrazione.

Siriona De Rocchis invece è un mistero, vuole recuperare il rapporto con papà Rocco e poi quando ci sono le occasioni di parlargli o addirittura prender parte alle sue iniziative in pro loco, lei ha sempre qualcosa di nuovo da studiare.

Da parte mia ho usato tutta la cordialità possibile, stringendo la mano a Rocco De Rocchis e il suo amico Pierino; sarebbe incoerente dare un aiuto alla Pro Loco e poi discriminare i suoi fondatori perché non hanno il virus, ma ho evitato di presentare loro i miei discendenti virali perché Floyd è fresco di conversione, Alison è ancora senza un risultato positivo ufficiale, devono entrare in simbiosi con l’HIV per cui è meglio che evitino il contatto coi negativi in qualsiasi caso.

Anche il sindaco Fabio Buggiani è venuto ad assistere alla manifestazione e ho cercato senza successo di avvicinarlo; per carità lui ha il bug solo nel nome, è l’ennesimo negativo, ma provo una enorme gratitudine nei suoi confronti perché senza di lui probabilmente non ci sarebbe il CampusIbuol né l’università.

Come al solito lui e i fondatori della Pro Loco si sono persi in mezz’ora di chiacchiere, tanto che ho dovuto sgridare Alison perché si era messa a maneggiare il telefono. Anzi, in verità gliel’ho proprio spento e me lo sono infilato io in tasca, per darglielo poi solo a fine evento!

Terminato col sindaco, Rocco ha presentato le cinque sarte e non nascondo la grossa delusione. Mi aspettavo un gruppo di belle ragazze formose e disponibili non certo dei soggetti come quelli!

  • Anna Noncadi: ottantenne piena di rughe e che faceva una gran fatica a parlare italiano, non era chiaro se veniva da Bugliano bassa o si è alzata direttamente dal cimitero.
  • Francesca Rimbalzi: il nome è un programma! Coetanea della collega, è una palla. Sia fisicamente, sia metaforicamente perché è logorroica da morire.
  • Giulia Strappo: questa era sulla settantina e il suo cognome la definiva perfettamente. Risultava più facile contarle i punti di sutura, probabilmente autoprodotti, più che guardare la sua pelle. Avrà voluto farsi un lifting in autonomia?
  • Serena Tiodio: per carità, intrattabile! Quando le rivolgevano una domanda rispondeva sempre a parolacce, bestemmie addirittura. Fumava in continuazione e più di qualche volta mi son trovato la cenere della sua sigaretta addosso.
  • Giovanna Miseicaduto: questa era la più vecchia, avrà avuto novant’anni passati e faceva fatica a camminare. Anche le sue mani tremavano, chissà come ha fatto a cucire le corde?

Bungee Jumping

Finiti i convenevoli saranno state le 15 passate e dopo l’applauso di rito, Rocco ha chiamato: “Chi sale sul ponte? Avanti, il mio primo coraggioso saltatore!”

Forza, capo!

Floyd Turnpike ha fatto un passo avanti e io gli ho toccato il sedere a mano piena. Così, in pubblico senza provare alcuna vergogna da parte di entrambi: Vai, capo, vai! Suo figlio Riccardo però voleva fermarlo: “papà ti prego, è alto, chissà se gli elastici tengono”… Calma, calma. C’è il nostro a proteggerci e dovresti saperlo!

Splash! Nel fiume. Applauso rituale, poi Floyd è tornato su. Bagnato, ma illeso; un’altra occasione persa per diventare io il capo anche dell’FBI! Ma no, a ripensarci non avrei mai potuto perdere il mio primogenito virale.

Le vertigini!

è stato il secondo; lui soffre di vertigini così ho scelto di accompagnarlo in un salto bungee jumping tandem.

Ci siamo legati alle caviglie le corde ricavate dagli elastici delle mutande appartenute alla dottoressa Evelyn Sloan, queste sono piccole soddisfazioni! Siamo finiti nel fiume e quando Rocco insieme a Pierino ci ha tirati su, eravamo bagnati e soprattutto abbracciati. Cosa è accaduto lì sotto? Affari nostri.

Il coraggio di un eroe

Anthony Flynn, lo scrittore, il più spavaldo. Deluso dalle vertigini del suo insegnante ha insistito addirittura per saltare senza elastici, io l’avrei anche incoraggiato ma qui ci sono alcuni suoi ammiratori e non posso permettermi certe uscite.

Ho indossato i guanti per non toccare la pelle di un negativo e insieme a Rocco gli ho messo l’imbragatura più salda possibile. Splash, anche per lui, è tornato a galla senza troppe complicazioni. E niente, dovremo sorbirci l’autore di PozDrinker ancora per un bel pezzo.

Padri e figli

Riccardo il figlio di Floyd invece non ha voluto provare, ha troppo timore dell’altezza! Ragazzone grande e grosso che piuttosto ha voluto stringersi a suo padre facendo la figura del bambino pauroso.

Va bene, sui videogiochi scala le torri ma in reale ha paura della sua ombra.

Se non vedi il vuoto

, il ragazzo negativo non vedente, aveva tutta l’intenzione di partecipare e i fondatori della Pro Loco si erano opposti temendo ripercussioni per la sua condizione ma io non ci sono stato, ho usato ogni mezzo (ricatto incluso) per spiegare quanto lui sia autonomo e mi sono preso la piena responsabilità come poliziotto e accompagnatore.

“Io non vedo il vuoto, figuratevi se ho paura!” Una risata generale per l’auto-ironia di Antonio alla fine ha disteso gli animi di tutti.

Non ho però accettato di accompagnarlo nella caduta, ogni scusa è buona per chiedermi il virus specie quando nel fiume nessuno può vederci; allora l’ho invitato a saltare col suo amico Elias così hanno avuto anche modo di riappacificarsi dopo mesi che litigano.

Tutto bene anche per loro, certo, ma Elias ha mantenuto la propria posizione: fino a quando sono negativi entrambi, lui con Antonio non vuole contatti più intimi di un abbraccio o, come in questo caso, un salto “tandem”.

Persone fragili

Quando è toccato a , sono io che non ho voluto farla saltare; tengo troppo a lei e la considero talmente fragile che potrebbe morire durante la caduta.

Per cui è stato Rocco a guidarla e accompagnarla, un altro salto in coppia stavolta con lei che urlava come una matta per l’adrenalina! Alla fine del salto mi ha guardato e mi ha detto “grazie, Gifter!”

Lasciando il povero Rocco imbarazzatissimo perché il lancio è stato merito suo, fosse stato per me neanche avrebbe provato.

La scimmia urlatrice

Peggio è andata con , la figlia del questore. La mia Enola Gay, chaser insaziabile ma piena di paranoie su tutto e tutti.

Appositamente fra le corde disponibili ho scelto insieme a Rocco quelle ricavate dall’elastico dei suoi slip perché solo in questo modo si è trovata a proprio agio nel lasciarsi cadere!

A sentirla urlare durante il salto, mi sono girato verso Benjamin e Floyd: se questa grida sempre così, il giorno della conversione dovrò portarla in un posto dove non c’è anima viva nel giro di un chilometro.

E difatti non mi ero sbagliato perché pochi secondi prima di fare splash nel fiume, ha urlato: “Voglio il virus!”

C’era pure il questore in Pro Loco e io ho dovuto addolcirgli la pillola. Niente, niente, si tratta solo di un suo modo per dirci che si è divertita. Nulla di più.

Un caso particolare

E Alison? Anche a lei è venuta voglia di saltare appena ha visto noi altri, io però cercando informazioni sul bungee jumping prima di partire ho letto un avvertimento: “per le donne in gravidanza questo sport è pericoloso e va evitato.”

D’accordo, Ali non ha ancora ufficialmente i risultati. Né quello del virus né il test di gravidanza; io però ho il dovere di non farla rischiare, essendo responsabile delle due creature umana e virale presumibilmente già entrate nel suo corpo.

Piccioncini

Tatiana e ChaserNucleus, anche loro erano venuti con me rimanendo sempre in disparte a confabulare. Cos’avranno mai avuto da dirsi!

Mi ero convinto che non fosse uno sport di loro interesse fino a che mi hanno smentito, salendo mano nella mano sulla piattaforma di lancio senza smettere di parlarsi.

Io e Rocco abbiamo cercato pure di intercettare la loro conversazione e, non riuscendoci, ci siamo limitati a legarli per l’ennesimo salto di coppia.

Splash nel fiume anche per loro, quando sono usciti però non avevano più l’espressione sorridente che esibivano prima di lasciarsi andare nel vuoto.

Nuclear, Tati, qualcosa non va?

“No, profiler, no, per me e Tatiana è solo un momento importante! Fammi parlare con Floyd prima…”

Turnpike e Nucleus si sono scambiati qualche sguardo, un pollice alzato e una stretta di mano; anzi, Floyd gli ha addirittura battuto il cinque! Mah, si capiranno tra loro in un linguaggio interplanetario.

Ultimo salto

L’ultima a salire è stata lei, ChaserGloria. Ho evitato di affrontarla per mesi dopo aver scoperto che aveva ingannato il proprio marito con una gravidanza inesistente, così ho chiesto a Rocco se potevo arrangiarmi io a legarle la corda ai piedi e quando lui ha rifiutato, siamo arrivati a un compromesso: avrei scelto io l’elastico più adatto a lei.

Compresa la situazione, Floyd ha allungato a Rocco la stessa corda utilizzata da Nucleus: “è umida ma non preoccuparti, è bella robusta e non ci saranno problemi! Trust me!”

Come poteva il signor De Rocchis, fondatore della Pro Loco, non fidarsi di un agente dell’FBI?

ChaserGloria si è lasciata andare e dopo qualche secondo di tranquillità ho sentito un paio di urli, più di paura che di divertimento, seguiti dal suono familiare: splash! Questa volta però è stata una caduta a peso morto.

Abbiamo aspettato un minuto, poi due, poi sono diventati mezz’ora. un’ora, due… Ma lei non è mai riaffiorata!

Di nuovo Floyd Turnpike ha battuto il cinque a Nucleus: “Good job, Nuclear!” E alla fine ha abbracciato me e Tatiana insieme: “Bel lavoro, siamo un’ottima squadra. Mission accomplished!”

Un tragico incidente come ne possono accadere tanti quando si fanno sport estremi sui fiumi. Eppure nessuno si è preoccupato eccessivamente per la sorte della ragazza… Sinceramente neanch’io.

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