Sono il tuo gifter

Missione complicata per il profiler e HIV di Bugliano: conquistare la fiducia dei negativi, senza mai cedere a qualsiasi provocazione. C’è in gioco molto, molto più della carriera e Adri non può permettersi di sbagliare…

[A cura di: GifterAdri]

Certo piccola, lo so che vuoi il mio virus, e anch’io desidero essere il tuo gifter; anche Tatiana è d’accordo anzi è lei ad avermelo chiesto, ma intanto lasciati dire che sei stata presa in giro! Il liquido presente nei tuoi flaconi era soltanto acqua fresca zuccherata e, come se non bastasse, hai voluto dare 400 euro a un cialtrone come PozVale? Io lo conosco da quando eravamo ragazzi e ti assicuro che è un buono a nulla capace di vendersi bene però tu, bug chaser ingenua come poche, ci sei caduta con tutti e due i piedi.

“I soldi li ho persi ma almeno per il test positivo hai detto che possiamo risolvere…” ChaserCamilla resta impassibile, con la schiena appoggiata alla parete dell’ascensore ancora bloccato. “Davvero, vuoi liberarmi dalla negatività? Ma non qui, ti prego! Non c’è spazio ed è tutto buio!” Veramente non ho alcuna intenzione (e possibilità) di trasmettere in questo momento, fare finta di niente però è parte del mio piano! La stringo a me per rassicurarla, mentre senza farmi notare premo il pulsante che fa partire l’ascensore dando inizio alla lenta, graduale, discesa. Calma e sangue freddo, anima bella. Intanto vieni con me!

“Gifter Adri, ma dove mi porti? Stiamo impiegando troppo tempo a scendere!” Forse è più sveglia di quanto io creda e ciò mi rende orgoglioso: da quanto si legge nei profili criminali quelli che vogliono il virus sono tutte persone con dei problemi, Camilla invece malgrado quel desiderio sembra avere delle ottime potenzialità. Quando finalmente le porte si aprono la prendo per mano. Ora fidati di me piccola chaser, senza fare domande.

Non siamo più nel #CampusIbuol, ci troviamo giù nel seminterrato dove risiedono gli archivi e la grande vecchia biblioteca piena di volumi cartacei; in questo posto ancora non sono stati installati i moderni sistemi di sicurezza e i nostri badge non funzionano, io però ho le chiavi di ogni stanza e armadio perché tutti i miei studi sulla criminologia si sono svolti grazie ai libri archiviati qua dentro!

“WOW!” Camilla si guarda intorno meravigliata: ogni muro ha un altoparlante appeso, esattamente come di sopra dopo che io li ho fatti montare malgrado il parere contrario del rettore, secondo il quale non si poteva violare con arredi moderni una costruzione ricavata da una città etrusca; alla fine l’ho comunque avuta vinta io dopo avergli rivelato di conoscere certe sue fantasie sessuali proibite…

“Quindi anche lui vuole quello che voglio io?” Ecco, appunto. La ragazza è scaltra, non serve dirle altro! La sua mano liscia e fresca si stringe alla mia mentre percorriamo il lungo corridoio che conduce alla prima stanza dell’archivio. Aperta la porta con una chiave arrugginita, chiedo a Camilla di seguirmi dentro.

Un volume ingiallito pieno di polvere giace sul tavolo e invito la ragazza a sfogliarlo: trattasi di vecchi documenti sul 1348 quando anche Bugliano, come tutta l’Europa, fu flagellata dalla Morte Nera. “Dici di essere il mio Gifter e mi vuoi spaventare? Cosa c’entra questo con l’HIV?” Di per sé nulla, tesoro; voglio solo farti vedere ciò che succede quando un virus, o come in questo caso un batterio, va fuori controllo. Noi siamo perfettamente capaci di decidere quando, se, e a chi trasmetterlo; sfruttiamo questa possibilità al massimo! Se ancora non hai capito quindi, io al momento ho deciso di farti attendere.

La lascio sfogliare in silenzio per un quarto d’ora buono, poi con lo smartphone accendo la cassa montata proprio sopra la sua testa.

“I love when you do the hocus pocus to me, the way that you touch you’ve got the power to heal”…

Mi guarda estasiata, coccolata dalle note del brano: sta cantando Almost Unreal! Lo vedi ragazzina? Io sono un profiler che lavora per un agente dell’FBI anche se lui è a Chicago e io a Bugliano, ho imparato ad anticipare i piani dei criminali nel limite del possibile, figuriamoci se mi sfuggono le volte in cui intoni questo ritornello quando mi vedi girare per il campus con Tatiana! So tutti i tuoi punti deboli musicali e non solo, conosco tutto di te. E ti insegnerò quanto importanti siano le canzoni, se vuoi diventare positiva sul serio. L’interazione fra musica ed eventi è l’unico modo che HIV ha per comunicare con noi!

D’impulso Camilla afferra il medaglione sempre appeso al mio collo e la fermo prima che possa avvicinarlo al proprio volto, per dare probabilmente un bacio al simbolo biohazard; il mio sguardo non ammette repliche e lei, di nuovo, mi segue in un’altra stanza.

Pure qui c’è un libro, in cui si racconta il soggiorno di Giacomo Leopardi a Bugliano nel 1828, quando si fidò evidentemente della persona sbagliata e gli venne rifilato un cacciucco andato a male. Povero maestro Leopardi, soffrì molto quella volta e nella nostra città non tornò più!

“Il personaggio più negativo della storia. Il poeta è l’emblema di quelli come me! Allora anche per noi col segno meno c’è speranza di futuro?” Sorride, Camilla; forse ha capito che sdrammatizzare è l’unico modo per accettare una situazione con la quale deve convivere fino a data da destinarsi e pur volendolo non può cambiarla autonomamente.

Lo vedi piccola chaser, è importante scegliere di chi fidarsi per non avere brutte sorprese com’è successo a Leopardi ma se per un cacciucco avariato puoi star male e guarire, quando ottieni il virus dal gifter sbagliato sono guai seri per tutta la vita. Ora te lo chiedo: ti fidi di me? Lei annuisce, ma guarda altrove ed io ne approfitto per accendere un’altra canzone: Positive Reaction. Non l’avessi mai fatto, appena è partito il ritornello mi è saltata praticamente addosso e c’è voluto un po’ per evitare che mi spogliasse! Alla fine comunque sono riuscito a portarla via.

L’altra stanza in cui la accompagno è diversa dalle altre; sopra il tavolo ho fatto accendere alcune candele profumate e allestire un mazzo di fiori. Finti, perché non è stagione, ma decorati da un cuoricino sbrilluccicoso con la scritta “Gifter Adri e Chaser Camilla”.

Non le vengono le parole, è evidente che si sia commossa e io mi comporto da stronzo fino in fondo: me la faccio sedere sulle ginocchia giurandole di amarla e che dopo la conversione saremmo rimasti legati per sempre; anzi, per essere ancora più carino le ho fatto scegliere la colonna sonora. Alone, di Heart. Basta davvero poco, per farsi cadere una ragazza ai piedi… Neanche serve chiederle di seguirmi, quando finisce la musica. “Voglio che questa sia la nostra canzone”, mi dice. Sì, sì, Camilla. D’accordo.

Ed eccoci finalmente nella mia stanza preferita, dove ci sono tutti i libri di criminologia. Lei è curiosa ma io non le voglio permettere di guardare certe immagini perché abbiamo di meglio da fare! Tutte le luci sono spente e la invito a sdraiarsi sul tavolo. Lei non se lo fa ripetere due volte e in pochi secondi è già spogliata! Stavolta non ho intenzione di fermarla e seguo il suo esempio, lasciando tutti i panni sparsi in giro per la stanza. Chi se ne importa del disordine! “Ma proprio in mezzo ai volumi sui serial killer mi devi…”

Le sorrido e, come al solito, avvio la colonna sonora per tergiversare un po’; l’istinto è forte, morirei dalla voglia di godermela fino in fondo ma non posso decisamente cedere adesso! Sono non rilevabile, caricato a salve, portarle via la verginità senza darle il virus sarebbe un terribile spreco, col rischio pure di lasciarla incinta; no, e poi no!

Can’t fight this feeling, un pezzo dei Reo Speedwagon che le piace assai; pure questa informazione acquisita dai suoi profili social! Lei mi stringe ancora più forte ma io mi tiro indietro. Piccola, stiamo correndo troppo, non facciamo le cose affrettate.

“Non mi vuoi perché sono negativa, vero? Hai paura che possa contaminarti il DNA col mio segno meno? Anche tu credi a quella citazione di Einstein…”

Nulla di tutto questo, mia cara negativa, devi solo associare nella tua testa le canzoni ai momenti; sto solo coinvolgendoti in un esercizio. Te lo ripeterò all’infinito, fidati del tuo gifter! Anche quando ti sembra di vivere delle contraddizioni.

“Ma non è che sei negativo anche tu, Adri?”

La domanda che non ci voleva. Si fidasse totalmente di me, le avrei spiegato di essere sotto farmaci e non poterla convertire neanche volendo invece così devo passare allo step successivo del mio piano. Mi vesto e le lascio i suoi panni, lei però prima di indossarli rivolge un ultimo sguardo al tavolo dov’era rimasta sdraiata fino a poco prima. “Stronzo”, mi sussurra; certo, non ha la minima idea di cosa le sto preparando!

Così, mentre lei mi volta le spalle, mi nascondo dietro ad uno scaffale pieno di libri portando con me il mio zaino. Faccio squillare lo smartphone simulando una telefonata, ma nel frattempo indosso i miei auricolari con la cancellazione attiva del rumore continuando a parlare in inglese, come se stessi conversando col mio capo. “Cosa fai, stronzo, già mi scarichi? Mi hai delusa, bastardo negativo!”

Rido mio malgrado, ed intanto regolo il volume dell’altoparlante a muro. Sì, da qui dietro si sente troppo, devo uscire per forza… La telecamera nascosta invece è a posto: anche dallo smartphone la stanza si vede tutta!

Mi spiace piccola, ti affido la prossima canzone così tu l’ascolti e balli un po’ intanto che il tuo gifter va a sistemare alcune scocciature di lavoro. “I want to break free” dei Queen, giusto?

Lei torna felice come una ragazzina al primo amore: “Grazie, grazie Gifter, quella canzone mi regala la gioia! Mettila e alza!”

La saluto ed esco dalla porta, chiudendola a chiave dall’esterno. Per fortuna non ci sono altre persone nei paraggi e posso agire indisturbato… Lo smartphone mi restituisce il titolo del brano che cercavo e premo Play, dopo aver accuratamente selezionato solo il diffusore “studio criminologia”.

“NOOOOOOO, CAZZO NOOOOOOO!” Nella stanza Camilla urla, tira calci e pugni al tavolo, mi riempie di parolacce mentre mi sto godendo la scena dalla videocamera senza alcuna intenzione di entrare.

“Sei un grande, Adri!” Tatiana corre ridendo per tutto il corridoio fino a raggiungermi. “Non credevo avresti avuto il coraggio di farlo sul serio.”

Cosa vuoi che sia, Camilla è affamata di virus e io anziché l’HIV le ho dato il #whamhalla, adesso Last Christmas degli Wham girerà a ripetizione almeno fino a stanotte. Per la sua partecipazione a #whamageddon sarà per il prossimo anno, mi ringrazierà perché domani è venerdì 17 e in un modo o nell’altro la Provvidenza ce l’avrebbe mandata lo stesso!

Poi inutile nasconderlo: ha dei modi che non mi piacciono quindi con questa lezione di vita imparerà ad essere più educata, a fidarsi ed aver rispetto del suo gifter.

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