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Missione compiuta!

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Pareva di avere a che fare con un latitante pericoloso e imprendibile, invece il dissanguatore si è consegnato praticamente da solo. Missione compiuta! O almeno così pensa Adri, che riceve i complimenti dal capo.


Missione compiuta

“Mission accomplished! Missione compiuta!” Anche il capo si è complimentato con me e raramente Floyd Turnpike si sbilancia in questo senso; quando sbagli non te le manda a dire ma se deve approvare il tuo lavoro, bisogna che lo spremi!

Stavolta invece è stato il primo a scrivermi non appena la notizia su Mark Wilson morto suicida ha fatto il giro del mondo.

Avevo giurato a me stesso che si sarebbe evitato di spargere sangue, non avrei concesso al mitomane dissanguatore di uccidere qualcuno invece lui s’è ammazzato nel modo peggiore possibile e non me lo perdonerò mai perché se è accaduto è colpa mia, non avrei dovuto farlo rimanere in cella da solo.

I meriti di Mark Wilson

Se ho imparato l’inglese in modo eccelso e posso permettermi di lavorare con l’America è stato tutto grazie a Wilson, lui era il mio insegnante e sul lavoro non ha mai dato alcun segno di squilibrio; solo quando on line ho letto la storia del Vuoto a perdere mi sono allarmato e, d’accordo con Floyd Turnpike, ho deciso di seguire i suoi movimenti prima in rete poi in reale per capire le sue intenzioni appostandomi anche di notte sotto casa sua.

Venire a conoscenza di quanti desideri proibiti avesse l’irreprensibile docente è stato uno shock, ma quando il capo mi ha chiesto esplicitamente di trasmettergli l’HIV per finta, ho colto l’occasione ed è stato davvero un colpaccio a cui neanche Turnpike credeva di arrivare.

Le vittime

A suo tempo il mio superiore mi aveva parlato di alcune morti per dissanguamento avvenute a Chicago e che le vittime erano persone sieropositive adescate nelle app di incontri da un sedicente bug chaser, tanto che la polizia aveva comunicato agli utenti Internet di nascondere il proprio status dell’HIV in caso di incontri occasionali.

Io però stentavo a crederci, a livello mondiale la notizia non era mai trapelata e secondo me non sono state svolte troppe indagini, poiché la sierofobia è molto radicata nelle istituzioni e molti politici farebbero il tifo per il killer sperando di eliminare gente a loro poco gradita.

A me comunque il caso incuriosiva e quando mi è stato chiesto di indagare su quelle chat per dei messaggi sospetti provenienti da Bugliano, sono stato orgoglioso di poter mettere le mani su una storia circondata da tanto silenzio e mistero che me ne ricordava un’altra, sentita quand’ero alle superiori: la povera Maria Sole Solari rinvenuta sgozzata nel 1988 in Russia.

Ero nato da pochissimo in quell’anno e non potevo conoscere i retroscena, ma ammesso e concesso che si tratti dello stesso killer che senso ha uccidere una persona sieropositiva in Russia, poi andarsene, far strage a Chicago e finire a Bugliano per minacciare altre persone coi messaggi anonimi?

Mark Wilson non potrà mai più darmi la risposta, io ho solo una confessione scritta su un foglio insanguinato sulla quale al momento non ho ragione di dubitare.

Ritorno alla normalità

So soltanto che dopo l’arresto di Wilson, Floyd Turnpike ha chiuso il caso e mi ha dato la responsabilità di comunicare alla cittadinanza buglianese che finalmente non si è più costretti a improbabili controlli di sicurezza, sono felice di aver contribuito concretamente al ritorno alla normalità del CampusIbuol.

Possiamo ricominciare a celebrare eventi con l’allegria che ci ha sempre contraddistinto, e soprattutto Freddie potrà cantare sul palco a Natale! Più di così, cosa potrei darvi?

Lo so, lo so cosa vuole almeno una percentuale degli altri studenti; ma per adesso resto non rilevabile quindi niente virus, per nessuno!


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Le storie ambientate nel “Mondo Positivo” sono opere di pura fantasia e non rappresentano fatti o persone reali. Gli autori, attivi da tempo nella lotta a HIV e AIDS, utilizzano queste narrazioni per contrastare lo stigma legato all’infezione.

Si sottolinea che tali racconti non incoraggiano comportamenti dannosi per la salute ma la finalità è sensibilizzare sulla prevenzione educando al rispetto per le persone che vivono con l’HIV.


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