Un patto di sangue?

Gelosia, senso di protezione o deformazione professionale? Perché Adri ultimamente è troppo sulla difensiva verso chiunque? Ma forse basterà un patto di sangue per risolvere il problema…


Mia o di nessun altro

“O mia, o di nessun altro.” Quanti criminali ho sentito pronunciare questa frase per giustificarsi dopo aver ucciso quella che ritenevano “la loro” donna, una proprietà di cui disporre anziché una persona da amare; mi hanno fatto vergognare di appartenere al genere maschile più di qualche volta e se non ne ho eliminato almeno uno è solo perché ho voluto evitare di abbassarmi al loro livello.

Facilissimo opporsi a certe dinamiche se riguardano gli altri, ma attualmente è accaduto a me e inizio a pensarla in modo diverso.

Quasi mi sono scandalizzato di me stesso pochi giorni fa acquistando un coltello a serramanico, devo pur difendermi! Uccidere il delinquente che tutt’ora insidia la mia Tatiana sarebbe per me l’unica soluzione possibile. Come fa la figlia di Freddie Mercury a sporcarsi con un avanzo di galera arrivato da chissà dove?

Per fortuna lei è positiva dalla nascita e ha perso la verginità con me quindi il maiale non ha interferito in alcun modo con l’integrità sessuale e virale della mia ragazza; è stato anche fortunato perché il mio superiore mi ha strappato di mano il coltello altrimenti a quest’ora, di quello scoppiato, sarebbe rimasto ben poco.

Tatiana non doveva farmi un simile affronto il giorno del suo compleanno, è stato disgustoso vederla flirtare con uno sconosciuto davanti a me e a suo padre! Anzi, io con tutto quello che ho fatto per lei, sono stato palesemente ignorato.

Freddie, dal canto suo, non ha fatto una piega quando sua figlia ha lasciato che il pervertito le mettesse le mani addosso; forse ancora deve capire cosa significhi esser padre, o più probabilmente ha informazioni su quel tizio di cui io non sono al corrente.

Mai avrei fatto del male a lei, certo, non è tutta colpa sua. Era il bastardo che doveva sparire e lasciarmela! Il mio valore è sempre stato la libertà sessuale e sentimentale, ma per Tatiana ho una gelosia pazzesca e faccio fatica a permetterle di essere libera quanto me. Deformazione professionale, ho visto troppi crimini sessuali? Probabile, io comunque la vedo così e c’è poco da fare!

L’estraneo

Da almeno un paio di settimane vedevo un ragazzo con occhiali scuri e mascherina FFP2 aggirarsi nel CampusIbuol senza permesso, chi poteva essere se non un malvivente? Lui da parte sua non si era presentato ufficialmente come nuovo iscritto, e il mio capo ha sviato il discorso quando gli ho fatto presente la questione.

Floyd Turnpike è la persona di cui mi fido più al mondo, ma in quella situazione come avrei potuto? Quasi sicuramente il giovane misterioso era legato a qualche pezzo grosso del crimine per cui nessuno si azzardava a muoversi più di tanto, allora ho deciso di farmi giustizia da solo onde evitare che lo straniero mettesse in pericolo la tranquillità di tutti.

Il compianto Raymond Still si è fatto promettere che avrei protetto Freddie e Tatiana a ogni costo, perciò senza dire niente ho teso una trappola all’intruso. Non aveva stemmi o tatuaggi visibili del biohazard, e questo ai miei occhi indicava indubbiamente uno status HIV negativo! Un bug chaser ancora in conflitto con se stesso in cerca di un gifter capace di prendere l’iniziativa per primo, magari forzando un po’ la mano. Chissà? Bisognava solo provarlo sul campo!

E se invece era positivo ma lo teneva nascosto, senza disegni o peggio con uno piazzato dove indossando vestiti non era possibile vederlo? L’avrei scoperto, che lui volesse o no.

Così l’ho pedinato per giorni finché il lunedì di Pasquetta sono riuscito a incastrarlo al centro benessere del campus. Eravamo io e lui, in quel momento, dovevo soltanto convincerlo a spogliarsi per venire in piscina con me. Infranto quel tabù, per tutto il resto avrei avuto la strada spianata!

L’intuito del profiler

Non pareva così interessato a un approccio sessuale né al mio medaglione biohazard sempre appeso in bella mostra al collo; apparentemente aveva la mia età, motivo in più per fingermi suo amico: piacere, io sono Adri!

Ha ricambiato la stretta di mano e si è presentato come “James Montgomery” senza però dirmi da quale parte del mondo venisse. Ho dedotto io che fosse americano dall’accento, e siamo stati a chiacchierare in inglese per un quarto d’ora buono senza mai però confidarci troppo sulle nostre vite.

Quant’è bello il tempo, quanto fa caldo a stare vestiti e solo coi piedi in acqua, forse è il caso di spogliarci… Io ho preso l’iniziativa per primo e, lasciati i vestiti appesi a un gancio, mi sono buttato dentro.

“No, io preferisco stare sul bordo, sai, girano voci che da qui entri negativo ed esci positivo, mai vorrei portarmi a casa il covid!”

Mettersi a ridere, far finta di niente, inondarlo? Ho scelto la terza ipotesi e gli ho lanciato acqua addosso a profusione fino a bagnarlo da testa ai piedi.

“Amico, e che cazzo, adesso mi devo togliere tutto e non è una bella visione te lo garantisco!”

Avesse avuto cattive intenzioni non sarebbe stato tranquillo a parlarmi e scherzare; mi sono sentito piccolo piccolo malgrado il mio metro e 95 di altezza, se non si spogliava perché il suo corpo era sfigurato? Il suo sguardo parlava più della sua voce ed era chiaro che lui, da bambino, ne avesse passate tante.

Subito ho cambiato atteggiamento e l’ho aiutato a liberarsi dei vestiti bagnati; era girato di spalle, avrei potuto fargli quel che volevo ma notavo qualcosa di strano: appena si è spogliato dalla vita in su, si è portato la mano al cuore e ha abbassato lo sguardo. Dannazione, il defibrillatore! Se James sta male io non so usare questo affare!

“Adri, io sto bene! Solo che, ecco insomma ho un tatuaggio che non piace a tutti.”

“Io non sono uno che giudica”… Ecco, appena lui si è tolto la mano dal cuore, la frase mi si è fermata in gola. Un bello scorpione con scritto “31 10” era evidente sul suo corpo.

Dargli un colpo in testa e lasciarlo affogare? Chiamare rinforzi? Ma chi, se Floyd Turnpike è il primo a proteggerlo! Questo era il dissanguatore, io lo sapevo. Bisognava fermarlo in qualche modo! La mia sola possibilità era portar via i suoi vestiti bagnati e lasciarlo lì nudo alla mercé di tutti.

Neanche è stato difficile fra l’altro, ho finto di volerli portare giù in lavanderia dove abbiamo l’asciugatrice e, promettendogli di portargliene di nuovi, l’ho lasciato lì.

Sabotaggio

Dopo averlo visto uscire da uno scatolone alla fine del Freddie Mercury Tribute Concert, ho giurato a me stesso che quello scorpione maledetto non sarebbe durato un giorno in più. Sono stato ingenuo a portarmi il coltello, certo, ma se non l’ho ammazzato il 20 aprile sarà il 21 poco cambia! Tatiana può pensare quello che vuole, anche odiarmi se crede ma in futuro capirà che io agisco soltanto per il suo bene. Poi perché lei lo chiama Hunter e a me si è presentato come James? Questo già è un campanello d’allarme da non sottovalutare.

E come se non bastasse oggi mi sono rovinato il pranzo perché in Aula Posifunzionale, la sala break del campus, si è iniziata a sentire I want it all dei Queen in una versione da funerale diffusa negli altoparlanti di tutta la struttura, stanze da letto comprese. Ho recuperato il mio piatto e me ne sono uscito a mangiare in corridoio, davvero non si poteva sentire! L’applicazione per il riconoscimento dei brani mi dava come autore un certo gruppo “Auscultate”, e chi li conosceva questi?

Non è il massimo dover finire le lasagne in piedi appoggiato al muro, ma piuttosto di una canzone dei Queen stravolta in peggio qualsiasi altra situazione sembra un sollievo. Pure il bagno era occupato, chiuso a chiave; mi limito ad abbandonare il piatto e le posate di plastica nell’apposito cestino e resto in attesa che, chiunque fosse, mi lasciasse la toilette libera almeno per lavarmi le mani; intanto però cerco di azionare l’applicazione per gestire gli altoparlanti e dare un po’ di ossigeno al CampusIbuol con la musica dei Queen originali… Nulla. Tutte le funzioni di controllo sui diffusori e le selezioni musicali erano disabilitate! Come poteva essere?

Eccolo finalmente, il bagno si libera! Ma dalla porta esce Hunter, o James come si era presentato a me, con lo smartphone in mano intento a digitare qualcosa. Quale occasione migliore per bloccargli la strada? Posso trattenere qualsiasi necessità pur di sfruttare questo momento per farla pagare al ladro beccato con le mani nel sacco.

“Adri no, no, ti giuro che non ho fatto niente!” Lui piagnucola quando io lo tengo fermo costringendolo ad appoggiare la schiena contro il muro. “Non sono stato io a mettere quelle musiche!”

Uscire dal bagno col telefono in mano e dire che non sei stato tu? Va bene, facciamo finta che sia vero. Ma Tatiana, guai a te se le metti ancora le mani addosso, scorpione di merda.

“La mia ragazza, ci amiamo da quando avevamo 17 anni, ti prego, ti prego tu non puoi…”

Sì, certo, però guarda caso ha voluto me come primo partner sessuale, non te. Cosa potrebbe farsene di un rammollito senza virus che piange quando si trova un uomo più alto di lui ad affrontarlo.

“Ma io, io, l’HIV ce l’ho! Io sono uno di voi, sono un tuo fratello virale!”

Patto di sangue

Lo scorpione James si inginocchia davanti a me e piagnucola ancora: “risolviamo tutto, Adri, se hai ancora il coltello di ieri potremmo stringere un patto di sangue. Solo unendo i nostri virus potremmo fare pace davvero, io non ho fatto niente te lo ripeto ancora!”

Questa è bella. Legare il mio autentico sangue Biohazard con lo sciagurato HIV degli scorpioni? No, grazie, anzi spera solo di non aver messo incinta Tatiana dopo il tribute concert altrimenti finisci male.

“Lei no, ma Alison sì! La giornalista non è positiva ai test HIV e gravidanza per merito tuo, sono io il suo gifter!”

Poco mi importa se sia la verità o meno; prendo il bastardo per un braccio e lo sbatto contro il lavandino! Non credo di avergli fatto abbastanza male, e senza mollare la presa gli tiro un pugno in faccia con l’altra mano. Ho avuto appena il tempo di vedere il sangue prima di cadere anch’io. Non ho idea se mio, suo o di entrambi, e nemmeno ricordo bene cosa sia accaduto dopo.

So soltanto che mi sono svegliato con una mano incerottata e Floyd Turnpike davanti a me: “Adriano La Scala, da oggi sei sollevato dall’incarico sul caso del dissanguatore.”

Sarà il solito, ennesimo brutto sogno? E James, Hunter o come si chiama, dov’è?

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