Arresto per vandalismo: tutta una farsa

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Non ci voleva. L’arresto di , la figlia di , ha costretto il Campus IBUOL a rimandare l’evento organizzato come accoglienza degli studenti appena iscritti per l’anno accademico in corso.

Si spera di poter dare loro un dignitoso benvenuto durante l’inaugurazione del nuovo Campus in via Nureyev, grande festa che avrà luogo il 6 gennaio 2023.

Adesso la priorità è quella di capire per quale ragione Joleen sia stata coinvolta in questa brutta storia di vandalismo in quanto, anche se lei è una ragazzina casinista, le vogliamo tutti bene e come consiglio studentesco abbiamo il dovere di aiutarla, anche se a lezione è venuta ben poco.


Consiglio Studentesco IBUOL: chiediamo chiarimenti

Appello dal Consiglio Studentesco IBUOL alla polizia locale:

Chiediamo formalmente un chiarimento definitivo sulla motivazione che ha spinto le forze dell’ordine ad arrestare la signorina Joleen Hunter. Dovremmo tutti seguire il suo esempio perché è una vera studentessa modello: ha lavorato duramente, quando viveva negli Stati Uniti, per guadagnare una cifra sufficiente a coprire i costi dell’università qui a Bugliano e, una volta lette le condizioni per alloggiare al Campus, ha firmato senza esitazioni. Compresa l’assunzione fino a data da destinarsi, della e l’uso di preservativi in caso di incontri intimi.

Anzi, dobbiamo ammetterlo noi per prime: sulla profilassi, Joleen è stata molto, molto più regolare di noi! Per quale motivo avrebbe dovuto vandalizzare il distributore in Pro Loco?

Se il distributore automatico è stato vandalizzato per il costo dei preservativi e le medicine, qui al Campus sono gratuiti; se voleva distruggere, avrebbe potuto sabotare i dispenser qui, non aveva certo necessità di andare in Pro Loco! State usando Joleen come capro espiatorio, è questa la verità. Voi della polizia e anche i fondatori della Pro Loco.

Chi stanno proteggendo, gli integerrimi Pierino e Rocco De Rocchis? Vorremmo tanto saperlo! E perché mettere in mezzo anche la giornalista di cronaca?

Grant, una delle persone più competenti nel campo dell’informazione qui a Bugliano, è in vacanza e durante le ferie lei non scrive mai. Allora chi l’ha pagata per pubblicare un articolo spazzatura come quello sull’arresto di “J. H.?”

Contiamo su di voi per una risoluzione rapida e pacifica di questo grave imprevisto perché Joleen ha il diritto di essere accolta ufficialmente insieme agli altri nuovi studenti, auspichiamo una sua liberazione prima che il nuovo Campus in via Nureyev venga inaugurato il prossimo 6 gennaio.

, ed per il CSI – Consiglio Studentesco IBUOL.


Floyd Turnpike: un errore imperdonabile

Trent’anni di esperienza all’FBI cosa mi hanno insegnato? Il nulla cosmico. Una ragazzina che fugge dalla Pro Loco inquadrata dalle telecamere di sorveglianza, mi ha tratto in inganno; se ha così paura, sarà di certo lei l’autrice dell’atto vandalico!

Le immagini consegnatemi dalla Pro Loco non mostravano altre persone e quando sono andato a prendere Joleen Hunter nella sua stanza qui al Campus, ha confessato tutto. Cosa altro serviva?

La mazza da baseball utilizzata per spaccare il vetro era lì per terra accanto ai cocci, solo un ragazzino ingenuo compie un disastro simile, lascia tutto lì e scappa!

Dopo la notte in prigione, Joleen ha smesso di parlare: “vi ho già detto tutto, lasciatemi in pace!” Io e il collega volevamo saperne di più sul movente dell’atto vandalico senza coinvolgere , legato a Joleen da un rapporto di parentela però non c’è stato verso: ChaserJolly era diventata una tomba! Anzi, sollecitata un po’ di più addirittura si è messa a gridare, come se qualcosa la spaventasse.

Alla fine è stato lo stesso Adri a farmi tornare sui miei passi: pur essendo negativa, Joleen ha capito di dover tenere a freno la propria fame di virus e segue lezioni di meditazione per questo. Lei proprio, è l’ultima a voler distruggere i metodi di prevenzione gentilmente forniti dalla Pro Loco.

Posso garantirlo per esperienza: dal programma di meditazione “elimina la negatività”, ogni viene attratto ma perde la frustrazione grazie ai massaggi sonori e musica rilassante a cui viene sottoposto.

Ancora più netta è stata la conferma del mio sbaglio su Joleen quando la scientifica ha analizzato la mazza: nessuna traccia di impronte digitali appartenenti a Joleen, erano invece molto chiare quelle di un’altra persona, una vecchia conoscenza.

Voglio comunque fare una precisazione rivolta a tutto il Campus IBUOL: a rilasciare certe dichiarazioni al pubblico, non sono stato io perché non ho dato il consenso di diffondere la notizia per mezzo stampa fino a che non ci fosse stata la certezza assoluta del colpevole; qualsiasi articolo pubblicato in merito all’arresto quindi, è solo una fake news. Una bufala, detto volgarmente.


Alison Grant: vacanza interrotta

Insomma! Non possiamo prenderci una vacanza fuori Bugliano io e il mio , perché deve capitare il finimondo. Col killer dissanguatore ancora a piede libero, Adri è costretto a tenersi il telefono acceso anche quando è a letto con me, ed eravamo proprio in tale condizione quando ci siamo trovati la sorpresa.

Anziché la solita sveglia, buongiorno e colazione a letto, Adri ha pensato bene di mandarmi da un momento all’altro fuori dalla stanza: lui nemmeno voleva più vedermi dopo che, a suo dire, avevo messo in cattiva luce sua nipote Joleen sul giornale e in merito gli continuavano ad arrivare messaggi indignati.

Mi è bastato leggere le prime righe dell’ultimo articolo riguardante il vandalismo per capire cosa fosse accaduto: un attacco informatico ai miei danni, e la cosa peggiore è che Adri ha creduto alla mia estraneità ai fatti solo dopo aver verificato di persona le mie credenziali di accesso ormai inutilizzabili.

Proprio lui che dovrebbe fidarsi di me, avendomi dato il suo virus. No, gli è sufficiente leggere un testo spazzatura col mio nome, e pensa subito che io sia passata dalla parte dell’avversario. Cioè, del dissanguatore.


ChaserJolly: dopo l’arresto

Finalmente mi hanno tirata fuori! Trascorrere una notte in cella di sicurezza è un’esperienza che non augurerei al nemico peggiore. Neanche alla persona che mi ha trattato come un’amica salvo poi mettermi nei guai.

In prigione ho avuto l’angoscia di non vedere più mia madre, le sue condizioni da quando siamo arrivate a Bugliano sono peggiorate di molto e la dottoressa ha deciso di non aspettare più; stamattina stessa, mia presenza o no, avrebbe praticato l’iniezione definitiva a mamma; da quel momento in poi, due settimane di attesa dopodiché la nuova cura sperimentale potrà definirsi un successo o un fallimento. Pensavo addirittura di vendicarmi contro la polizia, qualora fossi rimasta ancora dentro! Invece sono uscita e tra non molto potrò sapere come è andata con la puntura.

Non ci volevo credere quando stamattina mio zio Adri è venuto in persona ad aprire la cella! “Sei innocente Jolly, puoi uscire ma adesso raccontami chi ti ha cacciato in questo casino. Almeno io vorrei saperlo.”


ChaserJolly: il ricordo

Il 7 dicembre era un giorno come tanti: colazione veloce, poi meditazione contro la negatività. Ma l’insegnante di mindfulness era di altro avviso. Ancora prima di andare al Café Buongiornissimo per un cappuccino bello caldo, ho aperto il tablet che traboccava di notifiche: “Jolly, vieni giù in palestra, dobbiamo parlare. Da sole. Tania Rows”. La docente di meditazione non si è mai firmata col nome e cognome, sempre identificata come Maga Tania e basta! Se fa così, vuol dire che la cosa è importante.

Senza farmi troppe domande sono scesa in palestra e l’ho vista seduta a un banco mentre impugnava una mazza da baseball. E, soprattutto, senza trucco e parrucca che era solita portare. Il look della maga Tania era sparito!

“Joleen, sei la persona giusta”, mi aveva sussurrato avvicinandosi a me e io l’ho presa in ridere: con quella mazza avrebbe sperimentato un nuovo sistema di mindfulness su di me? Non c’erano candele profumate, né musica, né campane vibranti. Niente di niente.

“Jolly! Hai preso la prep stamattina?”

Da quando a Tania interessa la mia profilassi pre-esposizione? Le dico che non ho ancora fatto colazione e che l’avrei presa più tardi; lei ha sempre considerato l’HIV un soggetto vietato nelle nostre conversazioni, avendo per prima garantito che mi sarebbe scomparsa la fame di virus. Così ho girato il discorso chiedendo il motivo di quell’incontro segreto.

“Perché mi serve il tuo aiuto, Joleen. E tu sei adatta. Ti piace correre, vero? E sei piccolina…”

In America mi sono anche allenata per le maratone, certo che so correre. “Ecco Jolly tu mi devi aiutare a fare il colpaccio!”

Correre, la mazza da baseball, cosa vorrà mai fare?

L’ho guardata meglio in faccia e, senza trucco, mi sono resa conto dove l’avevo vista. “Basta solo che tu non fai il mio nome, Joleen. Nessuno deve sapere che maga Tania sono io!”

Il suo tono era quello di chi al “fai silenzio” poi associa una minaccia: “taci, altrimenti”. Ma quell’altrimenti non è mai arrivato.

Allora mi sono messa l’anima in pace e abbiamo parlato per un’oretta abbondante. Lei, a suo dire, era disperata perché aveva paura dell’HIV ma il distributore di profilassi pre-esposizione nella sua stanza, era fuori servizio. “Mi tocca andare in Pro Loco, Jolly. E lì costa. Magari si potesse fare qualcosa!”

Non credevo facesse sul serio, con tutto quello che lei si espone quando scrive sui giornali, figuriamoci se andrebbe a far danni in Pro Loco!

Invece la notte tra il 7 e l’8 dicembre lei mi ha aspettato fuori dal Campus come ci eravamo messe d’accordo e, aperta la porta con un badge falso, è entrata in Pro Loco. Io ero fuori ad aspettare poi visto che nessuno usciva, sono entrata per verificare se lei si fosse fatta male. Avevo sentito rompersi il vetro quindi sono corsa ad aiutare Tania. Lei, però, si era già dileguata uscendo probabilmente dalla porta sul retro! Cosa dovevo fare? Trovando il distributore danneggiato ho potuto solo scappare perché mi sono resa conto troppo tardi della realtà.

Non me ne frega più niente ormai, dopo una notte in prigione ho decisamente pochissimo da perdere.

può dire di me quello che vuole nella sua rubrica gossip, può anche scrivere articoli a nome delle altre giornaliste di Bugliano. Ma la verità ora è risaputa da tutto il campus: Tania Rows non esiste, è l’alter ego di Tracy Romeo e ha preso le confidenze di tutti i negativi della IBUOL. Occhio!

*** NOTA DEGLI AUTORI: Il contenuto che stai leggendo è e rimarrà gratuito ma diventando nostro sostenitore su Patreon avrai accesso a racconti esclusivi. Grazie!

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