Caro Valentino

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manca da un po’ e le ultime notizie che ha dato di sé risalgono a gennaio; ufficialmente era in vacanza, però nessuno ne è più sicuro…

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14 febbraio 2022. Un giorno come un altro? Non per me, non in questo momento! Stringo fra le braccia un paio di Jeans che non lavo né indosso da inizio gennaio, quando ho salutato Valentino per l’ultima volta e poi non l’ho più incontrato.

Era partito per una vacanza o almeno così credevo, finché non mi è arrivato il suo ultimo messaggio risalente al 12 gennaio e dopo quella data non lo ho mai più trovato in linea nelle applicazioni di messaggistica istantanea.

“Falco, Chaser volante, quando prima di andarmene ti ho toccato il culo era in realtà per infilarti una lettera in tasca. Fattela leggere dagli amici del campus, non so quando potremo rivederci! Tuo Vale.”

In effetti del giorno in cui è partito ricordo due persone a portarlo via con la forza mentre mi salutava, però non c’ho fatto gran caso perché Valentino è sempre stato preso di mira fin da ragazzo da chi si divertiva a giocargli scherzi pesanti. Ora però, leggere il suo messaggio e tenere in mano il foglio trovato nella tasca dei pantaloni mi angoscia. Non ho mai avuto il coraggio di farmi leggere quella lettera e ora forse è venuto il momento; apro la rubrica dello smartphone pensando a quale contatto rivolgermi. , Alison, Camilla? Tutti hanno il telefono irraggiungibile. Rimane solo Adriano, ma probabilmente lavora! Non lo chiamo, gli mando una chat: “ appena puoi ho bisogno del tuo aiuto. Sono nella mia stanza.”

Niente da fare, il profiler non mi risponde né ha visualizzato il messaggio; io però ho bisogno di sentire Valentino, di parlargli e chiedergli scusa per non averlo amato abbastanza, di sapere se approva l’idea che Adri sia il mio reale gifter.

L’unica è scrivergli una mail, sperando che sia da qualche parte in mezzo al bosco e la legga per poi tornare da me! Sono talmente sconvolto che persino il suono di invio messaggio, mi sembra quasi un aereo che atterra dopo un lungo viaggio riportandomi il ragazzo che amo!

Caro Valentino

Quanto vorrei averti al mio fianco proprio oggi che è il tuo giorno, il nostro giorno. La festa dell’amore che noi non abbiamo mai vissuto fino in fondo.

La nostra è stata una relazione difficile, certo, ma solo ora che non ci sei più mi rendo conto di quanto siamo legati, PozVale. Mi hai lasciato negativo di proposito tradendo la mia fiducia nel peggiore dei modi eppure ti ho perdonato, Gifter. Chi se ne importa se chiamandoti così sto violando tutte le regole della comunità, ma te l’assicuro: il giorno in cui avrò il virus reale mi comporterò come se la fosse merito tuo.

Sai, non ho ancora letto la tua lettera perché non ne ho avuto il coraggio ma vorrei farla vedere questa sera alla persona che mi darà il virus. Gli occhi suoi leggono le parole tue, in un rituale di continuità fra gifter. Torna da me, Poz Vale, consentimi di recuperare il tempo che abbiamo perso. Ti amo, tuo Chaser volante.

Hai ricevuto un nuovo messaggio!

“Ti devo parlare anch’io. Arrivo subito”. La notifica di GifterAdri è sbrigativa, di solito scrive messaggi con più contenuto o ci mette sempre la faccina del biohazard ☣ giusto per stuzzicare i chaser come me, sa bene che il mio sistema di lettura vocale riesce a leggere le emoji. Invece stavolta niente!

Tempo dieci minuti e sento che una persona apre la porta, entra in silenzio e la chiude; mi spavento anche, perché non ha salutato ma capisco che è Adri quando si siede sul letto accanto a me, appoggiandomi il suo medaglione biohazard in mano.

Sono arrivato alla IBUOL da pochissimo e da quando l’ho conosciuto, Adriano è sempre stato composto: pur essendosi arrabbiato in varie occasioni non c’è stata mai una volta che abbia urlato, o si sia lasciato andare in una risata troppo sguaiata dopo uno scherzo; ma adesso sta piangendo e fa di tutto per nasconderlo. Quanto vorrei stringerlo forte, chissà se la comunità #PlusBrothers ha delle regole anche per questo? Può un chaser abbracciare un gifter anche senza secondi fini? Gli do il foglio con la lettera di Valentino e lui se la tiene fra le dita, senza leggerla.

“Falco, non so proprio come dirtelo. Speravo di sbagliare, ma…”

Insomma, parla con parole tue, poi fammi la cortesia di leggermi questo foglio. Me lo aveva lasciato Poz Vale quando se n’è andato.

“Allora, tu ricordi la puzza che si sentiva giù in aula POSifunzionale, vero?”

Impossibile dimenticarla, l’ho sentita per giorni e mi dicevate che era la spazzatura. Ma anche se, come dice 101 anagrammi zen: “la spazzatura, è noto, —> esala puzza attorno”; adesso cos’è cambiato?

“Non scherzare, Falco. Si tratta di Valentino, purtroppo.”

Inutile che mi dici altro, ma com’è successo? L’hanno ammazzato?

“Ti dico solo che quando l’abbiamo trovato, io e l’agente abbiamo rischiato di svenire. Scusa ma, per fortuna non ci vedi! E meno male non l’hai trovato tu!”

Non ho voglia di sapere altro e mi butto sul letto a pancia in giù. Adesso sono io a voler nascondere le lacrime! Il profiler resta accanto a me e, sempre in silenzio, apre il foglio che gli avevo dato poco prima.

“Il dissanguatore è tra noi, Falco, ci sta seguendo e solo tutti insieme potremo fermarlo. Noi e il nostro virus!”

Allora intendi che stasera puoi trasmettere? Mi piacerebbe davvero che tu fossi la continuità di Gifter Vale.

“Sì, certo, lo so; è scritto sulla lettera che mi hai dato! Porterò avanti io quello che il povero Valentino non è riuscito a concludere con te ma ora si può solo aspettare i risultati.”

Di cosa sta parlando? Mi sembra troppo ambiguo il profiler, e perché non mi legge questa dannata lettera?

“Aspetto di conoscere la mia carica virale, e cosa dice la scientifica sul corpo del nostro amico. E per il resto, finché stiamo così male niente virus: una conversione in queste condizioni danneggerebbe anche lui.”

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