Un percorso lungo due anni

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Il 26 novembre 2019 abbiamo aperto la pagina Facebook dei PlusBrothers. Due anni dopo siamo ancora qua!

[A cura di: Elettrona e Gifter]


Quando il 26 agosto 2019 abbiamo iniziato a concretizzare l’idea del mondo sierocapovolto, la nostra volontà è stata inflessibile: solo pochi amici selezionati leggeranno le nostre storie, dato che nessuno capirebbe la ragione per cui scriviamo di un mondo dove i sieropositivi sono la maggioranza e discriminano chi ha il test HIV negativo.

Ma i pochi lettori dei primi giorni, piano piano hanno iniziato a diventare una ventina anche tra gente che non ha alcuna confidenza con noi due (soprattutto con Alessandro “Gifter”), il “polo positivo” dei PlusBrothers che per propria scelta non possiede un profilo Facebook. Avevamo ancora idee molto confuse su quale trama costruire attorno ai nostri personaggi e ci improvvisavamo scrivendo i contenuti che poi venivano pubblicati sul profilo personale di admin Elettrona rendendo virali (nel senso HIV del termine) storie che trovavamo in giro per la rete, quindi il risultato era un racconto privo di senso compiuto ma che ci divertiva ugualmente.

Già avevamo acquistato il dominio plusbrothers.net ma se mancava la chiarezza per Facebook, figurarsi come potevamo pensare di costruirci un sito! Però alla fine abbiamo convenuto che forse era meglio iniziare a pubblicare qualcosa. Ma dove?

La pagina Facebook

Dai, avanti, ce l’hanno tutti! Questo è stato il primo nostro pensiero; esistono pagine Facebook per ogni argomento più o meno serio e se pubblichiamo un contenuto siamo certi che rimanga salvato a imperitura memoria; tuttavia i primi tempi abbiamo avuto tra i nostri amici un sacco di dissuasori: “Vi chiuderanno la pagina in due giorni, verrete segnalati, rischiate grosso perché la gente non capisce…”

Invece ora, a distanza di due anni, eccoci qui! Lo spazio Facebook dei PlusBrothers ha decine di seguaci! Meno di mille ma sicuramente è un bel risultato, partendo da una realtà che secondo alcuni doveva chiudere dopo pochi giorni! Non sono tantissimi i nostri lettori né abbiamo l’ambizione di raggiungere grandi numeri come gli influencer perché non abbiamo le competenze o l’interesse per diventarlo; ci importa però di avere, tra chi interagisce con noi, anche parecchie persone sieropositive che da anni fanno attivismo e le quali almeno per ora continuano a provare stima nei nostri confronti. Al momento è già tanto, credevamo di suscitare la loro indignazione profonda, al contrario abbiamo capito che alle persone intelligenti non necessita il libro di istruzioni!

Abbiamo commesso anche tanti errori nella condivisione del materiale, talvolta investendo la nostra energia nella stesura di racconti pubblicati poi nella pagina senza tener conto dell’algoritmo di Facebook, giudice impietoso in grado di bocciare o promuovere un contenuto a seconda di quanto l’autore paga per renderlo visibile. Poi è arrivato Gabriele, l’autore del Comune di Bugliano, che sospendendo la propria pagina Facebook ci ha messi in guardia: I social network fanno schifo! Certo, sgradevoli quanto sia ma portano traffico; per questo abbiamo preso la decisione di pubblicare i nostri scritti sul sito ma non chiudere la pagina!

26 novembre data strategica?

Se abbiamo aperto la pagina esattamente tre mesi dopo la nascita dei PlusBrothers, non è stato fatto apposta; eppure, a volerle vedere, le coincidenze ci sono eccome!

  • 2 giorni dopo l’anniversario della morte di Freddie Mercury – il cantante in questione, in versione Bugliano, è anche uno dei nostri protagonisti: si fa chiamare Zach Nolan;
  • 5 giorni prima della giornata mondiale contro l’AIDS, in effetti è il primo dicembre 2019 che poi abbiamo ufficializzato pagina e sito coi nostri contatti in reale e on line;
  • ma senza inizialmente volerlo, abbiamo anche risposto a tono a un servizio tv infelice trasmesso nel 2014!

Voglio prendere l’HIV

Nessuno di noi è impazzito, stiamo semplicemente riportando il titolo reale di un video a cui non vogliamo dare ulteriore notorietà perciò se volete cercatevelo in Internet; la trasmissione Le Iene, con la defunta Nadia Toffa come inviata, il 26 novembre 2014 mandò in onda un servizio dal titolo “voglio prendere l’HIV in cui denunciava la presenza in Italia dei bug chaser. La sottocultura, prevalentemente gay, di persone che danno e ricevono deliberatamente il virus HIV effettivamente esiste ma è molto isolata e parlarne in tv può essere utile, ma fino ad un certo punto. Diventa dannoso se, come fece Toffa, paragona questa mentalità distorta alle coppie sierodiscordanti, dove cioè uno dei partner è sieropositivo e l’altro no, senza però che in tal caso ci sia alcuna volontà di trasmettersi l’infezione uno con l’altro. Ennesimo servizio fatto per creare ascolti, indignazione facile e soprattutto confusione perché il vero problema delle nuove infezioni è costituito dal sommerso – chi si ritiene negativo senza aver mai fatto un test, e va in giro come niente fosse.

Probabilmente è anche inutile ribadire quanto noi ci dissociamo da qualsiasi comportamento irresponsabile ai danni della propria ed altrui salute, confermiamo che per creare i PlusBrothers ci siamo documentati sui chaser e le loro (discutibili) ragioni che ovviamente non condividiamo, ci siamo anche confrontati con alcuni di loro ma dopodiché? La conoscenza non ha mai ucciso nessuno.

Le nostre sono comunque storie di fantasia dove anche il virus HIV è protagonista e si comporta come gli umani… Anzi meglio di loro! E nulla hanno a che fare con determinati comportamenti pericolosi. Speriamo solo che tramite una narrazione più leggera e meno tossica su HIV, si riesca a smontare lo stigma sierofobico una volta per tutte – anche fosse per una singola persona su 7 miliardi (troppi) che siamo.

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