Due giorni all’apocalisse!

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22-11-22. Se la matematica non è un’opinione, una giornata palindroma con tre coppie di numeri identici è un segnale molto chiaro: l’apocalisse è vicina e la sparizione di probabilmente è solo un assaggio.


Salvo Mondo: una grande umiliazione

Devo fare i conti con una sensazione terribile: prima la mia improvvisa trasformazione da adolescente a commissario avanti con gli anni, ora la consapevolezza che Mercury è qui vivo e vegeto davanti ai miei occhi. E che ha una figlia, scomparsa misteriosamente, sulla cui ricerca sono stato coinvolto a indagare.

Guardo la data del calendario: “22, 11, 22”. Suona molto da giornata palindroma, poi quella testa di animale trovata in aula di musica, e Freddie che mi discrimina perché non ho l’HIV. Se non è l’apocalisse questa!

“Non volevo offenderti Salvo”, lui ha cercato di giustificare la reazione nei miei confronti. “Ma nessun negativo ha diritto di mettermi le mani addosso! Neanche per darmi una pacca sulla spalla. Intesi?”

Posso solo stare zitto. Con tutte le occasioni in cui ho schifato e i suoi colleghi perché hanno il virus, ora forse mi stanno restituendo la al contrario; non sapendo più davvero cosa dirgli, come al solito ho preso una cartina arrotolata, me la sono portato alle labbra e ho simulato il gesto della sigaretta sotto gli occhi di Freddie che, finalmente, mi ha sorriso: “il fumo vero danneggia i polmoni, quello finto rovina la concentrazione e per questo è vietato in tutto il campus. Dovresti saperlo, negativo!”

Fumare non si può, fingere neanche, allora cos’altro faccio? Ho lasciato la finta sigaretta sopra il letto iniziando a mordicchiarmi il pollice ma Freddie sembrava irrequieto: dopo avermi guardato malissimo, ha indossato un paio di guanti e si è preso la mia cartina. Non crederà mica sia io ad aver portato via sua figlia! Cosa vorrà ottenere in quel modo, il mio DNA?

“No, Salvo, voglio che ti concentri. Se davvero hai in te l’anima di Montalbano puoi sicuramente aiutarmi a riavere sana e salva la mia piccola.”

Do le spalle a Freddie e guardo fuori dalla finestra. Solo macchine che corrono a senso alternato, qualche raro pedone intento ad attraversare, nulla che possa ispirarmi.

“E che cazzo, Salvo! Mentre tu guardi il panorama mia figlia è in pericolo! Usciamo da qui e andiamo a cercarla, forza!”

Il panorama, il panorama! “Minchia Freddie, sei un genio! Andiamo sì!” Quella parola mi diceva qualcosa: era il nome dell’albergo che per primo mi era capitato sotto gli occhi quando avevo cercato posti dove alloggiare qui a Bugliano, per poi chiedere all’agente Turnpike una sistemazione migliore perché sulle recensioni si leggeva di imprecisati “rumori inquietanti” uditi dai clienti durante la notte.

Freddie è il primo ad aprire la porta e io lo seguo nel corridoio; manca poco a mezzogiorno e nessuno fa caso a noi, forse docenti e studenti pensano che stiamo andando a pranzo come loro! Ma appena arrivati davanti alla porta d’uscita, Freddie improvvisamente si appoggia a me! Come era possibile, tutta la sua ritrosia verso i negativi se ne era magicamente andata?

Non ho avuto il tempo di ricevere spiegazioni, perché Freddie senza una parola s’è accasciato fra le mie braccia, privo di sensi. L’orologio da muro segnava le 11:22 del 22/11/22. Ancora una volta, l’Apocalisse!


Adri: Apocalisse o violenza psicologica?

Le analisi hanno parlato chiaro: la testa della nutria rinvenuta in aula di musica, appartiene a un esemplare macellato per finalità alimentari; Orietta non c’entra, lei è felice e sicura nel suo recinto in palude ma tentando di farmi paura in questo modo, il dissanguatore ha commesso l’errore più grave della propria vita perché così è stato per me facilissimo costruire il profilo del soggetto e qui a Bugliano non ce ne sono molti, con queste caratteristiche.

  • ha accesso al macello di Bugliano o, come minimo, alla cucina del Papero Offeso.
  • Un taglio netto, quasi chirurgico, ha mozzato la testa della povera nutria; certamente il soggetto ha studiato medicina o fa il tirocinio all’ospedale. Non sembra aver usato un coltello da macellaio.
  • A scrivere il messaggio minatorio non può essere un positivo dei nostri perché per regolamento noi non dobbiamo toccare senza guanti il sangue negativo, umano o animale che sia. La scritta è tracciata con un dito, è evidente.

Non parliamo poi della violenza psicologica alla quale mi sottopone coi suoi messaggi, compreso quello che mi è arrivato sul telefono: “22 11 22, due giorni all’apocalisse”. Come fa a credere che io abbia dimenticato la lettera 02022022? Stai a vedere che l’assassino della povera Arianna Preziosi si è incastrato da solo?


HIV di Bugliano: ultima speranza

La fortuna per noi virus è replicarci da un corpo all’altro quindi, anche se un umano viene ucciso, noi possiamo testimoniare su quanto gli sia accaduto e aiutare in eventuali indagini, grazie alle persone positive prima e dopo di lui. Adesso però mi trovo in una situazione complicatissima perché il sequestratore della mia prediletta ci conosce alla perfezione e sa che per avere la meglio su di lei deve prima neutralizzare me.

Infatti così è stato, purtroppo: le ha iniettato in corpo delle sostanze tossiche per farla ingrassare e ridurre me allo stato di , col solo intento di farmi perdere la simbiosi con lei e arrivare a un obiettivo ben più ambizioso: suo padre biologico, che sarebbe corso certamente in suo aiuto guidato da me e a quel punto la setta del Dissanguatore avrebbe trionfato godendosi il vero, autentico, sangue di Freddie.

Quei criminali credono di averla vinta così facilmente, mandano un negativo a sporcarsi le mani sapendo che io non sarei in grado di fermarlo in tempo senza sapere che li conosco meglio di quanto loro sappiano di me, quindi anche stavolta sono riuscito a evitare il peggio facendo svenire Freddie tra le braccia di ; non è il massimo cadere addosso a un negativo ma c’è in gioco la vita di Bulsara, non possiamo rischiare di perdere la nostra First Lady per una stupida questione di principio e rispetto delle regole.

Portare l’agente all’Hotel Panorama non è una buona idea poiché gli ricorda la morte della sua Arianna e per questo è troppo coinvolto, adesso la soluzione più indolore è che Salvo Mondo ci vada accompagnato da qualcuno. Lui è l’unico di cui mi fido tra i negativi residenti al campus, anzi, a dir la verità ho poca fiducia negli umani a prescindere specie in questo momento che hanno l’ossessione dell’apocalisse; io e non riusciamo perché incapaci di interagire coi negativi, ora voglio provare a sentire che intenzioni hanno alieni e rettiliani del Campus IBUOL. Come al solito, si parte dalla palude anche se il tempo stringe perché l’ultimo messaggio del Dissanguatore parla chiaro: “24 novembre ore 18:48 il mondo finirà”. A questo punto voglio capire, ce l’ha con Freddie o con Salvo Mondo?

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