Ferragosto: tiro alla fune col sapone

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Alla grigliata di ferragosto ci sono stati alcuni momenti di agitazione, ma alla fine niente era come sembrava e il gioco del tiro alla fune col sapone è andato avanti senza problemi; come al solito, ha frainteso alcuni atteggiamenti umani e fatto preoccupare mezzo mondo!


Ferragosto? La peggior festa per un virus!

Bisogna avere pazienza, è più forte di me. Dopo che una negativa in passato ha cercato di portarmi via con la forza, non riesco più a godermi il ferragosto come gli umani vorrebbero. Non è facile vivere sempre con l’angoscia di essere rapiti mentre si sta festeggiando ma quel che è successo col brindisi narcotizzato, è stato un trauma più grave per me che per , anzi Bulsara. Ancora devo abituarmi a chiamarla col suo vero nome!

Sfortunatamente non esiste ancora uno psicologo per virus o, almeno, qualcuno me lo sta tenendo nascosto. Fatto sta che se non vivessi nel corpo degli invitati alla festa, io me ne sarei stato volentieri sul divano con l’aria condizionata a guardarmi serie tv.

Probabilmente però qualcuno vorrà sapere cosa è accaduto con e Alison durante la grigliata?

Manuela o Rachel?

Panico, panico e ancora panico; questo c’è stato quando Alison ha chiamato per nome l’addetta alla sicurezza Manuela Alamari: Rachel, questo è il nome che Ali ha usato. Sì, confermo. La conosco MOLTO bene ma io per primo ho accettato la situazione quando per causa di forza maggiore ha dovuto cambiare identità e nascondere il proprio . Però, questa volta, la altrui c’entra solo fino a un certo punto.

La condizione per poter lavorare alla Gendarmeria di Bugliano era un certificato di “sana e robusta costituzione”, ancora questi regolamenti non sono aggiornati per includere anche noi virus come contributo fondamentale allo sviluppo professionale di un umano così, per consentirle di nascondersi meglio, l’ho autorizzata a riempirsi di medicine fino a rendermi .

Quindi in caso di pericolo ero bloccato e impossibilitato a salvarla, anche se tutto sommato i colleghi e il capo erano più che sufficienti a proteggerla… Fino a quando i Poteri Forti hanno deciso di chiudere la Gendarmeria lasciando tutti, lei compresa, disoccupati; fortuna che Rocco De Rocchis alla fine si è dispiaciuto e l’ha assunta alla Pro Loco per occuparsi della sicurezza interna ed esterna altrimenti finiva per strada, nel vero senso della parola!

Nessun problema per me quando i nuovi datori di lavoro le hanno raccomandato di coprirsi da testa ai piedi senza alcuna eccezione durante il periodo estivo; in questo modo può nascondere il suo tatuaggio Biohazard! In più, la scritta “gendarme a vita” sull’uniforme gioca ulteriormente a nostro favore perché è l’anagramma del suo finto status: “merda negativa”.

Peccato che, seppure in buona fede, Alison ha rischiato di rovinare tutto nel giro di pochi secondi chiamandola col suo vero nome. Evidentemente si conoscono chissà da quando ma per fortuna Rachel… Insomma Manuela, ha saputo mantenere i nervi saldi.

Nulla è come sembra

Lo so bene, più di qualcuno vedendo Floyd Turnpike afferrare Alison per un braccio e trascinarla in piscina, ha pensato che fosse lui il dissanguatore. “Lo sai quale fine fa chi parla troppo?” Quella frase era sembrata una minaccia a tutti, anche a me! Per cui ho dovuto provvedere immediatamente facendo svenire Ali prima che il suo corpo toccasse l’acqua.

Appena lei ha perso conoscenza, Manuela si è avvicinata subito ma e Turnpike l’hanno mandata via perché dovevano pensarci loro; sta di fatto che se il killer fosse stato davvero Floyd, ne avrebbe approfittato all’istante! Cosa che non è accaduta e io per la prima volta da quando conosco il linguaggio degli umani, mi sono chiesto se il mio intervento fosse risultato inopportuno.

“Ci mancavi solo te, HIV”, Turnpike era davvero incazzato. Sei con me da mesi e ancora non hai capito come funziona!”

Semmai è il contrario: gli esseri umani sono incapaci di agire in fretta! Mille pensieri e ragionamenti, per cosa poi? Io quando sento uno minacciare pesantemente una ragazza incinta metto in campo ogni mia possibilità per togliere dai guai lei e il nascituro, non ho tutto il tempo di costruirmi gli scenari mentali e crearmi un sistema di ipotesi sull’accaduto come fanno loro. Riesco solo a bloccare ogni possibilità di azione al corpo di lei finché il potenziale predatore, credendola morta, la lascia stare e il più delle volte funziona. Già è difficile salvare un umano, figuriamoci in quel caso che sono in due, anzi tre con me!

“Non sono io a volerla morta”, aveva insistito Floyd; “ma se fa saltare la copertura di Rachel perdiamo le speranze di catturare il dissanguatore. Vedi tu, HIV, meglio per te se continuiamo la giornata come nulla fosse!”

Troppo facile dire così per lui; si ritiene col culo coperto grazie al suo lavoro in polizia, forse i Poteri Forti lo proteggeranno ma il destino no!

Tiro alla fune col sapone

Mentre Turnpike si è allontanato forse per riflettere, io assistevo alla preparazione del gioco. Per digerire la grigliata con un po’ di attività fisica avevo proposto agli umani positivi di sfidare i negativi in un tiro alla fune speciale. Un telo di plastica pieno di sapone e una fune nelle medesime condizioni. Il primo negativo che scivolando sarebbe caduto fra le braccia dell’avversario positivo, avrebbe finito la giornata a casa con lui.

Inizialmente credevo che tutti i negativi se ne fossero andati al Puttan Tour con De Rocchis, poi mi sono reso conto che i migliori erano rimasti in Pro Loco!

Mercury vs. Mercuri

Come le avevo promesso durante il Bugliano Cold, ho deciso che la nostra first lady Bulsara, o Tatiana se si preferisce il vecchio nome, avrebbe iniziato il percorso per diventare ufficialmente una . Inutile vivere in simbiosi con me dalla nascita e non saper trasmettere! Ora conosce perfettamente la materia, e il che le ho assegnato è perfetto per lei.

Smaltiti insieme a i brutti ricordi del ferragosto passato e finito il pranzo, si è finalmente posizionata a piedi nudi sul telo e il negativo di fronte a lei si è presentato:

“Sono Raul Mercuri, l’autista del campus.” Inevitabili i commenti degli altri seduti ancora a bordo piscina: “Mercuri vs. Mercury! Ma avremmo preferito il padre al posto della figlia!”

Freddie è andato con Alison, Turnpike e Manuela perciò non parteciperanno al gioco.

Uno, due scivoloni; al terzo strattone sulla fune, Bulsara è caduta in avanti sopra Raul e lo ha fatto cadere a sua volta. , la figlia di Rocco De Rocchis, doveva fare l’arbitro e contare i secondi. Se entro mezzo minuto nessuno dei due si alzava, per gli avversari era finita la sessione e dovevano scegliere: andarsene assieme o provare un secondo round?

“Cinque, quattro, tre, due…” Raul, orgoglioso, si è alzato in piedi e non solo: ha aiutato l’avversaria a tirarsi su e appena l’arbitro ha fischiato il via, Bulsara ha dato un brusco strattone alla fune cogliendo il negativo di sorpresa!

“Cazzo però così non vale”, si è lamentato Raul; “Stai barando! Arbitro, sospendila!” Bulsara aveva afferrato il telo con le dita dei piedi per non scivolare. Siria però ha platealmente ignorato la protesta anzi ha esortato gli spettatori ad applaudire.

Niente da fare per Raul, non c’era verso di costringere lei a cadere! Ormai le mani gli facevano male a forza di tirare la fune e in ultima ha deciso: “cascherò da signore!” Ha mollato la presa, si è inginocchiato a terra e ha alzato le mani per arrendersi, sotto gli occhi delusi di tutti: “La va meritata”, gli ha ricordato Bulsara; “dicono che sei un bravo ragazzo ma per quel che mi riguarda sei un pappa molle.”

Sono certo che c’è un equivoco, si sono capiti male. O probabilmente la tensione per la faccenda di Alison li ha messi di cattivo umore. Bulsara però non è una da accettare le prede facili e ha deciso per un terzo round, in cui stavolta Raul ha dato il meglio di sé ungendo ulteriormente la fune col sapone.

Ormai i piedi e mani di entrambi erano scivolosi, la sfida si faceva sempre più difficile e muovendosi per non cadere, si stavano avvicinando sempre più al bordo piscina! Forse era meglio che dicessi a Bulsara di fare attenzione ma avevo promesso di non interferire con le loro capacità.

E così è stato: con Raul che quasi si massacrava le caviglie per non cadere in acqua, Bulsara ha mollato la fune e l’ha afferrato al volo! L’abbraccio tra i due è stato inevitabile e pure gli applausi degli altri. Così si deve comportare un vero gifter!

E io non posso che essere fiero di loro. L’autista incaricato a guidare il pulmino del Campus IBUOL, diventerà uno di noi?

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