Freddie scomparso? Pensate sempre male!

Tempo di lettura: 6 minuti

e si sono presi un po’ di tempo da soli, finalmente dopo l’episodio dell’aereo hanno avuto modo di chiarire le loro posizioni…


ChaserGiulia: Le occasioni si prendono al volo!

Lavorare come cassiera non è stato poi così drammatico; io ho sempre pubblicato articoli su bellezza e lifestyle per il Giornale di Bugliano ma la mia avversione ai titoli acchiappa-click ha portato i miei pezzi a essere considerati irrilevanti dalla massa. Anche quando ho scritto della nuova crema corpo all’estratto di medusa, nessuno ha parlato. Neanche i soliti indignati speciali, perché Giulia è la complottista che racconta bugie su bugie e meglio non calcolarla. Era palese il motivo per cui mi stessero tutti facendo terra bruciata: sono NEGATIVA!

Forse hanno ragione e Alison, la che ho seminato quando ancora abitavo a Bergamo e avevo tanti pregiudizi verso chi ha il virus, ora mi sta tornando indietro.

Per questo non ho avuto problemi a rispondere quando il supermercato di Bugliano ha affisso un annuncio, pubblicato anche nei social:

Per stagione estiva, cercasi cassiera. Bella presenza, buona educazione, astenersi ragazze con HIV.

In altro momento avrei protestato e difeso i miei amici positivi, denunciando la sierofobia di quell’inserzione ma ero talmente a corto di soldi che me ne sono fregata. Vada come vada, rispondo! il posto è stato mio. Chi poteva immaginare che sarebbe arrivata l’opportunità di avere Freddie tutto per me!

Quando l’ho notato insieme al negativo non vedente ho capito che dovevo agire subito: prima che arrivassero alla cassa ho avvisato Riccardo Turnpike, il nuovo sorvegliante: doveva agevolarmi! Approfittando di Falco al telefono, ho distratto Freddie con la faccenda dell’autografo mentre Riccardo apriva la porta dietro, ci lasciava uscire poi provvedeva al ragazzo rimasto solo. Il resto è storia.


Freddie: pazza furiosa o persona ragionevole?

Mio malgrado l’ho sottovalutata: al netto delle sue teorie cospirazioniste, Giulia è davvero una ragazza in gamba! Ha scelto proprio il 9 agosto, anniversario del mio ultimo concerto coi Queen, per portarmi via sapendo alla perfezione che tutti si sarebbero preoccupati. Altro che pazza furiosa!

Inutile negare che all’inizio mi sono spaventato; una negativa che mi chiede di stare da solo con lei? Ci aveva già provato la volta dell’incidente aereo ed ero stato irremovibile. Trasmettere non posso! Quel giorno era impossibile perché Adri, potenziale di Giulia, non c’era e avevo giurato di lasciargliela. Adesso mi viene impedito da una stupida superstizione? E chi ha stabilito che nessuna dev’esserci il giorno prima di ferragosto? Ma soprattutto: perché io non devo dare il virus a nessuno quando in giro i Potery Phorty mi accusano, senza prove, di averlo distribuito al mondo ancora negli anni 80?

“Non ti sto sfruttando per questo”, mi ha detto lei appena ci siamo trovati da soli fuori dal supermercato; “ho capito che il tuo virus non sarà mai dentro di me.”

Perfetto, almeno potevo essere certo che non mi saltasse addosso! Aveva il tablet con sé, dispositivo malridotto risalente all’epoca dei dinosauri. “Sono così contenta che sei qui! La vita sta iniziando a girar bene pure per me.”

Ho cercato di essere sbrigativo; io e mia figlia dovevamo preparare i bagagli per partire il giorno seguente ed ero già in ritardo, a forza di chiacchiere inutili. Nulla da fare: continuando a ubriacarmi di parole mi ha accompagnato nel magazzino del supermercato in mezzo ai prodotti invenduti.

“Qui possiamo avere un po’ di privacy!” Così dicendo, si è seduta sopra uno scatolone e ha iniziato a mostrarmi sul tablet tutti i suoi vecchi articoli. “Ti sto chiamando per un’ispirazione, Freddie, ti prego aiutami perché il giornale sta andando a puttane.”

Io? Cosa potrei fare per un giornale in rovina? Meno gossip ho intorno meglio è, dovrei forse spiegare al mondo che Freddie Mercury non è morto ma per trent’anni ha vissuto col nome di Zach Nolan? Per favore! Dovrei dire che vivo a Bugliano senza alcuna intenzione di tornare a Londra o altrove?


ChaserGiulia: la pazienza ha un limite!

Sono davvero stanca di sentirmi discriminare. Essere negativi non è una colpa, semmai è una scelta e fino a poco fa ero convinta fosse quella giusta. Adesso, farò vedere io all’imbecille del capo redattore di cosa sono capace. In quanti, a Bugliano, vorrebbero avere un’intervista esclusiva con Freddie e non ci riescono?

Lui guarda me, poi l’orologio e di nuovo me; prende in mano il mio tablet e si mette a curiosare nelle mie vecchie foto. “Sono tuoi?” Mi chiede indicando i volti di due bambini; “la più grande ti somiglia proprio!”

Un argomento che non voglio toccare; dopo la separazione col mio ex marito, ho perso l’affidamento di Sara e Daniel per soldi. Non guadagnavo abbastanza, non garantivo una casa ai miei figli né secondo gli psicologi avevo una stabilità sulle mie relazioni. Il mio passato amore per una donna, inizialmente perdonato, per Simone era una spina nel fianco e me la stava facendo pagare nel peggiore dei modi.

“Simone hai detto che si chiama lui?” Freddie sembra sconvolto, sta fissando la foto del mio ex con in braccio la piccola Sara; io gli appoggio la testa sulla spalla e finalmente sfogo le lacrime tenute dentro per chissà quanti anni.

“Tu non devi arrenderti ChaserGiulia, hai tutte le carte in regola per riavere i tuoi piccoli. Ma quest’uomo dev’essere sputtanato come merita! Bergamo evidentemente è il suo porto sicuro ma in realtà ha girato il mondo per fuggire da se stesso!”

E allora? Cosa vuol dire? Simone è sempre stato un uomo di cultura e io per questo l’ho amato, perdonando anche le sue reazioni aggressive quando gli si facevano troppe domande su dove andasse dopo che rincasava in ritardo. Inizialmente si limitava alla violenza verbale, poi qualche schiaffo ma ho capito di dovermene andare solo quando ha alzato le mani su Sara.

“Ecco, come posso spiegarti? Lo so di sconvolgerti ma… Il dissanguatore è un fatto noto, sai perfettamente quant’è pericoloso.”

E cosa c’entra il mio ex con il serial killer? Sto iniziando a spaventarmi e stringo ancora più forte la mano a Freddie. Tante scene mi tornano in mente; quando Simone mi aveva soccorsa mentre perdevo sangue in abbondanza, quando si era tagliato in giardino e portandogli un cerotto l’avevo trovato che si portava alla bocca la mano ferita, vedendolo avevo capito che non lo faceva per pulirsi! Lui succhiava il proprio sangue con gusto! Ma io, come al solito, da ingenua innamorata non ci avevo dato troppo peso.

“Te l’ho detto, famelica. Se né io né Adri ti diamo il virus è perché vogliamo proteggerti dal dissanguatore e, ora che ho visto le foto del tuo ex, a maggior ragione devi stare al sicuro.”

Ancora però lui non si sbilancia, troppo vago per i miei gusti. Sto già pensando che, forse, lo speciale su Freddie Mercury che insegna musica all’università di Bugliano è una stupidaggine in confronto alle informazioni che Freddie stesso mi sta dando.

“Vedi, Giulia, da ora in poi non sei sola. Io e te abbiamo tutte le armi per costringere John a ridarti Sara e Daniel. Dobbiamo tenere il profilo basso però, niente colpi di testa. Intesi?”

Sono io a essere scioccata stavolta; John? Che nome è? Da dove arriva?

“Mark Wilson, hai presente il prof di inglese che s’è ammazzato mordendosi i polsi? John è suo figlio e il padre ha confessato di essere il killer, per proteggerlo. E si è tolto la vita sperando che l’indagine venisse chiusa.”

Che bomba! Questa è una notizia davvero pericolosissima per tutti noi; imposto una password sulla cartella degli appunti che stavo scrivendo, e blocco il tablet quasi come se i dati potessero sfuggire dalle mie mani solo col soffiare del vento.

“Io non volevo crederci piccola, fino a quando ho visto Valentino morto credevo che il dissanguatore fosse una leggenda metropolitana per tenermi rinchiuso. Ma non è finita qui, John non è da solo e questo è assodato!”

Per me era chiaro che i criminali fossero un gruppo, così come avevo intuito che di mezzo ci fosse qualcuno della polizia ma su tutto ciò era meglio stare in silenzio. Scrivere un articolo sulla violenza contro le donne parlando del mio ex e i suoi gusti discutibili invece, sarebbe stata un’idea per iniziare a tirare addosso fango a lui e tutti i suoi amici mettendo pure la foto del mio matrimonio in primo piano, fosse stato necessario.

“Prima parliamo con l’avvocato Bruno Maggio”. Freddie mi ferma subito, prendendo ancora una volta dalle mie mani il tablet su cui stavo scrivendo; “non pubblicare questo pezzo a ferragosto, inventati qualcosa sui fondi di magazzino e il cibo scaduto. Perché prima di muovere un passo in avanti su questa storia, devi tornare sotto profilassi e stretta sorveglianza.”

Ormai sono rassegnata che la mia conversione non sarà a breve termine; ma addirittura tornare sotto Prep, quando lo stesso Adri aveva accettato di lasciarmela sospendere?

“Non devi avere contatti con l’HIV in alcun modo, ascolta Gifter Mercury una buona volta! Col virus avrò più esperienza di te, sì o no?”

Dominante, autoritario. Mai mi sarei aspettata da Freddie un simile atteggiamento! Ma mi sta stringendo forte entrambe le mani senza intenzione di lasciarmi andare.

“Vuoi i tuoi piccoli, vero? Bene. Allora resta negativa finché non lo deciderò io. Adri dica quel che vuole ma ho io il compito di monitorare la tua Prep!”

Come ho fatto a esporre così le mie vulnerabilità, mi sento davvero tra due fuochi e non so come sbrogliarmi dalla situazione. Costretta alla negatività quando l’intero Campus IBUOL mi sta facendo terra bruciata?

“Noi positivi non possiamo esporci sulla faccenda ma se inizi tu a sputtanare John Wilson, probabilmente anche il resto dei dissanguatori uscirà allo scoperto e tu non dovrai temere per la tua vita. Sei negativa, lo sono i tuoi piccoli, a quei criminali di te non importerà un bel niente.”

La vita, il mio , i bambini, la vicinanza di Freddie. Non ho più scelta né tempo per riflettere. Profilassi sia!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: