giornata internazionale della donna

8 marzo, anche a Bugliano si celebra la giornata internazionale della donna e gli uomini come sempre fanno di testa loro.

[A cura di: CSI – Consiglio Studentesco IBUOL]

In questa giornata particolare abbiamo organizzato un evento e ci stiamo radunando tutte in Aula POSIfunzionale per far capire al mondo che potremmo fare benissimo a meno degli uomini, se solo volessimo! Al momento siamo ChaserCamilla, Siria e ChaserGiulia e aspettiamo Lola che è rimasta in bagno per truccarsi, a suo dire. Ma si deve far bella per chi, se abbiamo messo sulla porta un cartello con scritto a chiare lettere “divieto d’accesso agli uomini”? Lola, alias Eleonora Bianco, la figlia del questore si crede una divinità quando è solo l’ennesima chaser negativa come noi! Cioè non come tutte noi, Siria no. Lei è da poco entrata in simbiosi con HIV di Bugliano dopo anni di lotte col virus di scivolate sull’Oglio e per questo rifiuta di aggiornarci lo status. Del resto come biasimarla? Fino a qualche settimana fa era una vipera! Quel virus estraneo l’aveva condizionata e lei vuole proteggerci, non essendo ancora sicura che il ceppo buglianese abbia completamente vinto l’avversario. Su Tatiana non possiamo contare, le avevamo scritto dell’evento ma non ci ha risposto e Alison sta a letto con la febbre alta!

Lo sappiamo, Ali è in conversione e questa è un’opportunità enorme per il suo HIV di trasmettersi ma pur avendo stamattina mezza idea di spostare l’evento nella sua stanza e approfittare di lei, abbiamo preferito seguire le regole e non disturbarla mentre vive il passaggio da negativa a positiva insieme al suo gifter.

Giornata della donna: il ricordo

Abbiamo dedicato questo momento a due donne coraggiose che hanno voluto difendere la dignità propria, dell’autentico HIV di Bugliano, e di tutti i bug chaser passati presenti e futuri. Maria Sole Solari, ed Arianna Preziosi. Si sono lasciate uccidere pur di non consentire al dissanguatore di avere una copia del virus, senza cedere a inganni o ricatti pagando così con la propria vita ma salvandola ai loro figli, Tatiana e Riccardo.

Arianna poi, che sapeva benissimo di non essere positiva dal ceppo buglianese, si è mantenuta non rilevabile per non diffondere un HIV estraneo; ha denunciato alle autorità l’associazione Bugliano Lotta Anti HIV – BLAH -, rinunciando in questo modo a cospicue somme di denaro derivanti dall’attività di gifter a pagamento, lei non avrebbe mai voluto far vivere una vita super agiata a Riccardo guadagnandoci sulla pelle degli altri, virus compreso.

Il problema è che quando ti opponi ad un sistema avido e perverso governato da uomini negativi senza scrupoli, cadere nelle loro mani è una probabilità altissima perché tali personaggi sfogano la loro frustrazione con la violenza.

Ma il dissanguatore non ha vita facile adesso, noi tre negative ci siamo unite per tendergli una trappola e a mali estremi, una di noi è disposta a sacrificarsi ma siamo convinte che non sarà necessario!

Le mimose

Dei passi in avvicinamento hanno interrotto i nostri discorsi e la porta si è aperta su Lola, a braccetto con Adri! Avevamo detto “niente uomini”, sì, ma lui è entrato con le mimose ed è bastato questo per farci cambiare idea permettendogli di sedersi con noi.

Eleonora però era silenziosa e in lacrime, le abbiamo offerto una sedia accanto a noi ma ha preferito mettersi in un tavolino in disparte rifiutando anche la vicinanza del profiler.

Possibile che lui abbia deciso di aggiornarle lo status senza dircelo, anzi, peggio ancora. Senza dirglielo? In tal caso avrebbe tutte le ragioni per piangere, non si fa così!

“Ragazze non è come pensate”, ci ha spiegato Adri. “Io rispetto le regole e per il momento la mia chaser è solo Alison Grant, non ne voglio altre fino al suo risultato. Piuttosto lasciate perdere Eleonora perché sta nel periodo…”

Si dice mestruazioni, intanto. Che fastidio quando gli uomini non chiamano le cose col loro nome e poi ci prendono in giro! Ci siamo alzate a turno per parlarle, tranne ChaserGiulia che non ha molta confidenza con lei. “No, lasciatemi stare, perché non merito la vostra amicizia.”

Chi di noi la capisce è bravo! Lola è sempre stata molto schiva nei rapporti sociali, e abbiamo sempre creduto fosse per il padre violento che l’ha condizionata come accade a molte donne, le quali per paura nascondono il problema degli abusi anche a se stesse.

“Nessuno mi vuole”, si è messa a piangere. “Neanche l’HIV. Col nome che porto io lo so di essere condannata!”

In effetti il questore di Bugliano, Nicola Bianco, non è il massimo quando si tratta di rispettare i diritti umani soprattutto delle donne. Ma il virus che non la vuole? Se lei è sotto profilassi pre-esposizione sarà comunque negativa finché non la sospende! Ci siamo guardate tra noi e abbiamo lanciato un’occhiataccia al profiler.

“Ragazze so che vi viene da pensar male, ma siete fuori strada! Io neanche l’ho sfiorata né mi permetterei di farlo perché da quando è andata al Lucca Comics 2021 è traumatizzata credetemi!”

Eleonora si è coperta il volto con entrambe le mani e, dal tavolino isolato, ci ha voltato le spalle: “stai zitto Adri che tu a quella festa nemmeno c’eri!”

“Vero, io ho passato Halloween con la febbre ma sono giustificato perché stavo in conversione. Ricordi?”

Wow, una conversione a Halloween? Noi non eravamo ancora arrivate qui al #CampusIbuol! Volevamo più dettagli in merito, ma il profiler ha cambiato subito discorso: “Il fatto è che Eleonora non è il suo vero nome, ragazze. Forse non ve lo dovrei dire ma…”

Insomma, si può sapere cos’è accaduto al Lucca Comics 2021 oppure no? Ci siamo spazientite tutte, la realtà è che non se ne poteva più di avere una compagna così chiusa; ChaserGiulia ce l’ha in stanza e praticamente il loro rapporto è solo “esco, ciao!” Oppure: “Rientro tardi, ciao!” Basta. E con noi altre neanche quello.

Senza degnarci di uno sguardo, Adri ha appoggiato entrambe le mani sulle spalle di Eleonora e le ha sussurrato qualcosa che noi tutte siamo state incapaci di intercettare; dalle spalle, il profiler è sceso giù fino ai fianchi della ragazza e noi siamo rimaste a guardarli imbarazzatissime con un filo d’invidia: stai a vedere che la vuole convertire qui, davanti a tutti, con le telecamere accese dell’aula POSIfunzionale? No, non si può!

Invece lui le ha soltanto sfilato il marsupio che Eleonora ha sempre addosso, tirandone fuori un grosso portamonete; in pochi secondi, la sua carta di identità era sul tavolo in bella mostra!

“Vedete ragazze. Sono stati ChaserGloria e suo marito Solferino ad accompagnarla al Lucca Comics, ma al momento del check-in nella struttura ricettiva in cui avevano prenotato, è successo il finimondo. I due che lei riteneva amici l’hanno piantata in asso lì, da sola, in un bed and breakfast pieno di sconosciuti.”

A turno abbiamo preso in mano il documento esaminando prima la foto, poi il nome; una, due, tre volte, quelle parole… “Enola Gay Bianco”.

Ormai non c’era più nulla da nascondere e la ragazza ci si è avvicinata: “Ho scelto io il nome Eleonora e capirete il motivo alla perfezione! Mi pesa molto il modo in cui i miei genitori hanno deciso di chiamarmi. Però qui a Bugliano nessuno vuole sostituirlo all’anagrafe.”

Enola Gay. Enola, Gay. Ci siamo tutte interrogate sul significato, senza riuscire a individuare quale imbecille potesse giocare col nome e bullizzarla per questo. Gay non è un’offesa, Enola, al massimo è l’anagramma di “e l’ano”, ma ci risulta che quella sia una parte anatomica di ogni animale presente sulla Terra, esseri umani compresi.

“I miei dicono che mi hanno chiamato così per la canzone Enola Gay ma io lo trovo di pessimo gusto perché non hanno minimamente pensato al dopo.”

Adri l’ha abbracciata forte e poi s’è rivolto a noi: “L’aereo che ha sganciato la prima bomba atomica in Giappone, ragazze! Ma anche la mamma del pilota si chiamava così, il colonnello Tibbets ha dato quel nome all’aeroplano per onorare sua madre.”

Abbiamo evitato di continuare i discorsi sulla storia e politica con Adri, lui appassionato dell’America poteva tirar fuori qualcosa per cui litigare e il giorno della nostra festa non era decisamente il caso. compresa la situazione non è più andato oltre con quell’argomento e ha preso in mano uno dei mazzetti di mimosa che teneva ancora in una borsetta di plastica; inizialmente pensavamo fosse quello per Alison, ma guardandolo meglio ci siamo rese conto del biglietto col biohazard attaccato al cellophane che avvolgeva i fiori.

“Io lo lancio, la prima di voi che lo prende al volo sarà la mia prossima conversione dopo il test positivo di Ali. D’accordo?”

Il gifter ha giocato sporco, decisamente sporco; Siria si è allontanata perché già positiva e noi ci siamo preparate con le mani pronte ad accogliere il regalo, anche a costo di contendercelo con una sessione di pari-dispari.

Uno, due, tre, lancio! Il mazzo cade giusto in braccio a Eleonora.

E noi niente? Ancora una volta, saremo positive domani. Abbiamo cercato di protestare ma Adri è stato inflessibile:

“Calma ragazze, ChaserCamilla sai bene che con la metamorfosi mi servi negativa. E tu, ChaserGiulia, devi ancora attendere perché Enola Gay ora ha bisogno del biohazard sicuramente più e meglio di voi.”

Uomini. Niente da fare. Fanno sempre di testa loro e imbrogliano; a noi non è rimasto che augurare a Lola un felice passaggio!

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