Giustizia per Valentino!

Valentino, il cui corpo è stato trovato solo parzialmente, aspetta ancora giustizia e GifterAdri non si arrende ma c’è bisogno di rinforzi; la speranza è di capire la causa della morte e soprattutto recuperare i resti che mancano. Un poliziotto arrivato da fuori Bugliano e famoso in tutto il mondo, ce la farà a venirne a capo?


Perdonami, Valentino!

L’orgoglio mi ha sempre impedito di avvicinarmi e far pace quando ero in tempo. Abbiamo dovuto trovarci nei guai in mezzo alla neve per poterci parlare di nuovo dopo il bullismo che gli ho riservato a scuola. Cosa potevo pretendere con tutto quello che lo prendevo in giro, la sua amicizia? Adesso però è tardi per dire a Valentino quanto in realtà gli volessi bene.

Sua madre giustamente mi odia da quando le ho comunicato del ritrovamento, e che di lui erano stati rinvenuti solo, praticamente, alcuni resti della pancia e schiena trasformati in filetti. Ammazzato così, macellato come una bestia da un killer ancora a piede libero.

Vorrei poter fare di più per quella donna disperata, sono trascorsi sei mesi da quando Vale è morto e solo ora, con tutta la pazienza del mondo, sono riuscito a far venire qui a Bugliano la persona giusta per affiancarmi nell’indagine anche se starà qui per poco, ma io e Floyd Turnpike da soli brancoliamo nel buio. E non possiamo finire l’anno con una madre impazzita dal dolore che mi insulta e un vecchio amico che attende giustizia! Perdonami Valentino se puoi, ovunque tu sia.

Un negativo al mio fianco

Ebbene sì; è la prima volta da quando ho in mano l’indagine sul dissanguatore, che accetto di avere un negativo in squadra. Uno che nemmeno conosce, per adesso, tutta la faccenda del virus e la conversione; ho bisogno di lui e non è il caso di spaventarlo né tanto meno di discriminarlo, con l’enorme fatica che c’è voluta per mettermi in contatto con lui e soprattutto convincerlo a venire qui.

In verità non ha mai indagato su un serial killer ma mi è venuto in mente che potesse essermi utile ugualmente, considerando quanto accaduto ad Arianna Preziosi, imbalsamata e ridotta come una bambola gonfiabile; anni fa anche quel poliziotto si è occupato di un caso simile, con una povera ragazza brutalmente massacrata e un killer amante degli enigmi. Solo leggendo e comparando due frasi della sedicente “caccia al tesoro” lui è riuscito a risolvere il caso. Da solo, senza l’aiuto dell’HIV che, ovviamente, non ha.

All’inizio quando mi sono presentato al telefono come “profiler” impegnato in una delicatissima indagine a Bugliano, lui si è messo a ridere: “un paesino di mille abitanti sempre ammesso che esista, ha bisogno dei profiler come gli americani? Ma non diciamo minchiate!” E malgrado la stima che ho per lui da quando ero un ragazzino, l’avrei mandato seduta stante all’inferno quando ha cercato di tirarsi indietro nel peggiore dei modi.

“Un assassino che ammazza i sieropositivi? Alla fine poco male, meno infezioni future e lo Stato risparmia sui farmaci”. Avrei voluto subito dirgli che anch’io sono positivo e mandargli per mail la foto del mio medaglione Biohazard ma ho lasciato perdere; probabilmente basterà lavorarci insieme e la sua sierofobia sparirà in un attimo. Lui è intelligente e ha sventato i peggiori delitti della criminalità organizzata al suo paese, vuoi proprio che adesso caschi nel pregiudizio sull’HIV?

Pensione andata in fumo

Non c’è voluto molto per capire la realtà: come tutti i personaggi famosi, anche quest’uomo voleva fare il prezioso. A maggior ragione perché era appena andato in pensione e non aveva più alcuna voglia di occuparsi del crimine! Io però non sono uno che si arrende e, senza mezzi termini, gli ho raccontato di Valentino e come l’abbiamo trovato. Inevitabilmente è rimasto scioccato e, seppur malvolentieri, alla fine ha accettato di seguirmi: “se davvero esiste un macellaio del genere va fermato. Fosse l’ultima cosa che faccio in vita mia.”

Poi però ha aggiunto: “Ma se hai bisogno di chiamare me, significa che non sai più da che parte prendere! Inutile che ti vanti di essere un super esperto”. Le sue parole in qualche modo mi hanno offeso; potrebbe essere mio padre e a me piacerebbe imparare molto da lui, e anche il mio HIV non vede l’ora di lavorare insieme. In quel momento comunque ho mantenuto l’umiltà di ammetterlo: sì, stiamo nel buio più totale, con un killer dissanguatore e cannibale che ci fa arrivare a un passo da lui e poi sfugge. Almeno Lei che non è coinvolto come noi, può aiutarci a considerare situazioni a cui noi non pensiamo.

Profilo basso, ma fino a quando?

A forza di dai e dai, ha preso il primo volo per Bugliano e tra non molto andrò a prenderlo in aeroporto insieme a Floyd Turnpike sempre sperando di non venir assaliti da giornalisti o gente senza scrupoli affamata di autografi.

Gli ho suggerito di indossare una maschera per non farsi riconoscere, chissà se mi ascolterà? Alloggerà all’Hotel Panorama, vicino allo stabilimento balneare Marina di Bugliano poi per non dare nell’occhio ci faremo un giro notturno per Bugliano A Mare, come fossimo due amanti. O meglio, un gifter col suo chaser.

Anzi, non nascondo il sogno di poter diventare sul serio il suo gifter un giorno. Per adesso mantengo il massimo riserbo sulla sua identità, l’unica cosa certa è che lui e io riusciremo in un modo o nell’altro a capire cos’è successo davvero a Valentino e a dargli giustizia. Inizieremo proprio dalla madre disperata, io da lei non andrò e manderò Floyd col nostro nuovo collaboratore. Ce la faremo Valentino, te lo prometto.

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