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Quanto ne sai su HIV? Scoprilo con un quiz

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La disinformazione su HIV causa ignoranza, l’ignoranza porta allo stigma, lo stigma uccide. Lo ripeteremo fino allo sfinimento.


HIV: quanto ne sai?

Il portale LGBT+ Gay.it lavora sodo per aumentare la consapevolezza nei lettori, e dopo il sondaggio Tu e le persone HIV positive finalizzato a monitorare il livello di sierofobia presente in chi legge, ha confezionato un quiz per valutare quanta disinformazione abbiamo addosso. Ed è tanta, anche se noi per primi crediamo di saperne a sufficienza.

L’approccio del quiz

Riferendoci al sondaggio sullo stigma, dicevamo: “sarebbe bello avere un test come quelli di Facebook, Quale personaggio Disney sei”, e neanche farlo apposta Gay.it ci ha in qualche modo preceduto senza saperlo, perché il loro quiz è molto simile: otto domande con tre scelte ciascuna, delle quali soltanto una è corretta. HIV, quanto sei disinformatə? Gioca al test! – Ecco il link da aprire per rispondere ai quesiti.

Criticità sulle domande (con spoiler)

Può qualcuno nell’internet diffondere un’iniziativa di lotta all’HIV senza gli autori del Mondo Positivo a rompergli le scatole? No, naturalmente. Perché questo è un blog sierocoinvolto fuori dagli schemi, e come tale si comporta sempre e comunque!

La maggiore criticità verso questo “gioco quiz” è, in sostanza, che si approccia presupponendo un’informazione basilare dei lettori la quale, però, spesso manca a prescindere. E soprattutto ci saremmo aspettati di trovare le spiegazioni sia in caso di risposta errata sia esatta, in modo da fornire una conoscenza di base seguita da link di approfondimento contenuti nella pagina del risultato finale.


Quanto ne sai su HIV, domande e spiegazioni


1. Quali sono gli strumenti di barriera per proteggerci dall’HIV?

Nelle risposte vengono citati preservativi maschili e femminili, lubrificanti o metodi contraccettivi intra-uterini, ma anche la PrEP!

Citare il farmaco usato per prevenire l’HIV è bastato a farci cadere in pieno, come un trappolone, facendo la figura dei disinformati ma leggendo i commenti su Facebook relativi al quiz abbiamo capito che è stato facile fraintendere. In realtà non c’è alcuna trappola o errore perché si parla di barriere fisiche, invece la profilassi pre-esposizione è un sistema di protezione farmacologica e non può essere considerato “strumento di barriera”. Almeno fra noi due Elettrona è giustificata perché priva della vista e non si è accorta che l’espressione “di barriera” era in grassetto. Pazienza.

2. In quali fluidi biologici è presente il virus dell’Hiv in una persona con carica virale rilevabile?

Qui evitiamo di anticipare le risposte perché sono chiare. Ovviamente non spoileriamo tutto il quiz se no uno non clicca più il link effettivo, semplicemente vogliamo correggere un’espressione che spesso viene usata senza accorgercene: “Il virus dell’HIV”.

La dicitura corretta è “il virus HIV“! HIV è il nome del virus. Sarebbe come dire “il ragazzo Giorgio”, oppure “il ragazzo di Giorgio”. La cosa cambia un pochettino!

Dire “il virus dell’HIV” è un’abitudine che si è presa considerando HIV e AIDS sinonimi. “Il virus dell’AIDS” o “il virus dell’HIV”, stessa cosa! Ecco, sbagliato. Non lo sono.

3. Cosa posso fare entro 48 ore se si è rotto il condom e ho avuto una esposizione a rischio HIV?

Le risposte includono tre sigle: “PEP, PrEP, e TAsP”. Ecco dove stanno le nostre perplessità; la domanda è giusta però siccome contiene un concetto poco conosciuto ma importante, sarebbe bene parlare come si mangia.

Il lettore medio potrebbe chiedersi: stiamo parlando di educazione sessuale o di informatica? Se io voglio confezionare un quiz per valutare la disinformazione, non posso partire dal presupposto che questi abbia le info di base!

Il sottotitolo del post recita: “Pensi di saperne abbastanza, ma forse non è così vero”. Il problema è che i concetti di “PEP”, “PrEP”, e ancora di più “TasP”, sono noti soltanto a chi per una ragione o l’altra si interessa a HIV.

  • PEP: Profilassi post-esposizione, farmaco da prendere entro due giorni dall’evento a rischio
  • PrEP, profilassi pre-esposizione: protocollo farmacologico di prevenzione dell’HIV.
  • TAsP – Treatment as Prevention, cura come prevenzione. Protocollo medico per persone HIV positive che iniziano la cura appena scoprono l’infezione in modo da abbassare la quantità di virus (carica virale) nel sangue e renderla non rilevabile in tempi rapidi.
4. Una persona con carica virale non rilevabile è guarita dall’HIV?

Qui la domanda e anche le risposte sono chiare, ma spesso i media generalisti fanno confusione e chiamano “guarito” “negativizzato” quando uno è non rilevabile. Pochi sono stati i casi di eradicazione da HIV, quindi parlare di guarigione è fuori luogo… Ecco, perché abbiamo spoilerato?

5. In Italia un minorenne può fare il test dell’HIV senza il consenso dei genitori?

Qui purtroppo anche la persona più informata dà per scontato, per buon senso, che le cose stiano in un modo invece stanno in quello opposto. Spoiler, un minore ha sempre bisogno di un maggiorenne per fare il test… Cose dell’altro mondo.

6. Se assunta correttamente, la PREP riduce il rischio di contrarre l’Hiv in seguito a rapporti non protetti del

Questa domanda ha delle percentuali come risposte, ecco, siamo caduti anche noi pensando che il valore fosse quello medio.

7. Che differenza c’è tra HIV e AIDS?

Mettiamo le risposte intermedie come spoiler perché ci sono sembrate ambigue:

  • l’AIDS sindrome da immunodeficienza acquisita è una malattia infettiva causata dal virus HIV
  • l’HIV è il virus che, se non trattato, causa l’AIDS che è la malattia.

Noi abbiamo compreso cosa significa, ma gli altri? La prima risposta, quella riferita a “malattia infettiva”, è errata perché presuppone che indipendentemente dalla cura, HIV porta all’AIDS sempre e comunque – il che è un concetto assolutamente falso perché le persone con HIV in trattamento fin da subito, non vedono l’AIDS neanche in fotografia, come si dice.

8. Una persona HIV+ in terapia con farmaci efficaci, che mantengono persistentemente la ‘carica virale’ a livelli di non rilevabilità da almeno 6 mesi, si può considerare contagiosa nei rapporti sessuali?

Non avremmo voluto spoilerare questa ma siccome c’è troppa sierofobia in giro, lo ribadiamo: una persona in terapia e con la quantità di virus non rilevabile, NON può trasmettere il virus sessualmente o in altro modo. Alla faccia della narrazione tossica che raccontano i giornali su presunti “””untori in cura da anni”””. Pagassero per i danni che fanno!


Al momento in cui scriviamo, 27 novembre 2022 ore 23:59, il punteggio medio del test è il 54.83% – deprimente, visto il target medio (persone LGBT+ utenti di Internet) e noi anche dove abbiamo sbagliato per domanda presunta ambigua abbiamo ottenuto minimo un 75%.

Però non possiamo negare che ci aspettavamo qualcosa di più, nella pagina dei risultati!

Invece si conclude con:

Le informazioni su HIV/AIDS non sono mai abbastanza. È necessario mantenersi costantemente informat* per tutelare la nostra salute e la salute delle altre persone. E per combattere il virus. Insieme.

Sì, d’accordo. ma se io sbaglio una domanda, almeno spiegami perché! Dammi le soluzioni con alcuni link di approfondimento. Noi nel nostro piccolo abbiamo istituito un glossario per i termini tecnici riguardanti l’HIV reale, sperando di contribuire a informare di più; non siamo certi che funzioni ma almeno ci si prova.


Quiz, HIV: quanto sei disinformato?


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