Day One: il giorno della mela

Il 24 settembre 2021 nei negozi di tutto il mondo sono usciti i nuovi modelli di iPhone e iPad. Il Day One. Ma, ormai, è diverso tempo che Apple predilige gli ordini via Internet, non puntando più sugli ammiratori in fila davanti ai negozi per accaparrarsi l’ultimo modello appena esce sul mercato.
A Bugliano invece le cose sono andate diversamente e a condividere l’esperienza non è una persona…

[A cura di: HIV di Bugliano]


Come posso biasimare gli umani del ventunesimo secolo se non si fidano di me? Ho ucciso molti di loro nell’illusione di spezzare l’incantesimo di Paura e Stigma che ha annullato le mie capacità di amare. Sono troppo arrabbiato per aver capito solo millenni dopo di esser caduto in una fregatura, ma stavolta ho trovato la soluzione in autonomia grazie allo stesso frutto che, a detta di alcuni umani, ha scatenato il male del mondo.

Il mistero della mela

Per gli umani, l’inizio dell’autunno è accompagnato da una particolare tradizione: in centinaia si incontrano davanti a delle stanze colorate e combattono pur di entrare in possesso di un oggetto rettangolare tutto liscio con una mela raffigurata sul lato posteriore, simbolo presente anche all’entrata di suddetti locali. Quel disegno mi ha immediatamente rievocato il ricordo del mio incontro con la prima umana al mondo, la signora Eva, la quale insieme al compagno Adamo fuggiva dal “Dio dell’universo” dopo aver assaggiato quel frutto che non era autorizzata a raccogliere. Mi unii a loro perché, scampato alla rabbia di Paura e Stigma, non sapevo dove andare e la coppia mi raccontò che “MELA” è “MALE”, procurandomi una passione sfrenata per gli anagrammi; ma si offesero a morte quando confidai loro la mia scoperta a proposito del loro capo: “Dio dell’universo” —> “è il dono del virus“. Stizzita, Eva iniziò ad accusarmi di voler contagiare lei e il suo uomo, ma come potevano solo pensare una cosa del genere su di me! “La colpevole è lei”, mi spiegò Adamo; “Lo schifo che ha mangiato ci ha fatti diventare così paranoici!” Non potevo credere alla sierofobia provocata dalla mela, e appena se ne andarono lasciandomi al mio destino giurai a me stesso che in un modo o nell’altro avrei scoperto la verità.

Da allora è passata un’eternità e ho migliorato la mia capacità di ascolto. Mi è bastato sentir dire “una mela al giorno toglie il medico di torno” per avere la conferma di sapere tutto dalla notte dei tempi: certi che la mela può riabilitarmi ad amare, Stigma e Paura hanno convinto gli umani a mentirmi, così da avere ancora il potere su di me e su quelle povere creature che io dovrei continuare ad uccidere! Ma non lo farò, e avrò il frutto magico ad ogni costo!

Sul più bello che avevo pianificato tutto, però, ho notato un repentino cambiamento: le stanze colorate hanno avuto sempre meno frequentazioni nel tradizionale evento che gli esseri umani chiamano “day one”, finché nel 2020 non s’è vista praticamente più anima viva. Anche il 2021 è ugualmente desolato e ogni persona si ordina le mele su Internet ma a me si è presentata un’occasione davvero imperdibile! Qui a Bugliano, dove abito da qualche decennio, hanno aperto un negozio chiamato “Il Mela Store” che a differenza di tutto il mondo, ha organizzato il rituale soltanto per i residenti e io non ho perso tempo!

24 settembre 2021, ore 7.

Il Mela Store è chiuso, la porta è sbarrata. Luci spente, silenzio, quasi mi fa paura perché nemmeno il simbolo della mela lampeggia. Stai a vedere che il Coronavirus è riuscito ad infiltrarsi e uccidere tutti? Non me la perdonerei mai se con le mie ambizioni avessi lasciato campo libero a un avversario come quello!

24 settembre 2021, ore 8.

Finalmente arriva qualcuno, il padrone del locale. Ha una divisa col logo identico a quello sulla vetrina e lo saluto subito però, detta come va detta, lui manco mi caga! Pazienza, forse è troppo impegnato a disinserire tutti i sistemi di sicurezza di ultima generazione. Prima mette il dito sulla serratura, poi punta lo sguardo verso una specie di lente, ed alla fine sbotta: “Apriti sesamo!” Dannazione, la stessa formula pronunciata dal figlio di Paura e Stigma! Inizio davvero a temere per la mia vita, ma la porta si spalanca. Non ci credo, sono entrato senza che lui me lo impedisse, anzi neanche mi ha visto! Ecco cosa vuol dire essere un virus, puoi nasconderti dove ti pare e nessun umano riesce a scoprirti! Che delusione però, il locale è desolatamente vuoto.

24 settembre 2021, ore 9.

Sono entrati un uomo e una donna, stanno a debita distanza uno dall’altra ma i loro sguardi si cercano continuamente. In silenzio, si fissano con insistenza e ho il sospetto che non stiano qui solo per la mela! O forse sì? Lei va incontro al gestore del negozio dopo aver indossato un paio di guanti in lattice e lui la chiama per nome: Tatiana. Il negoziante apre un cassetto e le mostra un rettangolo con la mela; riesco solo a capire quando parlano di soldi, escludendo l’altro ospite che in disparte continua a guardare i prodotti esposti. “Spendi cinquecento euro in meno se mi dai…” Il pervertito allunga una mano verso il sedere di Tatiana, ma l’altro uomo si fa avanti lanciandogli un’occhiata di fuoco.

24 settembre 2021, ore 10.

Tatiana, la mia prediletta! Siamo in simbiosi fin da quand’è nata e ora mi trovo indeciso: darle la precedenza nell’acquisto della mela o passare avanti? Ci pensa il venditore a decidere per me: la sua mano piena si appoggia invadente sul seno di lei ed a quel punto non ho scelta. Devo proteggere l’unica persona che sono riuscito ad amare, malgrado la maledizione di Stigma e Paura. Non ti muovere piccola, stai calma, ora a te pensa HIV tuo. Come sempre.

24 settembre 2021, ore 11.

Una improvvisa vertigine e la ragazza è caduta, guarda caso toccando con la mano il pulsante di emergenza che ha fatto scattare gli allarmi. Il titolare del Mela Store è corso fuori e l’uomo accompagnatore di Tatiana le ha sollevato i piedi, solo allora l’ho riconosciuto: Adriano! Lo studente di criminologia che già l’aveva soccorsa a ferragosto!

24 settembre 2021, ore 12.

Sono sempre stato geloso di Tatiana, questa volta però il mio istinto virale ci ha visto bene: Adri sarà anche HIV negativo ma non ha mai avuto cattive intenzioni verso di lei, chissà forse un giorno si metteranno insieme? Ora si è ripresa e il negoziante non è ancora rientrato, sta parlando con altri clienti che già si sono ammassati davanti alla porta. Adriano sorride, ha in mano la scatola con la mela e sta guardandosi intorno…

24 settembre 2021, ore 13.

Siamo tutti fuori dallo Store e Adri sfoggia orgoglioso la confezione: né lui né Tatiana hanno pagato un centesimo, al negoziante è convenuto cedergli il prodotto con la mela onde evitare che la molestia a danno della ragazza uscisse sul giornale Bugliano Today. Adesso è il momento della pausa pranzo e il pervertito, senza degnarci di un saluto, si è diretto verso il Ristorante il Papero Offeso.

24 settembre 2021, ore 13:30.

Anche noi meritiamo un buon pranzo e siamo corsi al Kuiadore Japanese Restaurant di Bugliano, un locale che a me non è mai piaciuto per la massiccia presenza di virus estranei ma a forza di insistere mi hanno convinto. Non sarei stato lì a reggere la candela, anzi, posando la scatola della mela sul tavolo mi hanno fatto capire quanto fosse urgente il bisogno delle mie attenzioni.

Nessuno di loro ha distolto mai lo sguardo dalla scritta “Il Mela Store” in primo piano, posizionata sotto un logo che rappresentava due mele invece di una. Adriano soprattutto non smette di guardare il disegno, poi le lettere, poi me, ogni particolare gli rievoca la molestia subita da Tatiana. Cos’altro avrei potuto fare per proteggerla? Solo quando lei mi rimprovera intuisco dove stia il problema: dovevamo evitare quel negozio come la morte!

La curiosità mi ha portato, ancora una volta, fuori strada perché la frase “il mela store” in realtà nasconde tutt’altro messaggio: “Lei le mostra“. cosa farei per scomparire dal pianeta in questo momento, ma Tatiana sa sempre come consolarmi: “Mai paura, HIV, ho ordinato la mela su Internet e arriverà per novembre. Piantala di credere che non sai amare e ricorda, nessun frutto magico potrà regalarti le abilità che già possiedi.”

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