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Povera invidiosa!

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Il rancore della gente invidiosa non ha confini. La giornalista di gossip crede di aver scoperchiato un enorme scandalo all’interno della IBUOL, ma HIV di Bugliano sa benissimo che Tracy Romeo non è pulita come vuol far credere!


Tracy Romeo, povera invidiosa!

Crede forse di farmi paura quella lì? Tracy Romeo, e chi l’ha mai sentita? Lei è convinta sia sufficiente un articoletto con quattro bugie in croce per distruggere la reputazione di uno come Raymond Still!

Povera ingenua e invidiosa, se l’è presa con le persone – anzi le entità – sbagliate perché Ray prima di avere un avvocato competente a difenderlo da ogni accusa, ha me e io non sono facile da mettere a tacere, di questo possono star sicuri tutti quanti.

Chi è la giornalista del gossip

La verità è che questa Tracy è arrivata da Scivolate sull’Oglio per dar seguito all’annuncio in cui Ray Still cercava esseri umani da far entrare in simbiosi con l’HIV mutato nel suo laboratorio, insomma, col sottoscritto; Bugliano e Scivolate sono località in conflitto tra loro da secoli nello sport e non solo, perciò Tracy ha preso la palla al balzo: “Ray è a Bugliano, io sono l’unica scivolatese a rispondergli, mi accetterà!”

Senza considerare che non è il dottor Still a selezionare chi includere nella ricerca, ma sono io a mio insindacabile giudizio. Può essere uno studente modello, ma se non va bene a me non se ne fa nulla! Io sono il virus, io decido chi dividerà l’esistenza con me.

E dirò di più: se l’allievo è idoneo per gli umani ma non per me, faccio in modo tramite febbre o altri sintomi che fallisca anche il confronto coi propri docenti esattamente com’è accaduto a Tracy Romeo, alla quale è rimasta solo la rubrica del gossip. Altro non poteva fare: quel tipo di giornalismo è fondato su notizie principalmente inventate di sana pianta, non servono grandi competenze e quella ragazza, dopo esser stata bocciata in ogni programma della IBUOL, si è ritagliata un’opportunità nel mondo più sporco che esista.

Il grosso problema di Tracy è che vuol sapere i fatti degli altri ma guai se qualcuno si preoccupa dei suoi! Tutti gli umani solidarizzano con lei quando, vedendo una macchia sul muro, si spaventa credendolo un fantasma. O quando uccide una zanzara piena di sangue e, anche se è il suo, urla terrorizzata dall’AIDS.

Proprio così, neanche sa la differenza tra HIV e AIDS, dove vuole andare la grande giornalista?

Io però ho la certezza che la sua sierofobia sia solo di facciata perché proprio domenica 21 novembre ha messo le mani addosso a Freddie, insomma quello che molti di voi ancora chiamano Zach Nolan e voleva costringerlo a posare per una foto – questa è la versione ufficiale ma io ero lì e ho visto tutto. “Ti prego”, gli ha sussurrato. “Non è che puoi fare un regalo per natale alla tua chaser Tracy? Dai Gifter Freddie, cosa ti costa!”

Anche se ormai è inutile ribadire l’ovvio, questa è l’ennesima dimostrazione di quanto dietro a un sierofobico si nasconda un bug chaser represso!

Fortunatamente poi i poliziotti l’hanno portata via, ma dato l’articolo rancoroso che ha scritto ieri vuol dire che non l’hanno intimorita abbastanza, bisogna farla uscire allo scoperto per quello che è sperando che si dia una regolata.

Io in ogni caso non sono disposto ad averci a che fare in alcun modo perché è negativa nel carattere, oltre che nello status.

Raymond Still si difende come può

Comunque lasciando perdere questa povera invidiosa, tengo a informare tutti gli allievi che Raymond Still ha già sporto denuncia per diffamazione verso di lei coinvolgendo anche l’avvocato Bruno Maggio anche lui positivo di lunga data.

Lui è una persona a modo e non crea problemi, anzi è molto curioso di conoscere anche il pensiero di noi virus perché a suo dire possiamo aiutarlo a vincere le cause più difficili. E io sono qui! Maggio aiuta Ray, io do una mano a lui.

In più, stamattina a colazione ho trovato Freddie ai distributori automatici, tornati in funzione dopo il messaggio di Sa6Ta6Na6 e insieme c’era anche Ray che non stava più sulla sedia a rotelle. Era lento a muoversi e Freddie gli dava una mano, questo sì; ma almeno è ancora autonomo e soprattutto lucido.

Io gli ho più volte fatto presente che ci sono, posso aiutarlo provando a combattere dall’interno le cellule cattive che lo stanno uccidendo, però è lui a non volerlo. Dice che sarei una distrazione per il suo lavoro, ma per me ha solo paura! Non insisto, vediamo se lo convincerà Freddie!

Entrambi comunque temono il killer dissanguatore e anche lì ho cercato di rassicurarli: fino a che io sarò presente all’interno della IBUOL, o in laboratorio o nel DNA di qualsiasi buglianese, il killer può uccidere chi vuole e non l’avrà mai vinta. Nessuno muore veramente, fino a quando sto qui io.


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DISCLAIMER

Le storie ambientate nel “Mondo Positivo” sono opere di pura fantasia e non rappresentano fatti o persone reali. Gli autori, attivi da tempo nella lotta a HIV e AIDS, utilizzano queste narrazioni per contrastare lo stigma legato all’infezione.

Si sottolinea che tali racconti non incoraggiano comportamenti dannosi per la salute ma la finalità è sensibilizzare sulla prevenzione educando al rispetto per le persone che vivono con l’HIV.


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