Lo scorpione spaventa anche senza pungere

Il virus cattivo non è l’unico significato dello scorpione. Se solo HIV di Bugliano l’avesse capito prima! Il senso di protezione a volte crea tanti di quei problemi…


Simbiosi

No, è oggettivamente impossibile che voi umani riusciate a comprendere cosa vuol dire. Vi illudete di averla coi vostri figli, o addirittura coi partner, ma la simbiosi che intendo io va oltre.

Due corpi che si incontrano e uniscono, io che passo da uno all’altro quando la strada è senza ostacoli, ordinaria amministrazione per un virus ma il 13 luglio 1986 ha cambiato tutto.

Non era la prima volta che viaggiavo da un corpo all’altro insieme agli spermatozoi, quel giorno però uno di loro ha inseguito un ovulo e ci si è infilato dentro senza preoccuparsi di chiedermi se ero d’accordo o spiegarmi cosa sarebbe accaduto da lì in avanti.

Una creatura dentro l’altra, anzi due. Eravamo io e un altro umano piccolo piccolo che, nella pancia di quello più grande, dovevamo crescere assieme; una cellula, due, mille… Alla fine dopo un’eternità è arrivata Bulsara. O Tatiana, per chi è abituato all’altro nome! Ecco perché nessuno fra gli umani può dire di conoscerla davvero. Almeno non quanto la conosco io che stavo con lei quando il suo cuore ha iniziato prima a formarsi, poi a battere.

Protezione

Sua madre ha fatto del proprio meglio per proteggerla, sì, ma se anziché odiarmi avesse recepito i segnali che mandavo al suo corpo avrebbe compreso il pericolo e non sarebbe finita in mano alle persone sbagliate. Mi chiamava “maledetto HIV”, peccato che se fosse stato solo per lei, la bambina sarebbe morta congelata o con la giugulare recisa.

Da quel giorno ho giurato di mettere in campo qualsiasi strategia nel bene e nel male per evitare alla piccola Tatiana, anzi Bulsara, tutti i pericoli veri o presunti e mi ero convinto di non aver mai commesso errori, fino a quando è arrivato Hunter Novotny Bruckner a mandarmi completamente in confusione.

Primo amore

Cos’è, l’amore? Se molti di voi umani pur potendo rifiutano di provarlo, a me incuriosiva e intimoriva allo stesso tempo, del resto da millenni a noi virus è vietato amare per cui appena ho visto Hunter e Tatiana conoscersi in vacanza non ho fatto una piega e sono rimasto a guardarli. Poco male, parlavano e si abbracciavano restando sempre vestiti, al massimo ascoltavano musica.

Nulla in contrario, li ho lasciati stare finché mi sono reso conto che nel pensiero di Tatiana ormai l’unica lettera “H” esistente al mondo era Hunter come se HIV fosse una parentesi del passato; ero diventato un accessorio, secondo lei dovevo farmi da parte soltanto perché il ragazzino e relativo padre erano in conflitto coi loro virus. No, non poteva andare avanti così e ho avuto la tentazione di mandarli tutti in AIDS.

Lo scorpione sul cuore

Ci sono momenti in cui provo invidia per voi umani: salvo le dovute eccezioni, avete la possibilità di allontanare o nascondere dai vostri occhi le cose sgradevoli invece a me tocca subire ogni oscenità, vivendo all’interno del vostro corpo.

Quanti ricordi, era il lontano 2006 e all’epoca Hunter compiva 18 anni. Lui e Tatiana non si vedevano già più dopo i divieti dei rispettivi genitori e cos’ha pensato il ragazzo?

Per festeggiare la maggiore età si è fatto tatuare un dannato, maledetto, scorpione! Proprio lì, all’altezza del cuore.

Imprecare, un altro privilegio che voi umani avete e noi virus no. Ma quando il tatuatore ha concluso il lavoro mi sarebbe piaciuto lanciargli tutto il repertorio di parolacce che ho imparato in troppi anni di vostra frequentazione! Solo che era HIV negativo e non avrebbe potuto sentirmi. Maledizione!

Ma perché! Hunter era un biohazard! Il ceppo era quello di Freddie Mercury, lo stesso mio RNA contrario a ogni prevaricazione, e se lui non aveva sintonia col virus i colpevoli erano soltanto gli sporchi criminali che gli usavano violenza fin dalla tenerissima età.

E se invece il ceppo era l’altro? Per quel tatuaggio mi hanno travolto i dubbi e ho dovuto comportarmi di conseguenza coinvolgendo anche i genitori, non potevo permettere alla mia Bulsara di frequentare uno scorpione col rischio di contaminare il mio autentico RNA.

Bias di conferma

Io sono qui per allearmi con voi umani e darvi un aiuto nei momenti di pericolo, l’altro virus è al contrario un esperimento non riuscito.

Sicuro di aver coltivato l’HIV dall’RNA di John Holmes e quello di Nureyev, un cialtrone buglianese che si fingeva americano se l’è iniettato convinto che la positività l’avrebbe trasformato in un campione nella danza e un instancabile amatore.

Però all’epoca non c’era Internet su cui puoi inventarti qualsiasi cosa, e quand’è stata ora di dimostrare in concreto le proprie capacità l’imbecille ha fatto cilecca durante gli incontri erotici e poi, mentre provava a danzare, si è sfracellato un piede.

Da allora è frustrato e il virus ha assorbito tutte le sensazioni negative; il povero fallito si è tatuato uno scorpione che gli occupa tutta la schiena, va ancora a caccia di partner e a quanto pare ha avuto un paio di successi che poi hanno continuato la discendenza virale e del tatuaggio.

Consapevole di tutta questa faccenda, come potevo fidarmi di Hunter? Invece a quanto sembra, mi sono sbagliato facendomi condizionare da una malattia che credevo soltanto una sfortuna degli umani: i bias di conferma.

“…Quell’atteggiamento, tipico della natura umana, che ci porta a confermare un’ipotesi tramite prove a favore, piuttosto che cercare di prendere in considerazione evidenze contrarie.”

“Natura umana”, pensavo; io sono un virus e non dovrebbe riguardarmi! Che grave errore ho commesso!

Se c’è un problema, bisogna parlarne

Dopo vent’anni di rabbia e silenzi, finalmente io e Benjamin Bruckner stiamo iniziando a comunicare tra noi. Sarà per le analisi del sangue che hanno confermato la sua appartenenza al ceppo virale Biohazard, o forse perché la vita a Bugliano è meno stressante di Pittsburgh?

Fatto sta che quando gli ho spiegato del simbolo sul cuore di Hunter si è messo a ridere. Non era a conoscenza di quel disegno ma mi ha comunicato il giorno di nascita di suo figlio, 31 ottobre.

Halloween, sì, certo! Una ricorrenza che amo moltissimo associata, secondo Ben, anche allo scorpione in un sistema di simboli a cui molti umani credono. Lo zodiaco.

E giusto per non farsi mancare niente, il papà di Hunter ha acceso una canzone sul proprio tablet: Still loving you, degli Scorpions.

Assolutamente non mi è nuova! Sì, Tatiana e Hunter la ascoltavano quando si abbracciavano e condividevano gli auricolari nel breve periodo in cui sono stati insieme; credevano forse di essere gli unici ad ascoltare musica e noi virus non potessimo rilevarla? Io però sono incapace di ricordare i nomi, non fosse stato per Benjamin mai avrei saputo che si chiamavano Scorpions.

Il segno dello scorpione sul cuore, il titolo “still loving you”, è palese che Hunter non ha mai smesso di amare Tatiana e se sono lontani la colpa è soltanto mia.

Devo rimediare, escogitare un piano perché possano incontrarsi e chiarirsi prima possibile. Sono riuscito a riunirla a Freddie, suo padre biologico; DNA e RNA non raccontano bugie e se Hunter è un biohazard veramente, la chimica farà tutto da sola.

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