Stealthbomber: storia o leggenda?

I cittadini di Bugliano e quelli di Scivolate sull’Oglio si odiano da secoli, e da qualche tempo hanno un motivo in più: StealthBomber. Ma esiste o no? Qualcuno lo sa?

[A cura di: HIV di Bugliano]

Ehi, umani, dico a voi: sono uscito vincente dalla guerra contro Omicron, il mio virus avversario nato dai laboratori di Scivolate sull’Oglio. Contro di lui ho combattuto cercando di colpirlo in modo da farlo soffrire il più possibile; mai avrei accettato di ucciderlo senza farmi dare informazioni sui nostri nemici più agguerriti, perciò eccomi qui! Ora voglio, anzi devo, condividere quanto il criminale è riuscito a dirmi prima di sparire in una nuvola di polvere e ascoltatemi perché è materiale che riguarda me, e anche voi.

Era convinto di entrare nel campus e invadere le stanze dove alloggiate o peggio le aule dove si fa lezione, ma non gliene ho dato il tempo; sapete alla perfezione che io se necessario darei la vita per difendere tutti, anche i negativi, poiché sono cosciente che la mia simbiosi con loro è solo questione di tempo.

L’importante comunque è che Omicron mi abbia dato notizie interessanti sui cittadini scivolatesi: poveri loro, sono ancora arroccati alla vecchia tesi secondo cui “positivo è male” e “negativo è bene”, per questo hanno completamente sdoganato e istituzionalizzato la sierofobia.

Anzi, dirò di più: il test HIV, a Scivolate, è proprio vietato per legge! Salvo a stranieri e turisti a cui viene imposto con la forza appena oltrepassano le mura del paese e qualora risultino positivi vengono automaticamente espulsi; poco importa se uno è virale o non rilevabile, i militari incaricati di preservare il segno negativo ti respingono anche se non puoi trasmettere e, se ti ribelli, possono anche strangolarti sul posto.

Incredibile, come fa a non sfuggire alcun positivo, neanche sommerso? L’arcano è molto semplice da risolvere: il sindaco di Scivolate è… SINDACO —> CON AIDS. E lo nasconde, infatti è lui ad aver creato la legge pro sierofobia! Su quest’individuo molte storie e leggende sono nate, qui a Bugliano lo chiamiamo “StealthBomber” ed è proprio di lui che voglio parlare oggi.

GifterAdri sta lavorando sul caso di Arianna Preziosi ed io posso dargli una mano perché ho rilevanti notizie su di lei, con la speranza di stanare al più presto chi l’ha ammazzata e forse anche recuperare il suo corpo; il dannato Omicron, prima di morire, mi ha confidato chi sia il gifter della povera signora: proprio lui, StealthBomber!

Egli pretende che nessun abitante del suo paese faccia il test, perché soltanto lui può permettersi di trasmettere il proprio HIV, creando una popolazione di sommersi. La consapevolezza li farebbe scegliere se mantenere il virus o bloccarlo coi farmaci, e i negativi rimarrebbero tali grazie alla profilassi pre-esposizione; però tutto questo manderebbe all’aria la missione del sindaco! .

Se al contrario i cittadini sono all’oscuro della propria condizione, danno per scontato di essere negativi e portano avanti la stirpe virale di StealthBomber senza saperlo!

A Bugliano per fortuna è diverso. Guai praticare stealthing, ossia rendere qualcuno positivo senza consenso; tutti gli umani intenzionati a cambiare status, devono guadagnarsi la conversione con merito e dobbiamo acconsentire in tre: chi riceve, chi trasmette, e soprattutto il virus cioè il sottoscritto. Se io non voglio, la trasmissione non avviene!

Arianna invece è stata fregata nel peggiore dei modi quando era al liceo: durante un viaggio d’istruzione -o distruzione?- da Bugliano a Scivolate insieme alla propria classe, ha incontrato Steve. Bello, galante, le si era presentato così ma era in realtà StealthBomber; lei se n’è innamorata nonostante i genitori provassero a impedirle in tutti i modi di frequentarlo e la storia è andata avanti per qualche settimana. Poveretta, aveva solo 18 anni ed appena la febbre del passaggio le è salita, ha telefonato al suo principe azzurro ma il bastardo non ha mai voluto saperne. Del resto non poteva essere diverso per uno come lui, il suo motto è STEVE: “Seduco, Trasmetto E Vi Espello”.

Da noi sarebbe decisamente inconcepibile un simile comportamento, nessun gifter che si rispetti porterebbe via la verginità e negatività ad una bella ragazza come Arianna e la lascerebbe sola!

Quell’uomo avrebbe dovuto essere fiero di lei che portava a Bugliano il virus da trasmettere, invece lui no: da bravo sierofobico di facciata e positivo nel sangue, le ha detto testuali parole: “Io non ti conosco! Sono negativo, certamente hai avuto rapporti con qualche altro sporco buglianese pieno di malattie”.

Allora lei, sola col proprio stato positivo ed un HIV litigioso, ha preferito andare dal medico omeopata Giorgio Mantrugiani per curarsi. Eccolo, un cittadino buglianese poco onesto; lui pur di vendere i suoi antivirali all’acqua e zucchero si è guardato bene dal dirle che a Bugliano, positivo è bene e negativo è male.

Soltanto il suo nuovo fidanzato, un americano venuto qui per insegnare criminologia alla IBUOL, l’ha fatta uscire dalla disperazione! Benedetta l’università, anche se all’epoca non c’era ancora il campus e ad Arianna toccava farsi un’ora di autobus per muoversi da Marina di Bugliano dove abitava, alla facoltà.

Lo studio l’ha aiutata ad emergere dalla precedente delusione, se non fosse che la relazione col docente ha compromesso negativamente il suo percorso accademico per entrare in polizia. Così, facendo tesoro delle sue innate capacità nella musica, è diventata nel frattempo insegnante di pianoforte.

L’americano però, ad un certo punto ha dovuto tornare al proprio paese lasciandola sola con un bambino… Sì, esatto, parlo di Riccardo Preziosi. Lei ha voluto dargli il proprio cognome sebbene il padre l’avesse riconosciuto, e adesso Ricky studia qui al #CampusIbuol, vivendo in perfetta simbiosi con me.

So a cosa pensate, Riccardo è positivo a causa di StealthBomber? Glielo ha trasmesso Arianna? Assolutamente no, visto che lei era non rilevabile; la positività è il regalo che lui ha ricevuto per i 18 anni dal padre, il quale l’ha accompagnato da Raymond Still. Povero prof, sarà stato anche negativo ma con la sua siringa magica è riuscito ad accontentare un sacco di bug chaser!

E a questo proposito, è meglio che tralascio i messaggi odiatori arrivati da StealthBomber quando Ray è morto; quanto vorrei distruggere le sue difese immunitarie ma il suo ceppo di HIV non ha nulla a che fare con me, non posso rischiare di morire io per mandare in AIDS lui!

E come se non bastasse tutto questo, ho un’altra certezza. StealthBomber fa affari con Bugliano pur dichiarando di essere nostro nemico, perché riempie le casse dell’associazione BLAH tramite la compravendita di virus e i volontari di quel postaccio sanno perfettamente con chi hanno a che fare ma si tengono reciprocamente in pugno: io non dico chi sei tu, tu non dici chi sono io.

Arianna però non c’è mai stata, ha sempre assunto i farmaci prescritti da Mantrugiani e ha smesso di prenderli solo quando Chaser Valentino è entrato nella sua vita; anche lui però, a causa della relazione con la signora Preziosi è stato sottoposto ai ricatti enormi della BLAH – Bugliano Lotta Anti-HIV.

Ora loro sono entrambi morti a causa del dissanguatore, hanno preferito così piuttosto di piegarsi definitivamente al crimine e ve lo posso garantire: gli affari di StealthBomber sono legati a doppio filo col mitomane che ci sta dando la caccia, di conseguenza trovato uno è facile che riusciamo a sconfiggere anche l’altro! A costo di girare il mondo intero, io sarò al vostro fianco in questa lotta. Non siete soli!

Adesso torno a lavorare, perché mi sono accorto di una coincidenza inquietante. Omicron me l’aveva fatta perdere di vista ma voi sapete quanto io sia appassionato di giochi con le parole! Pensando alla sierofobia si ottiene il nome di StealthBomber. Chiaro e limpido:

La sierofobia —> è Fabio Solari.

Come? Cos’avete detto? Questo nome ve ne ricorda un altro? Ed avete ragione, perché StealthBomber è proprio lui. Il padre di Maria Sole, la ragazza morta in Russia nel 1988. La povera madre biologica della mia cara, piccola Bulsara, la figlia di Freddie. Per capirsi meglio, lei era la mamma di Tatiana.

Ci vorrà tempo per fermare questa infinita catena di morte sperando che nessuno prenda di mira noi qui al campus, e soprattutto dovremo andarci con delicatezza perché necessita capire quali affari segreti ci siano fra Bugliano, Scivolate e la Russia!

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