Campus via Nureyev: finalmente inaugurato

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MONDO REALE: il 6 gennaio 1993 è morto Rudol’f Nureev ucciso dall’AIDS all’età di 55 anni. In seguito si venne anche a sapere di una sua relazione col cantante dei Queen, che il ballerino chiamava affettuosamente “Eddie”.

MONDO POSITIVO: 6 gennaio 2023: si inaugura la seconda sede del CampusIBUOL, nell’ex Hotel Vladimir situato in via Nureyev. Per l’occasione, la struttura è stata ribattezzata “Hotel Rudy”.


Campus in via Nureyev: finalmente ci siamo!

Bugliano, 6 gennaio 2023.

Siamo finalmente pronti a ingrandire il CampusIBUOL, ormai la sede di Via Gagarin è diventata troppo piccola per mantenere le facoltà scientifiche e quelle artistiche. Allora, approfittando della via intitolata al celebre ballerino, ancora a inizio 2022 insieme ai docenti noi del Consiglio Studentesco IBUOL abbiamo richiesto di poter sfruttare un albergo ormai in disuso da tempo immemore.

Per fortuna Anton Sokolov, il proprietario del vecchio hotel Vladimir, ha accettato anche se gli è scocciato cambiare il nome alla struttura in “hotel Rudy”; il nome Vladimir infatti nulla c’entrava con la politica russa né tanto meno con Vlad Tepes di Valacchia, il defunto fratello di Anton si chiamava Vladimir Sokolov e l’hotel era in suo onore. Ma non c’erano alternative: nessuno studente sarebbe entrato in una struttura che evocasse in qualche modo un personaggio considerato un nemico da tre quarti di mondo.


Ore 7: apertura delle porte

, , e il virus; siamo noi quelli in largo anticipo. Anton Sokolov ci aveva chiesto di essere puntuali alle 9 ma noi siamo arrivati prima, soprattutto perché fremeva dalla curiosità di vedere la struttura, fino a oggi accessibile a pochissimi a causa dei lavori in corso.

La porta ovviamente all’inizio era sbarrata però si vedevano le luci interne accese. E difatti, Anton è uscito con dei sacchi stracolmi di spazzatura.

“Ragazzi, è meglio che ve ne andiate e mi raggiungete più tardi”, ci aveva detto l’ex proprietario, mentre controllava che i sacchi fossero ben chiusi. Gli abbiamo anche offerto un aiuto, ma lui ha rifiutato. Quella era roba pericolosa e andava smaltita immediatamente poiché lui era l’unico con le protezioni necessarie. Cosa intendeva? Non lo sappiamo.

Abbiamo cercato di spiare il contenuto, soprattutto Adri. Il suo istinto da profiler non si ferma un secondo, ma stavolta quei sacchi neri sembravano inespugnabili e Sokolov seppure a fatica, li ha portati lontano dai nostri sguardi.


Ore 7:30, Tatiana: ma noi ci conosciamo?

Troppo tempo ci ha impiegato a buttare la spazzatura ma quando Anton è tornato davanti alla porta, mi è venuto incontro e mi ha abbracciato forte. “Bulsara! La piccola Bulsara Solari Sokolova!”

Chi ha autorizzato questo russo a trattarmi così e usare questo nome! L’ho visto in foto qualche volta in un articolo sul fallimento dell’Hotel Vladimir però di persona lo considero un completo estraneo. E mi sono sentita ancora peggio vedendo che Adri non l’ha fermato anzi gli ha stretto pure la mano.

“So cosa pensi piccola”, mi ha parlato ancora Sokolov; “ma io sono zio Anton. Non puoi ricordarti di me, lavoravo con tuo nonno Fabio insieme a mio fratello, tuo papà Vlad! Quanto sei bella Bulsara, sei cresciuta bene, sei una favola!”

Mi sono staccata dall’abbraccio e Adri ha capito subito il mio disagio. Stava per portarmi via ma ho voluto togliermi una soddisfazione: “Tu non sei mio zio, Anton! Mamma non è russa e poi… Mio papà si chiama…” Un potente colpo di tosse mi ha troncato le parole sul nascere e il profiler, con la scusa di farmi prendere un po’ d’aria, mi ha portato via.


Ore 8:00, virus: quanta pazienza!

Ho commesso un grave errore a venire qui in anticipo con Tatiana… Cioè, Bulsara. Ma non potevo evitare di verificare i miei sospetti su quell’Anton: è davvero la persona che pensavo, il cognato di ! L’unico rimasto ancora in vita ad aver avuto, in passato, una profonda confidenza con lei. Oltre a me ovviamente, io però sono un virus mentre lui è un umano.

Vorrei tanto poter far capire ad Anton quanto gli sono grato per essersi preso cura di Sole quando ha partorito la nostra Bulsara, di aver mantenuto il segreto su chi fosse davvero il padre della piccola ma non posso: il signor Sokolov è sempre stato negativo e non ho modo di parlargli, per questo ho impedito che Bulsara rivelasse il nome del suo padre biologico; siamo a pochi minuti da un evento importante, certi coming out sono inappropriati, nessuno garantisce che il dissanguatore non possa infiltrarsi.


Ore 9:00: inizio dell’evento

Chi prima chi dopo, siamo arrivati tutti: Alison e , da brave giornaliste, si occupano dei social network; Floyd Turnpike e Salvo Mondo addetti al servizio di sicurezza, noi altri abbiamo già preso posto in quella che diventerà l’aula magna, ex sala congressi dell’albergo.

In ultima fila, forse convinto di non esser riconosciuto, c’è che sta confabulando con Anton e il docente di inglese , sembrano avere troppa confidenza tra loro e il prof. Ryan John ha dato a mio padre biologico un pacchetto sigillato. Che regalo vorrà fargli?

Purtroppo non siamo in grado di fornire ulteriori informazioni in merito perché quei due parlavano troppo piano e non è stato possibile intercettare la loro conversazione, adesso però si sono tutti seduti composti perché il rettore Umberto Ganni sta già salendo sul palco.


Ore 9:15, i saluti del rettore Umberto Ganni

Sono felice e commosso di aver riunito quest’oggi l’intero Campus IBUOL, l’orgoglio dell’università e di tutta Bugliano.

Mi sento veramente fiero per l’esempio di accoglienza e inclusione che stiamo dando alle università del mondo intero.

Qui possono accedere umani con e senza disabilità, virus, e ultimamente anche alieni; Chiunque fuori Bugliano deve sapere che la International Bugliano University Of Life non ha mai avuto timore di affrontare qualunque diversità dall’aspetto fisico alla lingua alla cultura, abbiamo tecnologie all’avanguardia e percorsi sia scientifici sia artistici di ottimo livello adatti a tutti.

A questo punto lascerei la parola a… Ahimè il sindaco Buggiani, che aveva promesso di presenziare qui in via Nureyev, ha telefonato un quarto d’ora fa avvertendo che è ai Caraibi con la moglie e preferisce stare lì.

Quindi, senza perdere tempo, lascerei spazio ai veri protagonisti dell’evento: Sir Zach Nolan, e la dottoressa Evelyn Sloan.


Ore 9:30, Freddie: ma io non mi chiamo Zach!

Non mi aspettavo di salire su questo palco né di sentirmi chiamare “sir”! Il rettore deve ancora abituarsi al mio nome allora lo dico io. Freddie.

Se sapevo di questa opportunità avrei cantato, sarei stato felice di accogliere il campus di via Nureyev con un bel concerto. Anche perché sapete alla perfezione quanto io sia legato a Rudolf! Chissà, magari anche il mio ballerino è qui a Bugliano nascosto da qualche parte e con un altro nome? Anche lui come me avrà figli in giro?


Evelyn Sloan: lasciamo fuori la vita privata, grazie!

Mi devo scusare con Freddie per avergli strappato di mano il microfono ma questo non è il luogo opportuno per disquisire delle relazioni presenti, passate e future né tanto meno per cantare.

Siamo qui per inaugurare il nostro secondo Campus IBUOL, illustrare la nuova organizzazione e dare il benvenuto agli studenti appena iscritti.

“Perché due campus, non ne bastava uno?”

Rispondo subito alla domanda arrivata dal nostro studente simbolo, Antonio Falco: tra umani, alieni e virus ormai siamo in tantissimi e gli alloggi di via Gagarin sono troppo stretti; c’era bisogno di un albergo vero e proprio, coi comfort in ogni stanza. E di dividere il Campus in due settori: artistico e scientifico. Tranquillo Falco, tutto a norma. Non ci sono barriere architettoniche.

A questo proposito, colgo l’occasione per chiamare qui con me gli studenti che, nella scienza e nell’arte, si sono maggiormente distinti con più esami superati nell’anno 2022. ChaserNucleus e Hunter, alzatevi in piedi e fate il discorso!


Ore 10:15, Hunter: coming out ufficiale

Grazie dottoressa Sloan, grazie di avermi dato questa opportunità. Fino al mio arrivo qui a Bugliano, credevo che dopo la mia infanzia incasinata la mia famiglia fosse quella dei miei due papà.

Invece devo essere l’unico umano al mondo ad avere tre padri. Quello biologico e i due adottivi. E pure un fratello biologico, oltre agli innumerevoli fratelli di virus.

Sì, ho il tatuaggio dello scorpione, come molti di voi hanno notato mentre andavo in piscina ma è solo un segno zodiacale! Io nulla ho a che fare con virus HIV estranei. Ho il ceppo di Bugliano, sono un biohazard!

Sono anche l’orgoglioso semiconduttore del Bugliano Cold insieme al mio virus,oltre al cameriere stagionale del Papero Offeso.

Posso solo ringraziare i miei padri: avvocato Bruno Maggio, prof. Benjamin Bruckner, e Michael Novotny. In ultima, perché mi sopporta, devo dire grazie al mio partner Nucleus che adesso mi sta portando via il microfono.


ChaserNucleus: sono qui per restare!

Qualcuno sperava che io me ne tornassi su Marte? Invece ho superato tutti gli esami di scienze mediche e criminologiche, e ora sono ufficialmente abilitato a lavorare in squadra con gli agenti Adri La Scala, Floyd Turnpike e Salvo Mondo. Il dissanguatore ha i mesi contati!

“Ma se sei già positivo, perché non aggiorni anche il badge?”

Rispondo subito alla domanda di Riccardo. Lui è il figlio di Floyd Turnpike ed è più curioso del padre.

Sì, vero, non servirebbe più chiamarmi ChaserNucleus ma il mio , cioè Floyd stesso, non mi ha ancora autorizzato a trasmettere. Vuole tenere il mio virus perché desidera che io impari le tecniche di intuizione prima di diventare un criminologo, se mi faccio aiutare dal mio HIV secondo Turnpike non vado lontano. Esattamente come te, Riccardo. Siamo fratelli di virus e veniamo trattati allo stesso modo.

Felicissimo di iniziare il secondo anno, e di rimanere qui a Bugliano per le indagini sul serial killer, ma non solo. Ho anche altre missioni top secret qui!


Ore 11:00. Break.

Siamo andati tutti ai distributori automatici, tranne Freddie e il prof. Ryan John che sono rimasti in aula magna sempre a confabulare; Adri e Floyd Turnpike hanno portato via la giornalista del gossip, Tracy Romeo, che sperava di infiltrarsi. Riusciranno a sbatterla in galera, una buona volta!

Ma poco prima della fine del break, Adri è dovuto correre via perché la sua , Alison, si è sentita male. Il parto è vicino?

Speriamo bene, e speriamo che Salvo Mondo riesca a far confessare Tracy in merito ai danni alla Pro Loco.


Ore 11:30, Evelyn Sloan: nuovi studenti

Rieccoci dopo l’ottimo buffet a base di nutria, organizzato dal Papero Offeso e il Bugliano Salad.

Veniamo finalmente al momento clou: l’arrivo dei nuovi studenti, anzi, studentesse!

Le selezioni sono state particolarmente dure quest’anno perché onde evitare virus ibridi abbiamo deciso di accogliere solo studenti negativi e lo sappiamo, tra , maleducazione e altri atteggiamenti poco simpatici, è difficile accettare un negativo a priori.

Quindi avvicinatevi pure. Sandra Bono, Flaminia Lando, e Schneider. Presentatevi se volete ma siate brevi.

“Greta Flaminia Lando, 36 anni, iscritta a scienze ambientali. Voglio cambiare il clima, voglio cambiare il mondo. E ho una gran fame di virus. Mi sono iscritta tardi al campus perché ho preferito lavorare. Insomma, cazzi miei.”

“Allegra Schneider ma il mio vero nome sarebbe Heidi. Ho 20 anni, sono cameriera al Bugliano Salad. Prima ero al bar della stazione ma voglio diventare chef. Fame di virus? Sì, tanta, ma ancora non ho trovato il gifter giusto. Voglio il ceppo Biohazard!”

“Sandra Bono. Sono la gemella di , l’elettricista. Ho 25 anni e mi sono iscritta tardi all’università per la sierofobia dei miei genitori che mi hanno tenuta in casa. Non ho le palle come mio fratello! Sono allieva della dottoressa Sloan e vorrei diventare virologa come lei. Chissà che almeno così mi passi la fame di virus!”


Ore 12:00, Evelyn Sloan: organizzazione e saluti

Greta, Sandra e Allegra siano le benvenute. Approfitto di questo momento per fare un annuncio ufficiale.

Sono molto soddisfatta dei risultati raggiunti quest’anno: gifter Adri con tre discendenti virali confermati, Floyd Turnpike con un altro, assolutamente numeri inaspettati viste le premesse; quattro positivi quando credevo che il 2022 non ne avrebbe portato nemmeno uno!

Ricordo a tutti i positivi del Campus, che trasmettere è un dovere morale se e solo se il destinatario è consenziente e soprattutto degno dell’autentico HIV di Bugliano; questo è un virus su cui numerosi studi sono stati svolti per selezionare il ceppo, è in grado di trasferire le emozioni da una persona all’altra però qualsiasi umano violento o maleducato diventi positivo, contamina il ceppo originale. Ricordate bene questa regola; non vogliamo virus ibridi, ci sono già abbastanza guerre e violenze tra i negativi là fuori. Preservativi, profilassi pre e post esposizione, antivirali, ci sono tutte le possibilità per evitare incidenti di percorso. Scegliete bene.

“Ma tra i nuovi arrivi c’ero anch’io!”

è intervenuta senza alzare la mano; è vero, è la nuova studentessa di disegno artistico ma proprio per il suo carattere esuberante preferiamo tenerla ancora sotto osservazione facendola parlare meno possibile, a maggior ragione dopo il suo coinvolgimento nel vandalismo della Pro Loco. Anche se è la nipote di Adri, anche se dagli ultimi sviluppi Jolly è innocente, qui non si fanno favoritismi né raccomandazioni.

E, a proposito di raccomandazioni, prima di andare a pranzo do alcune informazioni logistiche:

chiunque finora abbia studiato materie scientifiche e criminologia, rimanga nella sede di via Gagarin. Qui in via Nureyev, invece, si sistemino tutti gli iscritti a corsi di cucina, scrittura, recitazione, disegno… E sì, anche musica. L’aula di musica è stata spostata il primo gennaio.

Le regole però sono sempre le solite: nessun negativo può passare da una sede all’altra del campus senza il permesso degli agenti La Scala e Turnpike, e dei docenti Bruckner e Sloan; chiaro che, anche se il via libera arrivasse dal rettore, non è valido. Nessun negativo può autorizzare i traslochi, indipendentemente dalla sua carica universitaria o politica.

Buona permanenza, e buono studio.

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