La gita a Tindari

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Spesso e volentieri nel blog abbiamo menzionato il commissario Montalbano, questo perché Andrea Camilleri è uno degli autori a cui ci ispiriamo e che ci ha maggiormente indirizzati verso i romanzi polizieschi.

Ma un racconto in particolare è diventato, nell’ultimo periodo, una nostra citazione pressoché quotidiana: La gita a Tindari.


La Gita a Tindari: di cosa parla il libro

La morte di due signori anziani e quella di un giovane, residenti nello stesso palazzo; le foto di una gita in pullman dove una bella ragazza vendeva pentole, alcune videocassette a sfondo erotico e un presunto libro di fantascienza nel computer della vittima più giovane. Questi sono gli elementi da cui Montalbano avvia le indagini su un caso che si rivelerà più complesso del previsto perché la mafia gli tenderà una trappola, ma alla fine arriverà alla soluzione sventando un’organizzazione criminale internazionale in cui il ragazzo ucciso gestiva traffici illeciti, via Internet, proprio in una casa affittatagli dalle altre due vittime.

Dal romanzo, pubblicato da Sellerio nel 2000, è tratto il primo episodio della terza stagione per la serie tv Il Commissario Montalbano con Luca Zingaretti: la gita a Tindari.

Montalbano, periodo di transizione

Questa è una delle prime indagini in cui il nostro caro Salvo Montalbano si trova ad avere a che fare con Internet – il libro è ambientato nel passaggio tra gli anni 90 e il 2000:

[…] Augello era già pronto per il 2000 mentre lui non lo
sarebbe mai stato. Tutto qua. Augello sapeva che stava naturalmente
trasendo in un’epoca di delitti spietati, fatti da anonimi, che
avevano un sito, un indirizzo su Internet o quello che sarebbe stato,
e mai una faccia, un paro d’occhi, un’espressione. No, troppo vecchio
oramà”.

Sta invecchiando il commissario Montalbano? No, non è questo.
l’amarezza per un caso dai retroscena sconcertanti e orrendi. […]

Domenico “Mimì” Augello, vicecommissario e vent’anni più giovane rispetto a Montalbano, deve indirizzare il suo amico e superiore alla nuova modalità di indagine – e per fortuna c’è l’esperto di informatica, Catarella, che li aiuta a sbloccare la situazione! In più, il caso a cui stanno lavorando sarà un punto di svolta proprio nella vita personale di Augello… E ci fermiamo qui.

Il libro sui robot

Emanuele “Nenè” Sanfilippo, 21 anni, è la vittima più giovane; donnaiolo, creatore di filmati a sfondo sessuale in videocassetta nonché presunto scrittore di un libro sui robot. Anzi no, esperto nel lasciare messaggi camuffati dietro contenuti in apparenza scollegati uno all’altro.

Una videoteca piena di registrazioni pornografiche con svariate ragazze, nasconde in realtà gli incontri fra Sanfilippo e la moglie di un chirurgo specializzato in trapianti e il libro è un insieme di pagine prese da un romanzo celebre sui robot, che all’interno però nasconde qualcosa di molto più sinistro: un vergognoso traffico gestito dalla criminalità organizzata. Solo la pazienza di Montalbano e i colleghi, quindi, sono riusciti a mettere insieme tutti i pezzi fino a bloccare l’organizzazione che trapiantava organi a personaggi ricchi e potenti, a scapito di vittime innocenti sparse in tutto il mondo.

Sanfilippo è tra noi

Calma, calma. Nessuno di noi (o dei nostri amici e follower) traffica col crimine organizzato; il fatto è che il libro “La Gita A Tindari” ci ha permesso di riflettere su quanto a volte ci fermiamo alla superficie senza approfondire, finendo anche per fidarci delle persone sbagliate.

Quante volte seguiamo un blog o contatto social, basandoci su foto o testi di nostro immediato gradimento? Spesso, troppo spesso in realtà. E cadere nei trappoloni alla “Nenè Sanfilippo” è tutt’altro che raro.

Sono passati più di vent’anni dalla transizione fra l’analogico e il digitale descritta nel libro con gli occhi di Montalbano, e dobbiamo tutti diventare come quest’ultimo: mai fermarci all’apparenza, per quanto i social tendano a farci vedere solo quella.

Il Nenè Sanfilippo del 2023 non scrive libri di fantascienza sui robot mimetizzando il traffico di organi umani anzi appare decisamente piacevole per chiunque: citazioni motivazionali, canzoni, foto di gattini e frasi d’amore pubblicate a breve distanza di tempo poi, tra una decina di post e un’altra, ti ci piazza in mezzo la vera finalità per cui ha aperto il profilo quindi materiale che cerca di indirizzarti allo schieramento politico o sportivo per il quale lui porta.

Ovvio che uno nel suo profilo può mettere ciò che vuole, ma almeno sii chiaro e non mimetizzarlo!

In caso di mancata trasparenza, tu cosa fai? Davanti ai contenuti innocui pensi: dai, su, tutto sommato male non fa, lo seguo e al massimo passo oltre se certi aforismi motivazionali non fanno per me.

Invece una volta che l’hai aggiunto al tuo network, possono passare anche mesi di silenzio poi all’improvviso zac! Eccoti il post di politica (schierato possibilmente a un estremo o il suo opposto) e, nel peggiore dei casi, l’invito al suo gruppo personale autoreferenziale o alla presentazione del suo libro inviata via messaggio privato magari alle tre della notte.

Senza contare infine chi fa il gentile e poi, nei gruppi pubblici, accende conflitti trincerandosi dietro a un’ironia che vede solo lui.

E siccome non possiamo essere noi i primi ad acuire le tensioni, ogni qual volta vediamo un profilo o blog troppo melenso per essere vero ci mettiamo sempre in stato di allerta: dietro a ogni aforisma d’amore si può nascondere il Nenè Sanfilippo che traffica alle nostre spalle e appena ce ne accorgiamo dobbiamo correre subito ai ripari come ha fatto Montalbano nel romanzo.

Ammettiamolo però, un po’ questa prassi ci ha contaminato e “sanfilippiamo” anche noi. Consigliamo un libro e poi in mezzo parliamo dei comportamenti su Internet!

Sì, è così, ma per noi la lettura non è mai fine a se stessa perché è bello anche a distanza di tempo, riflettere su un insegnamento che ogni libro ci regala per la vita quotidiana.


La Gita a Tindari: consiglio di lettura

Titolo: La gita a Tindari

Autore: Andrea Camilleri

Edizioni: Sellerio

Formato disponibile: cartaceo, elettronico

Acquisto: La gita a Tindari, Amazon

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