Lavori socialmente utili

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Non è passato inosservato il comportamento di , l’autoproclamato scrittore emergente che ha tradito nel peggiore dei modi un amico con disabilità visiva.

Avrebbe meritato di essere cacciato dal Campus ma solo grazie al supporto di e , come “punizione” Anthony è stato mandato a svolgere lavori socialmente utili – o almeno questa è la versione ufficiale!


GifterAdri: punizione esemplare

L’esperienza come profiler mi ha insegnato che, se voglio incastrare un criminale, devo entrare il più possibile nella sua mente senza farmi condizionare dai miei valori; più pervertito è, più devo sforzarmi a ragionare come lui e capire dove vuole arrivare possibilmente facendogli commettere degli errori.

Figuriamoci se non riesco a portare dalla mia parte un chaser insaziabile come Anthony Flynn! Inutile negarlo, fra me e il prof. Ben Bruckner abbiamo litigato per colpa sua: due a contendersi quello che ritenevamo uno scrittore di best seller, salvo poi scoprire che il suo personaggio PozDrinker è in realtà opera di un’altra persona… Un amico che ha già sofferto abbastanza nella propria vita.

Le ho pensate tutte mentre il caro Falco era in ospedale: si è ammazzato per la disperazione, Flynn ha cercato di ucciderlo così da avere finalmente l’esclusiva sui romanzi di PozDrinker, ma poi giustamente Benjamin è intervenuto con la razionalità: “Puniamo l’impostore, facciamo prima.”

Mandarlo via dall’università era escluso in partenza; il rettore non ha voluto sentir ragioni, vista la popolarità che Bugliano ha avuto all’estero da quando il CampusIBUOL ha trasmesso in diretta mondiale l’evento Serial Killer e super eroi in cui Anthony Flynn ha presentato PozDrinker.

Al posto di Falco, io avrei preso Flynn per il collo e l’avrei sbattuto contro il muro durante l’evento ma il vero creatore di PozDrinker è un signore: è stato zitto facendo finta di abbozzare e poi si è arrangiato con gli attacchi informatici, spacciandosi per Anthony Flynn ovunque potesse… Finché io e Ben l’abbiamo scoperto.

“Punizione esemplare”, mi aveva suggerito il prof; “lavori socialmente utili. Di solito funziona, ci sono tutti i gabinetti del Campus da pulire.” Gli ho sorriso stringendogli la mano e, subito dopo il bugliano pride di fine maggio in cui Flynn aveva confessato il proprio comportamento, io e Ben l’abbiamo preso da parte. Se da adesso ti impegni a far le pulizie nel Campus, a luglio ti diamo il virus.

A lui non è sembrato vero e dobbiamo ammetterlo: per l’intera estate i gabinetti del campus brillavano! Letteralmente. Quasi quasi lo mettiamo come addetto fisso alla pulizia!

“Questo io però vorrei sentirlo andare giù”, mi aveva detto Falco; “gifter, credimi, non c’è di meglio al mondo che vedere un eroe quando cade.”

Quella volta gli ho messo una mano sulla spalla e l’ho tranquillizzato: il falso scrittore emergente avrebbe avuto ciò che meritava, non serviva farlo precipitare. Sarebbe crollato da solo poi noi l’avremmo raccolto col cucchiaino.


Anthony Flynn: lavori socialmente utili

Lavori socialmente utili, cosa vuol dire? Potevano anche spiegarmi che avrei pulito i cessi e non mi sarei offeso! Da quando mi sono visto il PC e la posta elettronica in subbuglio per colpa di quel ragazzo non vedente, avrei voluto già sparire dal mondo per la vergogna. Non se ne sarebbe accorto, avevo pensato all’inizio; poi chissà se gli altri prenderanno in considerazione questi libri! Chi si aspettava un successo del genere?

A inizio luglio, dopo un mese che pulivo, Adri e Ben mi hanno mandato a chiamare: “il momento della tua è arrivato!”

Pareva un sogno quando mi hanno portato al centro benessere più caro di Bugliano; Ben mi ha accompagnato fino alla suite, dove però c’era solo Adri: “sarà lui il tuo gifter”, mi ha spiegato il professore; “io sono il tuo insegnante ed è meglio che il nostro legame resti solo lavorativo. Abbiamo già sbagliato troppe volte, non ti voglio più sul mio letto!”

Delusione durata pochissimo perché Adri mi ha fatto davvero sentire a casa. Quattro giorni bollenti, in tutti i sensi e che a fine luglio mi hanno portato la febbre. Era ora, dopo vent’anni di attesa!

Il risultato positivo, non ancora ufficiale, è arrivato da pochi giorni e mi sono divertito ad assistere alle ormai scherzose litigate tra Adri e Ben, a proposito di me; entrambi sapevano chi fosse stato a darmi il virus ma per il mondo doveva essere la degna conclusione per il mio corso di scrittura creativa, e la fine del contratto col mio insegnante.

Nessuna festa però è stata organizzata per me, e sebbene all’inizio mi sembrasse strano, è stato il Rettore Ganni a farmi capire la ragione: non c’è da festeggiare perché mi sarei ubriacato e già dal giorno successivo avrei dovuto diventare un autista volontario presso l’Unione Italiana Ciechi di Bugliano.

Eccoli là, ancora, i ciechi! Sono nel mio destino, maledizione!


Benjamin Bruckner: la vendetta va servita fredda

Qualcuno domanderà: perché non gli avete dato il virus subito dopo il Pride? Flynn ha ammesso le proprie responsabilità, si è scusato con tutti, perciò se lo meritava!

Io sono un docente severo ma giusto e se punisco raramente gli studenti, quando lo faccio se lo ricordano per tutta la vita quindi affidargli il mio virus era impossibile, io e Adri avremmo rischiato di mutare e danneggiarlo facendogli assorbire la capacità di copiare le opere altrui. Non ce lo possiamo permettere!

Allora, se sacrificio doveva esserci per HIV nostro, abbiamo deciso di bloccarlo temporaneamente. , non trasmissibile fino a fine estate!

Sfortunatamente però le cose non sono andate come speravamo: malgrado le medicine dei Poteri Forti, la mia carica virale era ancora alta e non potevo toccare il mio allievo, Adri invece è stato non rilevabile già dopo due settimane e ha accettato l’incarico! Alla fine la soddisfazione è stata immensa quando Flynn ci ha ringraziati, non fosse per l’imprevisto.

Dopo qualche settimana dall’evento ha avuto la febbre davvero, cosa che teoricamente non sarebbe dovuta accadere! Gli siamo stati entrambi vicini come qualsiasi gifter serio dovrebbe fare e abbiamo preso la fregatura perché non era una conversione ma il virus Bugliacovid, conosciuto anche come Corona di Bugliano.

Maledetto lui, e soprattutto maledetto Anthony Flynn che a forza di riunioni e fiere sui libri intorno al mondo, ci ha portato a casa la morte. Col particolare che noi non abbiamo avuto problemi perché HIV nostro ci difende ma lui, negativo, è stato male per un mese e si è bruciato le vacanze.

Gli sta bene! Il resto della nostra soddisfazione però è arrivato quando siamo tornati. Sì, perché io e Adri siamo due gifter bastardi e vogliamo esserlo fino in fondo!

Per fare un po’ di scena, al momento del test HIV autodiagnostico, gli abbiamo bendato gli occhi: “effetto sorpresa, Anthony, ti diciamo noi il risultato; devi fidarti del tuo gifter e del tuo insegnante.”

Non gli passava più il tempo e, per evitare che si togliesse la benda, gli abbiamo anche legato le mani dietro la schiena! L’abbiamo ubriacato di parole fino a che il timer del mio telefono ha iniziato a suonare. Risultato pronto!

Una sola linea, negativo. Era evidente; se non fosse che Adri, più bastardo di me, quando l’ha sbendato gli ha messo davanti agli occhi il proprio test, che ha due linee!

Pareva un ragazzino in adorazione, a 37 anni è imbarazzante che uno si comporti così ma dopo quasi vent’anni di attesa forse è comprensibile. Ha saputo la verità solo quando l’abbiamo presentato come volontario nella nuova sede dell’unione ciechi sezione Bugliano e non ha avuto il tempo di arrabbiarsi o restarci male, perché gli abbiamo assegnato la prima persona di cui occuparsi a tempo pieno: dovrà essere l’accompagnatore di , proprio quel ragazzo a cui ha fregato il personaggio letterario.

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