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Metamorfosi del cazzo!

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Con la storia della metamorfosi si è toccato il fondo e ChaserCamilla non ne può più. Lascerà il CampusIbuol?


Camilla prigioniera

Sono stata in carcere, da innocente. Mi hanno tenuto dentro pochi giorni ma è un’esperienza che non auguro neanche al nemico peggiore. Per droga, poi!

A nulla è servito dire che in vita mia non ho mai fatto uso di sostanze, incluse le canne; gli sbirri mi hanno portato in galera ugualmente nel mezzo di una operazione a sorpresa all’interno di un locale dove, fra l’altro, mi avevano mandato loro in missione sotto copertura. Precisamente, è stato Adri a volere che mi infiltrassi.

Metamorfosi del cazzo!

“Devi recitare per me”, così mi aveva incoraggiato quello stronzo del profiler; “finito tutto avrai il mio virus, è una promessa. Ma ora ho bisogno di te così come sei, vergine e negativa.”

Guarda caso però non mi ha messo al corrente di un eventuale arresto, quando mi ha chiesto di vestirmi come Tatiana e fingere di essere lei. Potevo anche starci finché la mia amica era in missione su Marte, però adesso è tornata e quale senso ha farle da alter ego? Come se i criminali a cui Adri sta dando la caccia, fossero davvero ingenui fino a questo punto.

Imprevisti

Così alla fine è accaduto l’irreparabile: il nuovo agente marziano Nucleus insieme a Floyd Turnpike e lo stesso Adri, mi hanno coinvolta nell’arresto di diversi spacciatori. Sono stata trascinata fuori dal locale a forza e, stando alle istruzioni del mio mancato gifter, dovrei far finta che sia Tatiana a essersi fatta qualche giorno dentro per droga mentre lei, quella vera, si fa passare per la controfigura negativa? Se sapevo di cadere così a fondo, avrei levato le tende da un pezzo anziché seguire il mio sogno di diventare un’attrice positiva.

Come se tutto questo non fosse già abbastanza, dopo esser stata un mese infiltrata nel locale House In Virginia a flirtare coi peggiori depravati, più volte ho sopportato atroci dolori da intossicazione alimentare su cui mai nessuno ha voluto indagare più di tanto e come le altre occasioni quando la polizia è entrata “per semplici controlli”, House In Virginia ha resistito pure in questo caso perché la titolare e il suo amante si sono dileguati appena ci hanno visti uscire in manette.

Dicono che l’uomo faccia parte della polizia, non ho idea, so soltanto che è americano e basta.

Per fortuna la notizia dell’arresto mio e degli altri avventori è passata sotto silenzio, non avrei retto l’umiliazione di finire sui giornali ma ho saputo dai pettegolezzi del Consiglio studentesco CSI che la vera Tatiana e Adri sono andati a letto insieme. Per cui adesso davvero non ho più niente da perdere, anche a costo di spendere tutti i miei risparmi andrò a studiare recitazione a Scivolate sull’Oglio, chi se ne frega se scivolatesi e buglianesi si odiano da secoli.

Andarsene subito!

Finalmente il letto sarà libero così le mie compagne di stanza Alison e Siria non avranno più da lamentarsi per il poco spazio o i miei vestiti in disordine, hanno trovato sempre ogni scusa buona per farmi pesare la mia condizione di negativa; la valigia è ormai pronta e, evitando di guardarmi indietro, la spingo fuori senza lasciare biglietti di addio o inviare messaggi. Nemmeno a Tatiana, con cui avevo stretto una buona amicizia ma solo vederla ultimamente mi fa ricordare il suo rifiuto di farmi lei da gifter!

A maggior ragione adesso che Adri ce l’ha fatta a portarsela a letto come posso considerare amica chi ha voluto rubare ciò che doveva essere prima mio?

Le ruote del trolley si muovono a fatica giù per le scale; non ho voluto usare l’ascensore temendo la presenza di telecamere ma arrivata al piano inferiore, mi rendo conto che ho ancora il badge “ChaserCamilla” al collo e il tatuaggio temporaneo col disegno del biohazard. Adesso chi lo leva più, questo!

Incontro inaspettato

Poco male, per il disegno sulla pelle posso attendere che sparisca ma al badge tutto sommato sono affezionata e senza esitazioni lo chiudo nella mia borsa a tracolla; qualcuno lo reclamerà in internet o altrove, io appena fuori Bugliano cambierò numero di telefono anche se nei social mi tocca restare quella che sono perché ho tutti i miei video con la recitazione di Romeo e Giulietta.

“Hey girl!” Neanche il tempo di varcare la porta d’ingresso e il mio trolley urta i piedi di un uomo! “Fai attenzione! Ti serve aiuto?”

Incurante del mio diniego, prende in mano la valigia e la porta fuori; solo allora mi accorgo di aver davanti proprio Benjamin Bruckner, l’insegnante di scrittura venuto a Bugliano per un evento culturale che io mi sono persa a causa della sedicente missione sotto copertura.

“Certo che pesa questa valigia, ci hai messo dentro la città intera? Vuoi che ti accompagni, dove stai andando?”

Mi verrebbe da chiedergli chi l’ha mandato e dirgli di farsi un panino di affari suoi, però evito e prendo nuovamente la maniglia del trolley. Arrivederci e piacere di averla conosciuta professor Bruckner!

Gifter Romeo e Chaser Giulietta

Un passo, un altro, un altro ancora: l’addio a questa università incapace di accogliere è sempre più vicino mentre supero il lungo viale che porta finalmente al cancello e alla libertà, i miei pensieri sono già proiettati verso un enorme teatro pieno di ammiratori dopo che ho recitato la mia parte preferita, Giulietta di Shakespeare.

“Rinuncia al tuo nome, Adri, e per quel nome che non è parte di te, prendi me stessa…” Ma, come sono diventata? Adri? Se l’uomo amato da Giulietta si chiama Romeo! Eppure il nome è irrilevante al lato pratico, lo stesso Shakespeare lo fa dire al personaggio:

“Cosa c’è in un nome? Quella che chiamiamo rosa, anche con un altro nome, conserva sempre il suo profumo”.

Quindi sì, ci può stare perché anche se io e lui abbiamo nomi diversi la sofferenza di Giulietta è la mia. Adri e Camilla amore impossibile perché il suo HIV non mi vuole e in confronto alla nostra situazione, i Montecchi e Capuleti sono dei tenerissimi gattini.

Mancano pochi metri al cancello e per la prima volta mi guardo indietro: lungo il viale non c’è anima viva e il silenzio è rotto soltanto dai miei passi e le ruote del trolley. Di nuovo sola, emarginata, negativa. Povera illusa, mi aspettavo che almeno sentendo il rumore del mio bagaglio qualcuno si affacciasse e invece niente. Il nulla cosmico.

Da sola con te!

“Till now I always got by on my own
I never really cared until I met you
And now it chills me to the bone
How do I get you alone
How do I get you alone.”
“Finora ce l’ho sempre fatta da sola, non me ne è mai davvero importato prima di conoscerti. Ma adesso sento i brividi fino alle ossa, come posso stare da sola con te? Come posso stare da sola con te?”

Devo tornare per forza sui miei passi per comprendere cosa sta succedendo: Alone è la mia canzone, la nostra canzone. Mia e di Adri! Com’è possibile che sto continuando a sentirla? Non è solo la mia testa, qualcuno ha acceso la musica davvero, sono gli altoparlanti del parco adiacente al campus!

Faccio dietrofront portando con me la pesante valigia sollevata a pochi centimetri da terra; almeno le ruote così non fanno baccano e posso godermi la canzone fino in fondo!

“Ehi, piccola bug chaser! dove vai? Fermati qui subito!!”

Brutto bastardo, a un metro da me c’è ChaserNucleus il marziano radioattivo. Quella sottospecie di creatura con le antenne, l’animale che per primo mi ha immobilizzato le braccia quando mi hanno arrestata.

Come si permette adesso di chiamarmi “bug chaser”, lui che nemmeno saprà cosa sia HIV? E ha perfino rubato la canzone al mio presunto gifter per attirarmi in una trappola?

Forse la rabbia o la fame di virus, non so perché o come, ma ho spinto il trolley con tutte le mie forze contro di lui. Adesso almeno è caduto per terra e non si muove più! L’ho ammazzato! A questo punto mi arresteranno sul serio ma per cosa? Uccisione di un alieno?


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