Il Mondo Positivo saluta Twitter

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Twitter, è stato bello finché è durato. Anzi, precisiamo: lasciavamo che si arrangiasse la pubblicazione automatica. Ma adesso, per il Mondo Positivo, Twitter è come quando ci ingrassiamo e ci vanno stretti i jeans.


Twitter per il Mondo Positivo

Prima di aver chiaro come costruire il sito web, ci siamo affidati alla piattaforma Facebook arrivando (stupidamente) anche a pubblicare diversi racconti solo lì. Poi l’algoritmo li ha fatti perdere per strada e i nostri follower neanche li vedevano, soliti errori dovuti all’inesperienza con un uso semi-professionale dei social media.

In quel periodo Twitter non rispettava le nostre esigenze: per quale motivo affidarci a testi di pochi caratteri se scriviamo racconti? Anche se, quando è nata l’idea del Mondo Positivo, Twitter in sola lettura è stata la piattaforma che ci ha fatto conoscere alcune persone delle quali non condividiamo le idee, ma ascoltandole abbiamo potuto creare il nostro ambiente di fantasia sierocapovolto partendo da basi solide, lontane dai luoghi comuni più diffusi in merito alla promiscuità sessuale specialmente in ambiente gay.

Perché togliamo le tende?

Siamo banali a dire che il nuovo fondatore di Twitter ci sta sul cazzo? Sì, anche perché questa non è la ragione principale per cui ce ne andiamo; poco gliene frega se un blogger amatoriale come noi si chiude l’account, il fatto è che Twitter è disordinato.

Spunte blu, profili a pagamento, questo tipo di approccio è anche di Facebook: chi ottiene più vantaggi e visibilità è chi mette un’inserzione un giorno sì e l’altro anche, ecco perché da subito abbiamo compreso e appoggiato quando l’inventore originale di Bugliano ha dichiarato pubblicamente che “i social network fanno schifo“.

Per poter avere una sezione notizie (home feed) almeno decente, occorrerebbe giorno per giorno star lì a silenziare profili o crearsi liste di account da seguire rispondenti a determinati interessi, poi basta che uno risponda a una conversazione piena di traffico e odiatori, perché anche il nostro profilo si popoli di spazzatura.

No, grazie. Inutile restare su Twitter se non si partecipa! O meglio, se si lascia pubblicare gli articoli al sistema automatico. Un social network ha senso quando autore e lettori interagiscono e per noi Twitter, “non ne ha. “un senso non ce l’ha”, per citare Vasco. Quindi molto volentieri ci collegheremo al sito justdelete.me in cui sono illustrate le procedure per eliminare gli account social, e ciao ciao Twitter.

Cosa rimane da fare? Niente, il Mondo Positivo resterà su questo sito e sulle reti pubbliche saremo disponibili come ilmondopositivo su Tumblr, Facebook e Patreon. Ci sarebbe anche un altro ambiente chiamato “mastodon”, ma ancora oltre a non aver capito il suo funzionamento in modo preciso, non ne sentiamo l’esigenza.

*** NOTA DEGLI AUTORI: Il contenuto che stai leggendo è e rimarrà gratuito ma diventando nostro sostenitore su Patreon avrai accesso a racconti esclusivi. Grazie!

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