Ne vale la pena?

Tempo di lettura: 4 minuti

MONDO REALE: il 18 novembre 2022 il canale YouTube QueenOfficial ha pubblicato una versione rimasterizzata di “was it all worth it?” Ovvero: “Ne è valsa la pena?” Brano che i Queen hanno incluso nell’album The Miracle, nonché nel nuovo cofanetto The Miracle Collectors Edition uscito in supporto fisico e streaming lo stesso giorno.

MONDO POSITIVO: con sua figlia scomparsa ormai da troppo tempo, si chiede se davvero è valsa la pena lottare per poterla riconoscere, e per la libertà di entrambi; il mitomane dissanguatore ha già vinto?


Freddie: ne è valsa davvero la pena?

Da quando è sparita io non riesco più a dormire e durante il giorno perdo la concentrazione anche sulla musica; negli ultimi tempi gli studenti del mio corso si lamentano perché sono intrattabile ma, cosa posso farci? e hanno fatto del loro meglio per aiutarmi e nell’ennesima notte insonne abbiamo girato la palude in lungo e in largo senza però portarci a casa alcun risultato.

Anzi, se può servire come magra consolazione, la nutria Orietta è sana e salva coi suoi cuccioli; abbiamo installato un sistema di allarme nel suo recinto per proteggerla meglio, pur sapendo che qualora partisse la sirena, la nostra piccola si potrebbe spaventare; ma è un rischio che vale la pena correre.

E per fortuna non abbiamo visto tracce di passaggio umano qui, il che sta a significare una cosa soltanto: mia figlia è viva. In pericolo, ma viva!

I due agenti erano ben equipaggiati al contrario di me che non ho esperienza di acquitrini e mi sono letteralmente infilato nelle sabbie mobili, ho dovuto buttare nel cestino la mia tuta preferita che ho indossato i primi periodi in cui vivevo nascosto qui a Bugliano col nome di ‘Zach Nolan. Forse sarà stata la sua ora, e va bene così! Sono anche stato preso in giro per le spade laser della Pro Loco ma era già tanto se avevo con me quelle, inutile criticare se loro sono i primi a non fornirmi qualcosa di meglio!

Neanche ho avuto il tempo per finire di lavarmi e infilarmi nel letto, che Adri mi aveva già chiamato all’ordine; maledizione, dopo aver trovato una scritta minacciosa e la testa di una nutria sulla porta dell’aula di musica, incuranti del mio dissenso i poliziotti hanno deciso di farmi alloggiare in una stanza con telecamere e allarmi puntati ovunque e soprattutto non sono più da solo durante la notte perché o Adri, o Floyd o fanno a turno per infilarsi sotto le mie lenzuola.

Un letto davvero troppo piccolo per una sola persona, figuriamoci per due; ma se tutto sommato Adri e Floyd sono graditi, quel negativo di Salvo Mondo si trova sempre casualmente a dormire per terra e ha capito che quello è il suo posto.

Questa notte è proprio una delle occasioni in cui dormire con me tocca a Salvo, che vedendomi sveglio si è messo a chiacchierare. Mi ha chiesto perché ho annunciato di avere una figlia solo a novembre 2021, da quanto lo sapevo, come vivo il fatto di averle dato il virus… E a questo punto mi viene da chiedermi: ne è valsa la pena davvero? Stare nascosto mi toglieva ogni diritto fondamentale, certo, ma almeno lei era libera. Portando il nome “Tatiana” e non “Bulsara” la mia piccola avrebbe continuato la propria vita senza correre gli stessi rischi a cui giorno per giorno sto andando incontro io.


Salvo Mondo: una nuova, complicata, esperienza

Mi è difficile ambientarmi qui a Bugliano, rispetto alla mia Sicilia i ritmi sono molto più frenetici: per farsi una nuotata al mare bisogna muoversi chilometri in auto, per non parlare della convivenza forzata con altre persone alla quale non sono mai stato abituato.

Adesso poi, che mi trovo nel letto con un uomo pur essendo orgogliosamente etero! Cioè, non si tratta di uno qualunque bensì Freddie Mercury. Gay e con l’HIV! Lui sostiene di non poter dormire per la storia della ragazza scomparsa, e io mi sono trovato in mezzo a questo casino.

Col materasso così stretto, onde evitare di finirgli addosso, ho dovuto adattarmi a stare per terra e senza coperte malgrado il freddo pungente di novembre; insomma, se non mi prendo l’HIV sono destinato a pigliarmi qualcosa comunque, almeno un raffreddore.

Parlo tanto di voler svincolarmi da tutta questa storia eppure, per quanto sia difficile ammetterlo, l’indagine sul presunto rapitore e omicida mi sta coinvolgendo più di quanto io voglia credere: il diario segreto di uno studente morto, una ragazza liberata all’ultimo momento dalle sabbie mobili e che non parla, e ora questa nuova sparizione? Cerco di far mente locale sulla mia esperienza: quando una persona scompare per più giorni, di solito, non c’è molta speranza di ritrovarla in vita.

“Cosa pensi, Salvatore?” mi domanda Freddie, girandosi a guardarmi; il nervosismo mi faceva rimpiangere le sigarette e avevo trovato il modo di infrangere il divieto simulando il fumo con un innocuo rotolino di carta.

“Salvatore è morto”, gli rispondo; “vorrei tanto tornare a essere il ragazzino sedicenne spensierato, ma quella folata di vento mi ha distrutto l’esistenza! Sono invecchiato di quarant’anni minimo!”

Gli spiego la circostanza della mia metamorfosi. Il risveglio in un corpo non mio, le corse dai dottori e le analisi inequivocabili: “hai respirato mentre Andrea Camilleri dal suo ultimo libro cancellava Montalbano nel vento e la sua anima è entrata in te. Ora ti chiami Salvo Mondo, faresti meglio ad abituarti alla tua nuova identità”.

Freddie mi sorride e mi tende la mano: “sempre meglio di me, Salvo; io ho dovuto fingermi morto per trent’anni e ancora la gente mi ricorda consumato dall’AIDS! E adesso eccomi qui. Vivo e in forma grazie al nuovo ceppo virale che mi hanno iniettato, ”.

Mi tiro indietro dal suo abbraccio, che non gli venga qualche strana idea… Abbassando lo sguardo, cerco di riportare il discorso alle origini: “so che è doloroso Freddie ma cos’hai sentito, cos’hai visto la sera di Halloween? La ragazza con chi stava?”

, il suo fidanzato. E suo padre adottivo, agente che però a me non ha mai dato buone sensazioni. L’ho visto sollevarla di peso, avrei voluto fermarlo ma lei rideva! Ho pensato volesse farle uno scherzo, probabilmente lei conosceva il gesto chissà quante volte papà gliel’ha fatto quando era piccola”.

Gli appoggio una mano su una spalla, in segno di fraterna comprensione ma stavolta è lui a tirarsi indietro, con gli occhi pieni di lacrime. “Lasciami stare, negativo! Non mi devi toccare con le tue mani scariche!”

Ancora questa faccenda? Io dovrei sentirmi penalizzato perché non ho l’HIV? “Guarda che me l’hanno chiesto i tuoi amici”, lo rimprovero. “Perché io so capire i negativi e le loro esigenze. Quindi, Mercury, dovremo lavorare assieme ti piaccia o no.”

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: