Sierofobia maledetta!

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Una scena simile non si vedeva da anni a Bugliano: , saputo che ha il virus, è scappato via a gambe levate!

La però non può durare molto per un personaggio di fama internazionale come lui, specie quando trova davanti a sé uno determinato come Adri.

MONDO REALE: il post che segue è ad alto contenuto di sierofobia; se qualche lettore si offende, chiediamo scusa ma stiamo semplicemente esagerando la questione per fare il verso a chi vive di paure infondate e luoghi comuni sull’HIV.


Salvo Mondo: esperienza da dimenticare

Decisamente è ora che me ne vada da questo posto! Per fortuna non ho permesso a certa gente di toccare i miei effetti personali altrimenti avrei dovuto sanificare tutto e qui ho solo il gel disinfettante per le mani.

Che vergogna, in tutta la mia carriera non ho mai visto una cosa simile! Addirittura vantarsi di avere l’HIV? Chissà quale condotta immorale ha quell’Adriano e tutti i suoi amici! Fosse l’ultima cosa che faccio in vita mia, questi prima o dopo finiranno in galera per epidemia colposa. Poco ma sicuro.

Inizio a tirar fuori i miei vestiti dall’armadio, non prevedendo quanto dovessi restare qui ho portato via anche l’abbigliamento invernale; ma quando raggiungo lo scaffale più alto per prendere la valigia, mi accorgo che non c’è, sparita. Volatilizzata. E con lei anche i miei documenti. Carta di identità, patente, dove minchia sono finiti? Ladri, oltre che sieropositivi.

Mi dà la nausea solo l’idea di parlare con loro, ma devo fare di necessità virtù se voglio partire: presa una boccetta di disinfettante e indossata una mascherina, esco dalla stanza lasciandomi dietro l’odore penetrante del gel. Ahimè ho solo questo flacone, se mi hanno portato via i documenti qualche sieropositivo ha toccato l’armadio… Mi riempio le mani di igienizzante, è l’unica cosa che posso fare!

“Dove credi di andartene, commissario Mondo?” C’è l’agente ad aspettarmi fuori dalla porta. “Pensi forse di potertela svignare così? Negativo puzzolente, ora facciamo i conti sul serio.”

Mi afferra per un polso e mi trascina con sé, come si fa coi peggiori criminali: “adesso mi spieghi cosa cazzo t’è preso, caro Salvatore del Mondo.”


GifterAdri: sierofobia maledetta

Cose da pazzi, neanche nei vecchi film sull’AIDS anni 80 ho mai visto una reazione così inopportuna: appena ha notato il mio biohazard e gli ho spiegato cosa vuol dire, Salvo è corso via come se gli avessi dato la scossa. Alla sierofobia è difficile abituarsi ma da sempre, conoscendo il mio virus, so che avrebbe fatto di tutto per impedirmi di insultare o picchiare il commissario Mondo. D’altronde anch’io ho avuto un simile comportamento quando ho scoperto che era un alieno radioattivo! E ora nella mia immaginazione vedo Salvo fare la stessa cosa: chiudersi in doccia per rimanere tutta la giornata a lavarsi! Inevitabile per me un pensiero malizioso: ci fossi io in bagno con lui, quale fortunato sarei? La di una celebrità come Mondo sarebbe una conquista senza precedenti!

Solo l’idea è stata sufficiente a farmi passare tutta la rabbia: devo CAMBIARE IL MONDO! Nel vero senso della parola. Trasformare Salvo Mondo da negativo pieno di sierofobia a gifter, è diventata questione di vita o morte!

GifterAdri: mantenere la calma!

“Calma e sangue positivo… Cioè, freddo!” Neanche il tempo di pensare, che qualcuno già si mette in mezzo a rovinare tutto.

Ho già avuto una mamma che ridimensionava i miei sogni a suo tempo, ora c’è il mio HIV che smonta ogni mio proposito quando esagero. “Sei ancora , come pensi di poterti muovere in queste condizioni? Sei tu che hai voluto punire Anthony Flynn e ora non trasmetti più finché lo deciderò io. Il commissario è con Floyd, quindi te lo puoi anche dimenticare.”

Neanche posso avere la soddisfazione di sputtanare quel negativo arrogante, maledizione! Si permette di portare la sierofobia al Campus e gli viene perdonato?

“Ti ho detto calma. Relax, take it easy!”

Quando il virus inizia a citarmi le canzoni c’è ben poco da discutere ma non ha tutti i torti: ho coinvolto Salvo Mondo perché indagasse sulla morte di , ora il diario di quel povero ragazzo è nelle mie mani e io mi faccio condizionare dalla sierofobia?

Chiudo il diario e lo infilo nel mio zaino. Non ho la forza di affrontare quelle pagine dolorose soltanto in compagnia del mio HIV e rimango alcuni minuti seduto, in lacrime; non so se a darmi più fastidio sia la sierofobia del commissario Mondo, o il fatto che indifferente alle nostre regole continui imperterrito a fumare. Forse un po’ tutte e due le cose e io sto perdendo la stima nei suoi confronti.

Mi sforzo di stemperare il nervosismo con una passeggiata intorno al parco, finché raggiungo la lavanderia del campus. Quanti bei ricordi, lì ho portato via le mutande agli studenti per dare gli elastici agli organizzatori del Bungee Jumping ma è anche il posto dove nascondo tutto quello che gli altri non devono vedere o toccare.

Con cautela mi avvicino a un grosso baule in legno dall’aspetto antico ma chiuso da un moderno lucchetto tecnologico, forse un po’ più sofisticato di quello sul diario di Valentino e con l’impronta digitale faccio scattare la serratura.

“Sei folle, profiler!” Il virus ancora una volta non si fa gli affari suoi. “Forse ti conviene ridargli tutto.”

Eccole nascoste lì dentro, le valigie di Mondo con tanto di borsellino coi documenti. Solo il telefono gli ho lasciato per potergli scrivere; speravo che la sua paura del mio HIV fosse una sensazione, invece si è dimostrata anche peggiore.

“Mondo! Qui Adri”, gli scrivo un primo messaggio, poi il secondo. “Se vuoi indietro i tuoi documenti vieni in biblioteca. Troviamoci a parlare nell’archivio dei libri sui casi irrisolti.”

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