Spero tu stia ascoltando

Non solo materiale in cui si affronta il tema HIV e AIDS: teniamo a fornire a chi ci segue alcuni consigli su letture, podcast o serie tv da dove le nostre storie traggono ispirazione e “Spero tu stia ascoltando”, di Tom Ryan, è uno di questi.


Primo incontro

Abbiamo conosciuto il libro tramite un blog che seguiamo da molto prima di concretizzare l’idea dei PlusBrothers; stiamo in vari network sui gialli e thriller ma Il Giallista di Marco Tiano è quello su cui troviamo le novità più interessanti e quando abbiamo visto la presentazione di “Spero tu stia ascoltando” la storia ci ha attratto immediatamente.

Spero tu stia ascoltando: la storia

Citiamo la trama da Il Giallista, e dal sito dell’editore TimeCrime:

Quando Dee Skinner aveva sette anni, fu costretta a guardare impotente la sua migliore amica Sibby Carmichael mentre veniva rapita nei boschi dietro casa loro. Dieci anni dopo, il mistero è ancora irrisolto e Dee ha imparato a far fronte al suo senso di colpa per quel terribile giorno creando un podcast che si occupa di persone scomparse. Non solo, Radio Silent è molto popolare grazie a decine di migliaia di seguaci devoti. Con la sua voce distorta da filtri, Dee diventa il Cercatore e spinge i suoi ascoltatori ad aiutare a risolvere i casi di persone scomparse condividendo informazioni e indizi online. A parte il suo migliore amico Burke, nessuno conosce l’identità segreta di Dee ed è così che lei vorrebbe mantenere le cose. Quando Layla, la bambina che vive nella vecchia casa di Dee, scompare e viene lasciato un biglietto che allude alla sparizione di Sibby, il vecchio caso è riportato alla luce e l’anonimato scrupolosamente protetto da Dee rischia di saltare. Quando appare un’email nella sua casella di posta che traccia una connessione tra Layla e Sibby, suggerendo che Sibby sia ancora viva, Dee capisce che non si può più nascondere dal passato. Ma è pronta per quello che potrà scoprire sulle ragazze scomparse? E ancora più importante, lo è per quello che conoscerà di sé stessa?

La storia del podcast sulle persone scomparse ci è sembrata così interessante da esserci ispirati per inventarci il Segugio Sega e Bugliano Cold, il fantomatico servizio sui casi irrisolti all’università di Bugliano; per evitare spoiler non esponiamo ulteriori particolari su chi si nasconda dietro al segugio, ci limitiamo solo a dire che pur di non farsi riconoscere fingerà di comportarsi come l’antagonista. Sega comunque non è una volgarità né un utensile, né tanto meno una marca di videogiochi; si tratta di qualcos’altro!

Le nostre impressioni

“Spero tu stia ascoltando”: acquistato il 5 e finito di leggere l’8 maggio. Ammettiamo di esserci comportati come le mosche di fronte al miele davanti a una trama che metteva in mezzo podcast, misteri, rapimenti di bambine e soprattutto a un autore sensibile alle tematiche LGBT+ perché egli stesso gay. Non abbiamo prestato grossa attenzione al dettaglio “genere young adult” – libro adolescenziale – di conseguenza un po’ le nostre aspettative, leggendo, si sono ridimensionate ma alla fine non importa perché l’abbiamo gradito comunque.

Per capirsi, non ci si illuda di incontrare personaggi descritti nel loro stato d’animo e che si raccontano come quelli su “Urla nel silenzio” di Angela Marsons o di conoscere a fondo le motivazioni psicologiche dell’antagonista o le sensazioni della persona rapita; il racconto è incentrato su Delia “Dee” Skinner e la volontà di risolvere il suo senso di colpa verso l’amica Sibyl “Sibby” Carmichael sequestrata anni prima.

Ci sono alcune situazioni in cui per i nostri gusti le cose sono andate troppo lisce: al ballo per esempio, Delia si presenta con la sua ragazza e nessuno fa una piega?

Eravamo in attesa di un preside omofobo che ostacolava le due salvo poi scoprire che era coinvolto nel sequestro di Sibyl e Delia potesse in qualche modo ricattarlo, d’accordo probabilmente questa sarebbe una trama idonea al comportamento di una persona adulta. Rimanendo realistici è difficile che una ragazzina di 17 anni arrivi a tanto per cui il ballo come diversi altri episodi rimane sullo sfondo.

L’azione c’è? Sicuramente sì, peccato che la trama della seconda bambina scomparsa (Layla) in finale sia risultata molto più semplice da risolvere.

Conclusioni

Semplicemente meravigliosa la storia del podcast. Internet utilizzato da una ragazzina così giovane, ma sufficientemente consapevole da riuscire a impiegare la potenza dei social network per aiutare gli altri. Quegli stessi altri, che le salveranno la vita quando si troverà in difficoltà estrema.

Troppi thriller parlano di adolescenti in cui Internet è il male e di questa narrazione tossica siamo stanchi, “Spero tu stia ascoltando” è finalmente una storia in cui della rete viene messo in luce il lato positivo.

Noi facciamo il tifo per Tom Ryan, chissà se mai qualcuno considererà l’idea di Radio Silent con una continuità? La protagonista e i suoi follower che indagano su casi difficili? Sarebbe una bella traccia su cui sviluppare molte trame. Dubitiamo che ciò accada, però sognare non ha mai fatto del male a qualcuno.

Nel frattempo pensiamo noi a Bugliano Cold, i laureati all’università della strada sono pronti a occuparsi dei casi più complicati in tutta bugliano.

Dove acquistare

Il libro “Spero tu stia ascoltando” è disponibile in formato elettronico e digitale, dai link seguenti:

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