Hello girl!

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Gli studenti della IBUOL hanno traslocato nel nuovo #CampusIbuol, proprio a pochi giorni da Halloween. Ma chi saluta dicendo Hello girl per poi scappare via?

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Trasferimento

Da pochissimo mi sono trasferita nella nuova residenza assegnata a noi universitari, e già ho dovuto fare i conti con l’ennesima leggenda messa in giro dalla mia onnipresente amica Gloria: secondo lei l’edificio è infestato dagli spiriti che durante la notte escono allo scoperto spaventando gli inquilini! Stento a crederci e, anche fosse, non avrei paura perché Adriano è sempre accanto a me da quando ha l’incarico di proteggermi – da cosa, poi? Se si tratta dei fantasmi ci vorrà davvero niente per neutralizzarli, basta toccarli per farli scappare e ce la potrei fare anche da sola, ma ormai io e quel ragazzo ci stiamo lentamente affezionando uno all’altra perciò la sua presenza non mi è più di disturbo, anzi! Se solo lo convincessi a stabilirsi nella mia stanza, non ho mai capito perché ha scelto di alloggiare in quella di fronte.

A dir la verità, qualcosa di strano c’è: ogni tanto specie la sera tardi si sente una voce pronunciare “Hello girl” o “hello everybody” e nessuno di noi ha mai capito se sia una registrazione o una persona vera. So solo che, dopo averla fatta notare a , lui si è messo a ridere e anziché allarmarsi ha risposto al saluto, cambiando però immediatamente discorso ad ogni mia richiesta di spiegazioni. Sarà la sua burla per Halloween? Che restituisca a me e al mio virus il telefono del Day One prima di pensare alle burle, piuttosto!

Colazione in anticipo

Non avendo lezione, stamattina ho deciso di dormire fino a tardi ma contrariamente ad ogni aspettativa il sonno alle 5 era già scomparso. Così, di mia iniziativa, ho deciso di scendere a far colazione in largo anticipo; il Papero Offeso a quell’ora è chiuso, ma ci sono i distributori di merendine e caffè giù nella zona comune e ho pensato di approfittare per godermi alcuni momenti da sola con HIV mio.

Neanche ho bussato alla porta di Adri quando sono uscita, non ho voluto disturbarlo mentre dormiva come un ghiro! Non ho ritenuto opportuna la protezione per andare ai distributori automatici, la storia del dissanguatore sarà stata certamente un’invenzione di ! Ci stiamo avvicinando a Halloween e tutta la IBUOL è in fase di preparativi, io stessa ho un bel costume da strega, tra me e HIV sappiamo già di spaventare mezza Bugliano durante la festa quindi sono pronta a qualsiasi scherzo da parte di studenti e professori. Ho cercato di muovermi con cautela nel silenzio per non allarmare le persone che dormono nelle proprie stanze, e arrivata all’ascensore ho premuto il pulsante per chiamarlo.

Maledetto distributore!

Un ascensore moderno finalmente, spazioso e coi pulsanti belli illuminati; è bastato premere lo zero per azionarlo facendomi scendere piano piano verso la tanto desiderata colazione. Non passavano mai quei secondi, avevo sempre la sensazione di essere spiata da qualcuno ma forse era solo HIV che, come al solito, si allarma quando cambio i miei ritmi; lui è abitudinario, non gli si può modificare una virgola se no va in crisi!

Quando finalmente l’ascensore si è fermato, sono corsa dai distributori ed ho inserito la chiavetta elettronica su quello delle merendine. Niente. Ho dovuto infilare un paio di monetine per caricarla ma quando ho acquistato un dolcetto, è rimasto incastrato senza alcuna intenzione di scendere! A nulla è valso tirare pedate e pugni, il distributore ha deciso di tenersi la mia colazione e stavo già tornando all’ascensore per salire a chiedere aiuto, quando ho sentito avvicinarsi dei provvidenziali passi!

Hello girl!

Eccolo, il saluto misterioso! Hello Girl non era una registrazione! Un uomo mascherato si è avvicinato a me, e solo la necessità di sbloccare la merendina mi ha impedito di urlare! “Serve aiuto?” Mi ha chiesto; e io gli ho fatto segno di sì. Mi ha dato l’impressione che volesse avere un contatto sessuale col distributore, perché gli si è piazzato sopra quasi abbracciandolo; dopo un paio di scossoni finalmente qualcosa è uscito… Non un dolcetto, ma due!

Chissà a chi era rimasto incastrato prima di me e quando? Con la fame che avevo, me li sono presi entrambi e mi sono seduta al tavolo accanto al tale che però non voleva scoprirsi il volto, rifiutando educatamente qualsiasi offerta di mangiare insieme.

Zach Nolan

“Io sono Zach Nolan”, si è presentato stringendomi la mano. “E tu devi essere Tatiana, vero?” Non ho avuto il coraggio di negare però ho cercato di tenerlo a debita distanza! Mi ha aiutato, sì, ma fidarsi è bene non fidarsi è meglio soprattutto quando non è ancora sorto il sole e per chiedere una mano in caso di situazioni spiacevoli, bisogna salire diversi piani di scale; eppure quella voce non mi è nuova, ha qualcosa di rassicurante e sentendolo parlare principalmente in inglese capisco che nemmeno è originario di qui.

Ho cercato di chiedergli informazioni sulle sue origini almeno per conoscerlo, ma Zach Nolan ha cambiato discorso: “Ci rivedremo Tatiana, ora vado, perché altrimenti il nostro amico si accorge che siamo qui e saranno guai. Tu non mi hai mai visto, intesi?” Senza darmi tempo di replicare, si è alzato dal tavolo ed è corso via, sparendo su per le scale. E se davvero è un fantasma? A quale amico si riferisce, a HIV mio, per caso? Di solito è proprio lui, il mio virus, a rendersi conto in anticipo dei pericoli e mi ci fa allontanare a forza usando le vertigini, la febbre o altri sintomi; questa volta invece è andato tutto liscio e quasi mi viene da credere che il blocco della merenda sia stato merito del mio HIV per farmi incontrare mister Hello girl.

Dannazione a te HIV, è tutta la giornata che ci penso e ancora non ne vengo a capo. Se non posso parlare di Zach con Adri, né con Gloria, almeno con te si può? Giuro che se è uno scherzo di Halloween, io ti … No, niente. Neanche posso minacciarti perché siamo troppo in simbiosi!

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