Un marziano al Papero Offeso

Al Papero Offeso si mangia bene e ogni abitante di Bugliano lo sa. Quando però si esagera, di notte ci sono gli incubi. Garantito.

[A cura di: ChaserNucleus]

Inizialmente l’ho sentito arrivare all’improvviso, leggero ma insistente, fra l’anulare e il mignolo della mano destra. Una reazione allergica? Chissà, fatto sta che il prurito continua e non se ne vuole andare, inutile anche tentare di grattarsi con la mano sinistra perché non c’è verso di farla rispondere, come se avessi perduto il controllo del mio stesso corpo.

Mi resta solo da lasciarmi andare a un respiro profondo, come mi aveva a suo tempo mostrato l’insegnante di autodifesa per gestire le situazioni di panico e fortunatamente il fiato c’è. L’ossigeno al cervello continua ad arrivarmi e il cuore batte, ma soprattutto ho gli occhi e le antenne in grado di percepire il mondo.

Quello che vedo però è spaventoso e nessun altro esercizio di respirazione è capace di farmi ragionare: c’è uno scorpione enorme accanto a me con la coda velenosa puntata dritta verso il mio collo e mi tiene bloccato con le sue chele infernali. Urlo, urlo con tutto il fiato che mi è rimasto in gola: sono vivo, non so quanto lucido ma forse se continuo a gridare il mostro si spaventa! Se solo potessi tirargli un cazzotto!

“Ehi, chaser! Sei con noi?” Riconosco la voce di Tatiana, la ragazza meravigliosa che mi ha portato fin qui; devo esser preso decisamente male per averla creduta uno scorpione!

“Si può sapere dove cazzo te ne vai in giro da solo, Nuclear!”

Cos’è, una task force? Anche Adri e Floyd Turnpike mi stanno tenendo fermo e all’apparenza non hanno alcuna intenzione di lasciarmi andare, è come se volessero mettermi le manette da un momento all’altro.

“Ti ha trovato il professor Bruckner in mezzo alla strada in preda alle convulsioni e ci ha chiamati subito”, mi spiega Tatiana, pulendomi una ferita su una mano; forse era proprio quella a causarmi il prurito! La guardo e mi accorgo che non indossa alcuna protezione: guanti, mascherine, nulla. Il mio sangue alieno e negativo non le fa evidentemente paura! Io però non riesco a farmi venire in mente dove possa essermi fatto male, ricordo soltanto lo scorpione, l’immagine nitida della bestiaccia grande come un uomo con la coda e il pungiglione che mi ha aggredito.

“Questa è una ferita da coltello, Nucleus!” Turnpike insiste guardandomi fisso negli occhi. “Ora sei al sicuro ed è inutile che fingi di non ricordare chi è stato perché facendo così pari il culo a chi ha provato a ucciderti! Tanto, se non partecipi alla missione, o io o Adri o tutti e due lo prendiamo lo stesso. Ti conviene raccontarci com’è andata, nei minimi dettagli.”

Perché nessuno mi crede! Forse pensano che se qualcuno mi avesse aggredito con un coltello non mi sarei difeso? Su Marte le uniche situazioni di crimine a cui ho fatto fronte erano virtuali, ma l’università #SMUOL propone degli ottimi corsi di arti marziali da cui sono uscito cintura nera. E poi, lo scorpione c’era! L’ho visto e ne sono certo anche se non ricordo dove.

“Lascialo stare, Floyd, ci penso io”! Adri ha avuto paura di me quando giorni fa mi ha accolto e abbiamo trascorso la notte insieme, adesso però vuole farsi perdonare e ha capito che con me bisogna andare con calma. “Forse hai visto qualcuno con lo scorpione su un ciondolo o un tatuaggio?”

Era grande come un uomo, con la coda e le tenaglie, questo ricordo come ultima immagine prima di cadere in questo vuoto di memoria maledetto. Avevo mangiato con tutto il gruppo del #CampusIbuol dopo l’evento serial killer e super eroi, certo, quello però è stato due giorni fa. E poi? Non escludo che il cibo del Papero Offeso mi abbia intossicato!

Pranzo al papero offeso

15 marzo 2022: dopo aver seguito con interesse la presentazione di #PozDrinker, ero salito in macchina con Adri sul sedile posteriore accanto ad Anthony Flynn perché davanti si era posizionato Ben Bruckner. Ammetto che io e lo scrittore abbiamo parlato di #PozDrinker lungo l’intero tragitto e leggevo dal suo tablet la bozza dell’ultimo romanzo ancora in stesura, quindi evitavo palesemente di guardare la strada.

Arrivati al locale abbiamo incontrato subito Jessika Filibui, la titolare, che guarda caso ha avuto paura di me salvo poi farci entrare senza problemi quando ha visto Adri e Benjamin! “Il mostro con le antenne viene al Papero con questi due bei manzi?” Così aveva chiesto leccandosi i baffi! Appunto, i baffi. Si guardasse lei allo specchio prima di definirmi mostro, alla fine comunque ci ha indicato il tavolo dove sederci appena Adri le ha fatto il nome “due di picche”, scritto così perché la Filibui non riusciva mai a capire la grafia corretta di “Floyd Turnpike”. E dopo dicono che il marziano sono io!

Le ordinazioni

Tempo di sederci e sono arrivati Piersilvio e Chanel, sommelier e cameriera; nessuno degli altri presenti voleva assaggiare il vino descritto come “proveniente dal vigneto nei pressi della centrale atomica buglianese” così io mi sono fatto avanti mostrando a Piersilvio il mio medaglione col segno Radioactive. Non era affatto male, decisamente! Il sommelier ha iniziato a raccontare le sue supercazzole su un tipo di radiazione differente dall’altro e come influiscono sul gusto del vino, neanche avesse davanti un principiante in materia!

Abbiamo tutti brindato al Campus e all’accoglienza – di certo riferita allo scrittore e il suo docente, ma a me ha fatto ugualmente piacere l’atmosfera familiare che si è creata nel nostro tavolo! Anche lo stesso Floyd Turnpike, in videoconferenza sembra un dominatore invece di persona è burlone peggio di Adri e soprattutto ama i libri sul super eroe #PozDrinker, pur non potendolo dichiarare in pubblico.

“Al nostro fantastico neolaureato criminologo Nucleus, per gli amici Nuclear!” Adri e Floyd hanno alzato i bicchieri verso di me, quanto era forte la tentazione di spaccarne qualcuno per tagliarci e avere i loro virus!

Ma no, sono certo di non essermi ferito in quell’occasione perché nessuno ha rotto un bicchiere anzi la dottoressa Evelyn Sloan, seduta di fronte a noi, ci aveva raccomandato di fare attenzione perché al Papero Offeso si paga anche se cade una forchetta dal tavolo, solo per il disturbo creato dal rumore metallico. Figuriamoci per un bicchiere infranto!

“Cosa vi porto?” Chanel era un fiume in piena nella lettura del menu e noi abbiamo scelto il piatto del giorno: pappardelle al grano di Chernobyl con ragù di nutria e, di secondo, un nutriaburger doppio strato. Con l’immancabile Nutriamisù alla fine.

Durante il pranzo, Adri mi ha allungato il cesto del pane: “Se nella pasta non ci sono sufficienti radiazioni prova questi panini, e se ancora non ti bastano chiedi a Jessika!”

Figuriamoci, la proprietaria del locale si era già messa in piedi su uno dei tavoli cantando una serie di brani orrendi! “Musica neomelodica”, così l’aveva chiamata e tutti applaudivano; io e Anthony Flynn però non abbiamo gradito lo spettacolo per cui ci siamo distratti parlando di #PozDrinker fino a tardi, mi sono fatto anche firmare la copia del libro “L’orologiaio”.

Magari avessi io un potere come quello di #PozDrinker, che ha acquisito la capacità di viaggiare avanti e indietro nel tempo come gli pare e piace grazie al sangue virale dell’orologiaio. Invece sto qui, ancora tenuto fermo da Adri e Floyd, riflettendo a vuoto sul perché della mano ferita senza che particolari eventi del 15 marzo mi tornino in mente.

La musica!

“L’unico modo per sbloccare Nucleus è con le canzoni!” Tatiana mi conosce davvero bene e sfoglia sul tablet la nostra playlist, aggiornata al 16 marzo 2022 ore 20:30. Certo, sì, la canzone Stop loving you che era in sottofondo ieri sera, ma subito dopo io e Tatiana avevamo litigato! Ecco perché non volevo ricordare. Con quella ragazza non ho motivo di prendermela, eppure mi ha provocato alla grande perché l’ho vista seduta sul letto fra le braccia di un uomo e l’ho insultata davanti a lui.

“Quello è mio padre”, così si era giustificata. Ma non sono nato ieri e so alla perfezione che i due sono fisicamente troppo diversi fra loro, e per impedire l’istinto di strozzare lei ho chiesto all’uomo di uscire in parcheggio con me in modo da chiarirci una volta per sempre, a tu per tu.

Ce le siamo detti per una mezz’ora buona e per offenderlo l’ho chiamato “negativo di merda”, gli ho strappato la giacca a forza. Ecco, dev’essere là che ho visto lo scorpione, e il coltello!

“Se è mio padre biologico è positivo, no, non puoi aver insultato Freddie Mercury. E se è Kevin Brown, mio papà adottivo, è positivo anche lui! O mi manca qualcosa?”

Io, Floyd e Adri ci guardiamo in silenzio: sì, Tatiana. A Kevin manca il più. Solo che, avremmo voluto dirtelo in un altro modo.

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