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Regalo inaspettato

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Non è ancora Natale, e al CampusIbuol si inizia già a scambiarsi qualche regalo. Peccato che quello di Tatiana sia anonimo! …O forse no?


Stamattina ho dormito come un ghiro, niente colazione al sorgere del sole! La faccenda dell’anagramma sul segreto delle ceneri nascoste mi ha fatto passare la notte con l’angoscia e solo verso le quattro sono riuscita a prendere sonno.

Peccato che sul più bello è suonata la sveglia di Adri, vero che siamo ormai compagni di stanza ma lavorando lui spesso coi colleghi dall’America il fuso diverso rende i nostri ritmi pressoché incompatibili. Un paio d’ore lavora, poi si riposa, poi lavora di nuovo… Quanto tempo ancora deve andare avanti questa storia? E perché non se ne parte per l’America così la facciamo finita?

Si è messo a digitare sul portatile e io, sul letto accanto al suo, ho provato a chiudere invano gli occhi col solo risultato di farmi inseguire da altre domande senza risposta: se veramente le cose stanno come penso, perché i giornali non ne parlano? Bugliano dovrebbe essere piena di paparazzi a caccia del cantante creduto morto! Si ammazzerebbero per avere lo scoop invece niente di niente, e qui le cose sono due: o l’uomo mascherato è un attore pianista bravissimo a imitare, o l’università IBUOL sta proteggendo davvero bene la persona in questione.

Quando Adri chiude il computer, io finalmente mi tiro su dal letto e lo affronto: vorrei sapere perché mi aveva portato via a forza dall’aula di musica intanto che mi stavo così divertendo con Zach Nolan!

Niente da fare, la risposta è vaga come sempre: “Siete più vicini di quanto immaginate, ma non è ancora il momento di affezionarvi l’un l’altra.”

Dopo colazione

Facciamo una rapida colazione al Papero Offeso senza dirci una parola, poi avendo la mattina libera decido di tornare in stanza per cambiarmi e andare a fare un po’ di massaggi presso il centro benessere convenzionato con la IBUOL; Adri però non mi ha seguito stavolta, rassicurato dai sistemi di allarme e videosorveglianza presenti in tutta la Spa così mi saluta, e lo vedo allontanarsi in fretta verso l’ufficio del prof. Raymond Still.

Qualcosa non va, la porta della nostra stanza è accostata; e pensare che quando io e Adri siamo usciti, l’abbiamo chiusa con la chiave! Possibile che gli addetti alle pulizie se ne siano andati lasciando le cose a metà?

Entro con cautela, un passo dopo l’altro, camminando appiattita contro il muro; a questo punto se c’è il mitomane e deve ammazzarmi, che lo faccia nella mia zona di comfort!

Mi avvicino all’armadio per prendere il costume da bagno, ma una voce alle mie spalle attira la mia attenzione: “Tati, ehi! Sono io!”

Mi giro di scatto e la vedo, seduta sul mio letto. Proprio lei, ChaserCamilla! Anche se non ricordo cos’è accaduto dopo il mio svenimento della scorsa domenica, ho sempre avuto il rimorso di non averla più rivista nei giorni a seguire e non esser riuscita a dirle grazie della compagnia.

Regalo inaspettato

“Questo è per te”, mi sussurra porgendomi un pacchetto regalo infiocchettato e con la scritta For Tatiana; “l’ho trovato davanti all’aula di musica e ho chiesto un po’ in giro dove tu fossi. Sei l’unica del CampusIbuol ad avere questo nome per cui non è stato difficile individuare la tua stanza.”.

Sorrido a Camilla facendo finta di niente, ho giurato a me stessa che non avrei detto una parola sull’incontro avvenuto in quell’aula con l’uomo che suonava il pianoforte, e le volto le spalle. Quel regalo inaspettato devo aprirlo più lontano possibile da occhi indiscreti! Magari se c’è anche Adriano che può salvarmi il culo, nel caso.

Lei si mette a ridere e allunga una mano, facendomi sedere sul letto accanto a sé. “Tatiana! Guarda che non devi nascondermi nulla! Stiamo diventando amiche? Bene, iniziamo a fidarci una dell’altra.”

“Ma con quali premesse? Negativa e bug chaser! Figuriamoci,” penso tra me. “Se è come ChaserGloria mi avrà sicuramente teso una trappola.”

Continuo a tenere fra le mani il presunto regalo e mi convinco a strappare la carta che lo avvolge solo perché lo sguardo dell’altra ragazza è oltremodo insistente: è una scatola rettangolare, sigillata, col logo di una nota marca di dolci; pare non avere alcun segno di manomissione e la apro: cioccolatini, i miei preferiti!

“Ce li dividiamo”, sorride Camilla prendendone uno. “Piacciono anche a me!” Passiamo la mezz’ora successiva a mangiare dolcetti e chiacchierare, ma la mia nuova amica improvvisamente si china e raccoglie da terra un biglietto di cartoncino rigido chiuso in una busta. “Quanto siamo sbadate, era dentro l’imballaggio e neanche l’avevamo notato! Di’ la verità, hai un ammiratore?”

Il biglietto

Chiamiamolo così. C’è Adri che da quando alloggia nella mia stanza ogni sera mi fa capire quanto è stanco di letti separati e che a 34 anni non posso più tenere la verginità lì a prendere polvere; avrà cambiato strategia di corteggiamento, i cioccolatini sono un’arma di seduzione potentissima! E a sapere esattamente quali dolci amo sono poche persone: i miei genitori adottivi a Chicago, Raymond Still e Adriano! Sicura fosse lui inizio a leggere il biglietto, già pronta alla reazione.

È molto piú facile ora, perché hai amici su cui contare

Gli amici saranno sempre amici,

Quando ti serve affetto, ti danno cure e attenzioni

Gli amici saranno sempre amici,

Quando stai affogando e hai perso tutta la speranza,

Tendi la tua mano, perché gli amici saranno per sempre amici – fino alla fine.

Ma questo… Questo è il testo di “Friends will be friends”, canzone dei Queen! Oh, dannazione, c’è scritto qualcosa anche sul retro. Giro il cartoncino immaginando già di trovare il nome Adri, se non addirittura la solita firma Sa6Ta6Na6. Invece eccolo qui, in caratteri minuscoli. “Love you, my girl!”

Ho abbastanza certezze sull’autore di questo regalo. Ma ora chi lo spiega a Ray e Adri? Se sanno che un altro uomo (e quale uomo!) mi sta dando attenzioni mi impazziscono di gelosia! Ma io non ci ho fatto niente, giuro, abbiamo solo cantato e suonato il piano prima che i miei due mezzi guardiani mi portassero via a forza.


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