Una giornata al lago

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Al Campus IBUOL si respira un’aria pesante: la chiusura annunciata dal rettore entro la fine di agosto si sta avvicinando, non sono state date conferme né smentite e si temono mosse a sorpresa. E qual è il miglior modo per mettere a posto le idee ragionando con calma sul futuro? Una giornata al lago, naturalmente! Per e il virus è anche una buona scusa, devono portare avanti una loro indagine e poi discuterla in Bugliano Cold…


Virus: Rilassarsi? Da quanto non accadeva!

Finalmente. Settimane che gli umani mi stanno coinvolgendo nei loro problemi e discussioni fra l’aumento dei prezzi, la politica, e le vicissitudini che qui al CampusIBUOL non mancano. HIV cosa ne pensi di questo, cosa ne pensi di quello, ma cosa posso sapere e capire io di soldi e potere?

Volessi io comandare sul serio, a quest’ora tutti quelli dei Poteri Forti sarebbero già… E qui mi fermo! Chiunque avrà capito che la parola successiva fa rima con “forti”, ma io non ho detto niente: vorrei evitare di abbassarmi al livello del mio acerrimo nemico HIV di Culonia che ha ucciso milioni di umani e per anni ha tentato di convincermi che il proprio comportamento fosse normale, anzi, addirittura giusto.

Solo imparando a parlarci assieme e capire la loro lingua ho scoperto quanto invece questi esseri abbiano delle grandi potenzialità; per quale motivo ucciderli? Si complicheranno la vita creando situazioni inutili, ma soltanto la collaborazione tra me e loro può portare qualche risultato!

Anche se, per il Campus in cui tutti alloggiamo, ho paura non ci sia alcuna speranza: il capo umano lo vuole chiudere e probabilmente questo succederà! Hunter, che ha imparato a conoscermi da pochissimo, mi ha anche chiesto se riuscivo a mandare in AIDS quell’uomo tanto affamato di soldi e potere ma non ne sono in grado anche se volessi! “Umberto Ganni —> non merita bug”, è un dato di fatto; AIDS è la soluzione estrema per me, “l’ultima spiaggia” direbbe qualcuno. E allora tanto vale pensare alla spiaggia vera!

Durante il Bugliano Cold una negativa ha parlato di una creatura anomala aggirarsi al laghetto vicino alla centrale nucleare? Allora perché no, io e Hunter abbiamo approfittato per farci una bella giornata al lago.


Hunter: una giornata al lago

Io e il mio virus, da soli, dopo tanto tempo. Era ora che ci prendessimo una giornata soltanto per noi! Con una famiglia complicata come la mia ho sempre gente attorno ed è impossibile avere un po’ di intimità con quel virus che, inizialmente a mia insaputa, divide la vita con me da quando ero ragazzino e ha assistito ai miei momenti peggiori.

Almeno lui non frigna né mi abbandona mai, da quando sto a Bugliano ho già provato un paio di volte senza successo a farmi una giornata al lago. Prima con che si lamentava per il troppo sole e aveva paura delle radiazioni, invece si buttava in mezzo alla radioattività e io rimanevo da solo in spiaggia come uno scemo!

HIV al contrario non ha esigenze particolari, quelle sue sono le mie! Compresa la crema solare. Una volta che me la metto io, risolto il problema!

Da quando proprio lui ha rivelato pubblicamente il mio tatuaggio scorpione non ho più necessità di coprirmi, per cui anche oggi sono stato sdraiato al sole in tranquillità; non c’era nessuno al lago, almeno così credevo fino a quando ho sentito una persona avvicinarsi alle mie spalle.

Senza parlare né chiedere il permesso, ha pensato bene di sedersi sul mio asciugamano. Attaccato a me; io di solito mentre mi abbronzo ho addosso parecchia crema, ma lui era peggio! Crema più sporco, presumo, perché puzzava da morire.

“Fermo Hunter, non ti muovere!” Il virus mi ha messo in guardia non appena ho alzato la mano per far segno all’intruso di andarsene. “Ce l’abbiamo in pugno!”

Ero già sdraiato a pancia in alto sull’asciugamano, ma mi sono allargato di più: chi capisce capisce, nessuno l’aveva autorizzato a sedersi accanto a me! Lui però sembrava di tutt’altro avviso: “Se ti metti sul fianco, ci sto anch’io!”

E secondo il mio virus dovevo lasciarlo fare, ancora poco e ce l’avrei avuto sopra!

Solo quando anche lui si è sdraiato metà sull’asciugamano e metà sulla sabbia, ho notato chi fosse: l’uomo che porta sul basso ventre il collo di un volatile al posto degli attributi. “Non ti può fare nulla”, mi ha tranquillizzato il virus ancora una volta; “Tonino è solo curioso. Cerchiamo di parlargli e farcelo amico, così ci racconta la sua storia!”


Virus: Tonino, un aiuto inatteso

“Mi sembra di capire che non sei solo”, il nuovo arrivato si è rivolto a Hunter come se lo conoscesse da tempo. “Hai vicino un angelo custode oppure è chi penso io?”

Hunter è rimasto in silenzio e, avendo io perfettamente compreso le parole di Tonino, gli ho risposto: “Sono qui, Toxic Tony. E ti controllo.”

“Allora è vero!” Senza alcun ritegno, Tony ha appoggiato una mano sul tatuaggio scorpione di Hunter; “pensavo di essere io l’unico strano fra i biohazard ma il tuo umano si è fatto disegnare sul cuore il logo della concorrenza!”

L’uomo si è alzato il copri-costume e ha esibito sia il simbolo biohazard su un fianco, sia lo strano collo di volatile sul basso ventre senza però suscitare alcuna reazione in Hunter, né tanto meno in me.

“Il mio mi obbliga a indossare questa cintura con l’uccello fino a quando lui deciderà diversamente”, si è giustificato Tony; “e a mantenere la carica virale . Mi è proibito trasmettere dopo che ho mandato un post nei social, una cosa che non dovevo fare.”

Conosco bene la storia di Toxic Tony, ma in quel momento volevo che fosse lui a prendere confidenza con Hunter; un positivo non rilevabile e considerato fenomeno da baraccone in tutta Bugliano, poteva esserci decisamente utile per sconfiggere il Dissanguatore facendo da esca!

“Se non mi hai ancora fatto svenire è perché il tuo umano è affidabile!” Tony in quel momento stava parlando con me, ma era palese che la sua attenzione fosse su Hunter; non distoglieva la mano dal suo tatuaggio, come per parlargli dritto al cuore: “vedi ragazzo, in Pro Loco mi prendono in giro e mi hanno soprannominato Tonino Escoluccello. In realtà però mi chiamo in altro modo.”

Il suo vero nome è Antonio Corvo e anche lui lavorava in gendarmeria prima che la facessero chiudere, anzi è fuori da quando è risultato positivo e Gaetano Fondina l’ha cacciato. Non pensavo che il maresciallo avesse una così evidente, purtroppo però a volte ci si sbaglia di grosso!

“Il mio gifter le ha provate tutte per difendermi ma nulla da fare, anzi è stato mandato via da Bugliano per diversi anni anche lui. Ora so che è tornato e mi piacerebbe parlargli, ma prima vorrei mostrarvi una cosa. Venite con me?”

“E chi ti ha dato il virus? ?” La curiosità di Hunter è inopportuna a volte, ma io volevo che Toxic Tony continuasse a confidarsi.

“No Hunter, no. Il mio gifter è Bruno Maggio, l’avvocato.”

“Quindi siamo fratelli virali!” Era palese che Hunter non riuscisse più a contenersi dalle emozioni e ho dovuto fargli intorpidire le mani, perché non si precipitasse a togliere la cintura del nostro ritrovato amico.

“Io posso aiutarvi, ma intanto direi di farci un bagno!”

In verità io avrei preferito starmene al sole ancora un po’ ma quando sei un virus devi seguire gli umani ovunque vadano, stando all’interno del loro corpo; Hunter e il suo nuovo fratello si sono buttati nell’acqua senza minimamente curarsi della radioattività che avrebbe potuto contaminare la cintura di Toxic Tony; “sai Hunter”, gli ha sorriso spruzzandogli l’acqua addosso. “C’è il tuo amico ChaserNucleus, che viene sempre a fare il bagno con me. Lui si diverte con le piume della mia cintura perché sono piene di radiazioni e da quando è morta ChaserGloria sono io a procurargli la radioattività di cui ha bisogno!”

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