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Vuoto a perdere: un destino segnato

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La storia del Vuoto a Perdere è finita, sì. Mark Wilson si è rassegnato a restare NEGATIVO a vita e che vedrà Freddie solo in fotografia. Ma il Mondo Positivo ha in serbo una sorpresa per lui…

Di: Redazione


Vuoto a perdere: test negativo

Non si contano le occasioni in cui il rituale ha scandito la mia esistenza: prelievo, attesa, busta chiusa, telefono muto. Mai una volta che qualcuno mi dicesse “C’è bisogno di una seconda conferma, signor Wilson”.

Ho anche il nome giusto. Mi chiamo come il pallone del film Castaway, quello con Tom Hanks, del tizio che sopravvive in un’isola deserta dopo l’incidente aereo.

Allora per non spostarmi più da casa, ho iniziato a ordinare i fai da te. Comodo, sapere che sei o non sei una persona positiva, senza dover allontanarti dalla tua abitazione e riservatezza.

Le app di incontri casuali con persone della mia zona sono state per me l’unica compagnia e a ogni partner occasionale non ho mai fatto domande, né loro le hanno poste a me. Eppure nulla cambiava: una, due, tre volte, sempre una sola, tristissima linea a decretare la mia appartenenza al lato negativo della storia.

Ogni allievo o collega insegnante qui all’università di Bugliano mi diceva che ero fortunato con le chat di dating maschili e femminili, perché quando gli altri andavano tutti in bianco io avevo sempre qualcuno di nuovo davanti alla porta. Ed è proprio stato uno di questi incontri a sorprendermi, avvenuto il 24 novembre 2021!

Io ero il primo a voler concludere le storie così come nascevano. Non ho potuto avere con me Freddie Mercury e il suo virus, almeno mi si lasci sfogare e dimenticare in fretta!

Tigre Frida

“So chi sei e cosa cerchi”, mi aveva scritto in chat lo pseudonimo Tigre Frida; dal nome pensavo si trattasse di una donna particolarmente aggressiva, così ho allestito casa con le solite candele, cioccolatini e fiori che piacciono tanto al pubblico femminile; la chat è andata avanti per qualche minuto ancora sui reciproci desideri sessuali ma il mio istinto mi diceva che stavolta sarebbe stato diverso e quest’avventura mi avrebbe cambiato la vita in un modo o nell’altro.

Sì, forse lo penso a ogni occasione e resto sempre deluso, i miei partner precedenti mi hanno tutti preso in giro perché mi preparo come se fossero appuntamenti romantici, ma cosa costa sognare?

Ricordo come fosse ieri quando mi è arrivato il messaggio: “Apri la porta, sono qui sotto! Tigre Frida.” Lavato e vestito elegante, mi sono precipitato incontro alla mia ospite preparandomi a ogni evenienza: avrebbe voluto uscire a cena, o altro? Con passo lento la persona è salita per le scale, finché ci siamo trovati entrambi sul pianerottolo…

Tutto potevo aspettarmi, tranne chi si è presentato! Non ci avrei mai creduto eppure a volere un’avventura sessuale con me era proprio l’integerrimo poliziotto Adri La Scala, quello dei 30 e lode ai miei esami di inglese e il 110 e lode in criminologia!

Non mi ha detto una parola e mi ha preso per mano guidandomi dentro il mio appartamento come fosse casa propria: meglio così, questo vuole andare subito al sodo. Ce la godiamo poi fuori di qui e non se ne parla più! Niente relazioni gay scandalose tra ex allievo e insegnante, chiuso!

Appena entrati nella mia stanza da letto, lui ha messo subito le cose in chiaro: “Sei certo delle conseguenze? Io non sono qui per accontentare un bug chaser finto. O sei serio, o nulla.” Mi ha mostrato il suo medaglione col simbolo biohazard e l’ho abbracciato con orgoglio. Il mio allievo prediletto sarebbe anche stato il mio gifter!

“Vedi prof Wilson”, lui ha ricambiato il mio abbraccio. “Tigre Frida non esiste perché è l’anagramma di Adri Gifter!”

Le sorprese non finiscono

Dannazione, il ragazzo meritava tutte le lodi che l’università IBUOL gli ha attribuito. E non solo nelle materie scolastiche! Mi ha dato l’impressione che tenesse davvero a me perché è sempre stato delicato e rispettoso senza mai trattarmi come un giocattolo. Siamo rimasti assieme tutta la notte, e la mattina successiva mi ha portato a letto la colazione!

Dopo il caffè, mi ha chiesto se avevo rimorsi per quanto accaduto la sera prima; in caso, entro al massimo due giorni avrei dovuto recarmi in ospedale per la profilassi post-esposizione all’HIV e lui sarebbe stato volentieri disposto ad accompagnarmi.

Al mio assoluto diniego mi ha abbracciato ancora, raccomandandomi di telefonargli appena avrei avvertito qualche sintomo della conversione.

Cambiamento in atto

Ed eccola lì, puntuale. La notte di venerdì 10 dicembre 2021 mi sono svegliato sudando come un mulo e con la febbre alta. “I tuoi giorni negativi sono finiti”, mi scriveva Adriano via messaggio; “per un test fai da te è prestissimo ma quello dell’antigene, il test combo, in teoria dovrebbe già dirci qualcosa. Vuoi che ti accompagni a farlo?”

Sì, sì, sì! Certo che sì! Il giorno stabilito era proprio venerdì 17, unico in cui Adri era libero e io non dovevo tenere lezioni; almeno avrei potuto ribattezzare quel giorno proverbialmente sfortunato con quello più felice della mia vita!

Quant’è stato carino il mio allievo e gifter: mi è venuto a prendere sotto casa come un vero cavaliere, addirittura mi ha aperto la portiera dell’auto e quando abbiamo raggiunto l’ambulatorio è stato sempre accanto a me.

“Anche se non ti è arrivato dalla fonte originale è sempre l’autentico HIV di Freddie Mercury”, mi ha detto; “ora è solo questione di confermarlo!”

Finito il prelievo, è stato sempre lui ad accompagnarmi a casa e togliermi il cerotto; ho osservato le poche gocce di sangue rimaste sul cotone e gli ho chiesto di raggiungermi nella stanza da letto per un altro incontro stavolta fra positivi e lui si è messo a ridere… “Sei positivo fino a prova contraria! Meglio se ci vediamo nel pomeriggio quando ti arriva il risultato.”

Qualcosa non va!

Senza nemmeno salutarmi, ha preso la porta ed è andato via. Dov’era il gifter generoso che avevo conosciuto, il mio allievo prediletto? Troppe domande mi hanno riempito la mente per tutta la mattina, poi la consapevolezza è arrivata all’improvviso: Già, è un poliziotto, e quando il lavoro lo chiama non c’è vita privata che tenga.

Il mio telefono continuava a rimanere muto. Sapevo che di fronte a un risultato positivo al test sul sangue, dall’ambulatorio mi avrebbero contattato per fare un esame di conferma e prendere un appuntamento coi loro dottori e psicologi vari che mi avrebbero sostenuto, a loro dire, nell’affrontare la mia nuova esistenza ai quali avrei semplicemente tirato pacco.

Figurarsi se accettavo i loro consigli e medicine! Una, due, tre volte mi sono connesso al sito web del laboratorio analisi con le mie credenziali, finché alle 15 eccolo lì. “Test combinato, anticorpi e antigene P24. HIV 1 e HIV 2, campione negativo.” Venerdì 17 confermato essere il giorno della sfortuna!

La verità viene a galla

Maledizione, maledizione e ancora maledizione! Il mio smartphone era in carica sul tavolo e ho combattuto l’impulso di buttarlo dalla finestra quand’ho visto un nuovo messaggio di Adri: “Vieni, sono sotto casa tua. Parliamo del test, meglio confrontarci di persona!”

Sono sceso di corsa, intenzionato ad ammazzarlo di cazzotti perché nessuno aveva i miei dati per accedere al portale Bugliano Salute e questo voleva dire una cosa sola: Adri sapeva fin da subito come mi sarebbe andata!

“Ehi! Vuoto a perdere! Allora?” Sorrideva lo stronzo, come avesse vinto un terno al lotto.

Ho fatto “sì” con la testa e mi sono morso le labbra trattenendo le parolacce. Lui era di fronte a me, stranamente in divisa da poliziotto ma ero troppo devastato per chiedergli ulteriori spiegazioni.

“Allora confermi che sei un vuoto a perdere!”

Sono rimasto in silenzio perché ho sentito dei vaghi rumori di persone in movimento provenire dal retro del mio palazzo e Adriano che mandava messaggi però ho evitato di guardare, volevo fosse lui a dirmi in faccia il motivo per cui mi avesse tradito a quel modo.

“Sai com’è, tesoro”, mi ha detto prendendomi in giro; “io ho dovere di tutelare il mio virus e tu, un bene così prezioso, non l’avrai mai! Capito? MAI! Io sono non rilevabile e neanche volendo potrei trasmettertelo!”

Nemmeno ho avuto il tempo per sferrargli un pugno, perché le persone da dietro casa si sono palesate: tre poliziotti anche loro in uniforme, mi hanno bloccato e Adri stesso mi ha infilato le manette.

“Mark Wilson, sei in arresto per omicidio!”

Non ho opposto resistenza, come avrei potuto farlo? Conoscevo benissimo il mio ruolo e non potevo in alcun modo tradirmi adesso. Negativo e in galera, forse è questo che davvero merito! Mi sono fatto portar via senza dire altro, da solo con la mia rabbia e il sorriso trionfante di Adriano accanto a me.

Ora in carcere ho avuto tempo per riflettere e sono arrivato alla conclusione che devo compiere una buona azione, almeno una. Il prof di inglese cattivo cattivo di Bugliano non darà più fastidio perché finalmente la città ha assicurato alla giustizia il mitomane dissanguatore, ora c’è il capro espiatorio. Siete contenti?


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DISCLAIMER

Le storie ambientate nel “Mondo Positivo” sono opere di pura fantasia e non rappresentano fatti o persone reali. Gli autori, attivi da tempo nella lotta a HIV e AIDS, utilizzano queste narrazioni per contrastare lo stigma legato all’infezione.

Si sottolinea che tali racconti non incoraggiano comportamenti dannosi per la salute ma la finalità è sensibilizzare sulla prevenzione educando al rispetto per le persone che vivono con l’HIV.


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